Serata no per Castellini, Juan Antonio non lascia il segno
Romero 6: salva la baracca su Lambrughi, Dionisi, attento in uscita. Viene trafitto dalla splendida punizione battuta da Paulinho, sulla quale è quasi senza responsabilità, quasi.
Castellini 4,5: dalle sue parti il Livorno sfonda che è un piacere, si sa che abbia palesi lacune in fase difensiva, ma in più occasioni aveva compensato con un buon supporto offensivo. Stavolta si è invece contraddistinto per cross inguardabili e palloni banalmente persi in fase d’impostazione.
Gastaldello 5: non riesce praticamente mai a prendere le misure su Paulinho, è perennemente in difficoltà non riuscendo a giocare in anticipo per impedire le sponde degli attaccanti livornesi e faticando a mettere una pezza in occasione delle costanti ripartenze ospiti.
Rossini 5: anche lui si ricorderà per un po’ i guizzi dell’accoppiata Paulinho – Dionisi.
Berardi 5: dopo il positivo debutto di Padova arriva invece una prestazione opaca anche in termini di personalità e copertura.
Krsticic 5,5: si sbatte come sempre, recupera un discreto numero di palloni, ma non incide come nelle precedenti prestazioni. Viene sostituito a metà ripresa quando va in debito d’ossigeno.
(68’ Laczko 6: senza infamia e senza lode).
Obiang 5,5: primo tempo sicuramente insufficiente, troppi palloni persi causa lentezza in fase d’impostazione e difficoltà a contenere le incursioni dei centrocampisti livornesi. Meglio nella ripresa, sale alla distanza in termini di ordine e geometrie.
Palombo 6: ha un impatto positivo con la gara, recuperando un paio di palloni sulla fascia destra. “Spacca legna” come Krsticic sul lato opposto, lasciando ad Obiang il compito di costruire gioco. Nella ripresa nulla di trascendentale, ma nemmeno errori da ricordare. Gioca semplice, evitando di perdere numerosi palloni a centrocampo come avvenuto con il Varese.
Juan Antonio 5: non impeccabile in fase di copertura, troppo fumoso in avanti. Talvolta esagera nel possesso palla, in altre occasioni rinvia il tiro a data da destinarsi. Stavolta non lascia il segno. (84’ Foggia n.g.).
Bertani 6: come da tradizione, soprattutto casalinga, ha pochissimi palloni giocabili ed è costretto ad un estenuante movimento senza palla, un gioco fatto di contropiedi, ripartenze, sponde e palloni recuperati qua e là. Non si dimostra freddo sotto porta in un contropiede che avrebbe potuto portare al 2-0, colpisce il montante nel finale. (86’ Piovaccari n.g.).
Pozzi 6,5: anche lui si sbatte come sempre per la squadra, si divora un goal già fatto prima dell’intervallo, ma si riscatta alla grande nella ripresa prima confezionando un goal di ottima fattura, poi facendo tremare la traversa con un bolide che avrebbe meritato maggiore fortuna.
All. Iachini 5,5: conferma a ragione l’11 di Padova, ma in casa non è ancora riuscito, tranne il primo tempo con il Modena, ad offrire un gioco degno di questo nome. Evidenti le carenze della squadra soprattutto a centrocampo, oggi si sono aggiunte le difficoltà difensive sui pericolosi attaccanti livornesi. Nel primo tempo la squadra è stata in balia dell’avversario. Meglio nella ripresa, ma lampi nel buio. Col senno di poi forse Foggia andava gettato prima nella mischia, anche con la Samp in vantaggio, al posto di uno spento Juan Antonio.
