Viviano provvidenziale. Difesa tenace. Zapata colpisce ancora

19.11.2017 18:25 di Paolo Paolillo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Viviano provvidenziale. Difesa tenace. Zapata colpisce ancora

Viviano 7,5: strepitoso su Cuadrado nel primo tempo a cui si oppone con tutto sé stesso quando il risultato è ancora in bilico. Sempre attento in fase aerea, dà tranquillità a tutto il reparto e sui gol non può fare nulla.

Bereszynski 6,5: partita di attenzione e posizione, con qualche puntata offensiva. Soffre il primo tempo di un grande Mandzukic, poi però nel secondo tempo lo limita. Continua crescita per il terzino polacco, che oramai è punto fisso della squadra.

Silvestre 7,5: invalicabile. Stoppa Higuain, Cuadrado, Bernardeschi, Dybala e tutto l'arsenale offensivo che gli si para davanti. Prova mostruosa per solidità e forza mentale. Usa le maniere forti in qualche caso ma contro queste squadre serve anche quello.

Ferrari 7,5: per il gol, per l'attenzione, per l'amalgama che ha dimostrato con Silvestre. Insieme sono una cosa sola che argina ogni attacco centrale della Vecchia Signora. Si lancia a contrastare ogni tiro, gioca sempre il pallone. Il centrale ex Crotone ha fatto un altro salto di qualità e si è preso il posto da titolare. Condisce il tutto con un gol da condor d'area di rigore. Stavolta si, puoi esultare Gianmarco!

Strinic 7: macchia la prova con un'entrata decisa su Douglas Costa che costa il rigore che mette pepe al finale, anche se la partita era chiusa da un po'. Tolto questo, una prestazione principesca, con convinzione dei propri mezzi, tecnici e fisici, non va mai in affanno e limita splendidamente un brutto cliente come Cuadrado.

Torreira 7,5: primo tempo sottotono ma davanti a sé ha gente come Khedira e Pjanic. Allora che fa? Mette il pilota automatico e si limita all'ordinario. Nella ripresa esce fuori la garra charrùa e alza il suo livello facendo impallidire un campione del Mondo e un centrocampista di classe mondiale. Come lo è lui. Mondiale.

Praet 6: si infortuna dopo mezz'ora ma fino a quel punto è ordinato e corre molto per accorciare sulle folate offensive di Lichtsteiner (dal 27' p.t. Linetty 6,5: entrare a partita in corso è difficile, contro la Juve è ancora peggio. Quando si “scalda” diventa decisivo lì in mezzo).

Barreto 6,5: non nella sua veste tecnica migliore – sbaglia molto e in qualche caso poteva andare peggio – ma nella sua consueta prova da combattente. Esce stremato ma gente come lui è importantissima (dal 29' s.t. Verre 6: entra bene, concentrato e voglioso. Prova per il futuro).

Ramirez 6,5: sembra sempre lento e invece è solo elegante. Decisivo nel palleggio offensivo, oggi forse si è vista la sua importanza, specie quando la squadra va in vantaggio. Fa un sacco di legna in mezzo e un paio di volte si “sporca” il vestito, rincorrendo l'avversario fino alla propria area di rigore.

Quagliarella 7: strepitoso, inossidabile. Un ragazzino che lotta per impressionare il mister, non un veterano che trascina un gruppo di ragazzi con giocate di lucidità e tecnica. Altro assist da mettere in cascina e la solita prova di cuore e attaccamento alla maglia. Chapeau (dal 37' s.t. Caprari 6: perde minuti preziosi nel finale per la squadra e si muove moltissimo non dando punti di riferimento).

Zapata 7,5: in spagnolo esiste una sola parola per descriverlo: brutal. Questo vocabolo racchiude sia la forza che Duvan mette in ogni singola giocata che l'impatto che ha avuto con questa maglia e che ha con gli avversari che li si frappongono. Lui si sente uno di noi, non si risparmia mai e il suo lavoro è premiato da un gol pazzesco, perché salta da fermo in cielo e colpisce con la forza giusta per inchiodare il portiere juventino.

All. Giampaolo 8: sarà il momento, sarà che chi scrive è pazzo di questo abruzzese di Svizzera ma questo signore è il deus ex machina di questa compagine, il vero top player, come si dice adesso. La mentalità è la chiave di questa partita e la Samp non esce mai dal contesto tattico e tecnico, gioca l'ennesima partita su livelli enormi, si sporca quando deve sporcarsi e si piace quando deve piacersi. Sempre con il fine del gioco. Un premio al lavoro e tante soddisfazioni per i tifosi. Il 3-0 al 90' è da collasso cardiaco. Come nelle favole, non svegliateci per cortesia.