Strinic perfezionista, Quagliarella implacabile, Sala in apnea

17.09.2017 17:27 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 4172 volte
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Strinic perfezionista, Quagliarella implacabile, Sala in apnea

Puggioni 6: la rete di Baselli è una prodezza imparabile e quella di Belotti di una precisione chirurgica. Nessuna particolare responsabilità sui goal, dunque, e gestione ottimale dei disimpegni. Merita una menzione l'imperiosa uscita di testa al 42' s.t. Il Torino, nonostante la mole di gioco, non lo costringe agli straordinari.

Strinic 6,5: esordio positivo per l'esterno, che infonde nuova linfa alla corsia mancina. Confeziona l'assist per il 2-2 di Quagliarella e dai suoi piedi partono cross e spunti interessanti. Quando una zolla si frappone tra lui e il cross inducendolo a una delle poche sbavature del match, se la prende con se stesso, da vero perfezionista. I crampi lo costringono ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. 

(dal 20' s.t. Murru 6: subentra a un ottimo Strinic e fa il possibile per contenere l'avanzata granata sulla propria corsia mancina. La sua vocazione offensiva si scontra con la propositività di avversari ai quali concedere spazio potrebbe essere fatale, costringendolo a dedicarsi prettamente al contenimento).

Silvestre 6: non è semplice per la retroguardia blucerchiata arginare una formazione a trazione anteriore come il Torino, ma l'argentino controlla con mestiere i giocatori offensivi della squadra di Mihajlovic, tenendo botta anche nei momenti di maggiore pressione. 

Regini 6: si trova a marcare clienti non facili e in alcuni frangenti Belotti riesce ad avere la meglio. Fa scattare spesso la trappola del fuorigioco, accorgimento tattico determinante nelle fasi salienti del match.

Sala 5: la fascia destra blucerchiata all'Olimpico mostra fragilità e il difensore entra spesso in difficoltà nell'uno contro uno, ma difetta anche nella lettura dell'azione, lasciando troppo raggio d'azione a Belotti e compagni. In apnea.

(dal 1' s.t. Bereszynski 6: ingaggia duelli con Niang e Boye dai quali non esce sempre vincitore, alternando interventi puliti a ingenuità tattiche, ma migliorando col passare dei minuti).

Barreto 6,5: un primo tempo di grande intensità, con aperture precise, interdizione a centrocampo e propositività nella fase offensiva. Efficace nei raddoppi. Nella ripresa il Torino detiene il pallino del gioco e deve dedicarsi soprattutto a contenere gli avversari.

Torreira 6,5: buon lavoro di contenimento, con scelta di tempo perfetta nei tackle. Ordinato come sempre, opta per soluzioni semplici per evitare che i giocatori offensivi del Torino possano approfittarne dal limite dell'area.

Praet 6,5: altra prestazione caratterizzata da verve e vivacità, ma nel contempo disciplina tattica. Al 4' fa il funambolo sulla destra e mette in mezzo un pallone insidioso, non trovando compagni liberi per il tap in. E' migliorato molto anche difensivamente.

Ramirez 6,5: firma l'assist per il goal lampo di Zapata, ma rispetto ad altre gare pecca d'intesa con i compagni e rischia troppo con alcuni retropassaggi azzardati.

(dal 36' s.t. Linetty s.v.: entra bene in partita cercando di portare sostanza al centrocampo nel momento di maggior pressione dei padroni di casa e confermandosi giocatore di estrema affidabilità anche da subentrato).

Quagliarella 7: timbra ancora, firmando il quarto goal in tre partite. Media eccellente supportata da una partita attenta e generosa. Prova anche a mettere a segno una delle sue prodezze balistiche, sfoggiando un repertorio in cui figurano pallonetto dalla lunga distanza, tiro a giro da fuori e conclusione perentoria al 38' della ripresa alla quale Sirigu risponde d'istinto.

Zapata 7: è l'uomo che Giampaolo cercava da tempo per completare il reparto avanzato e fa valere la sua prestanza fisica e la voglia di essere decisivo sin dalle prime battute. Dopo pochi secondi intercetta un disimpegno granata e innesca un'azione corale che trasformerà implacabilmente. Fa molto movimento e lavora di fisico per far salire la squadra. 

All. Giampaolo 7: la sua Samp ha carattere da vendere e lo dimostra in molteplici frangenti, dall'avvio in grande stile, al non perdersi d'animo al capovolgimento del risultato firmato Baselli-Belotti. Una mentalità vincente, da squadra che può porsi obiettivi ambiziosi. Il Torino rappresentava un banco di prova significativo e i segnali dei blucerchiati sono stati confortanti, con qualche sofferenza in più nella ripresa, mantenendo comunque compattezza e collaborazione tra i reparti. Colpisce nel segno anche scegliendo di dare fiducia dal primo minuto ai nuovi arrivi Strinic e Zapata. La sosta non ha spento l'ardore dei suoi ragazzi.