Sala e Regini in difficoltà, Quagliarella sempre decisivo

 di Paolo Paolillo  articolo letto 1830 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Sala e Regini in difficoltà, Quagliarella sempre decisivo

Puggioni 6: incolpevole sul gran diagonale di Inglese, che vale il pareggio del Chievo alle primissime luci della ripresa. Per il resto ordinaria amministrazione, nessun pericolo particolare. Dimostra di essere sempre connesso al match effettuando uscite e bloccando anche un paio di cross che avrebbero potuto essere pericolosi.

Sala 5: decisamente il corpo estraneo di questa Sampdoria. Non sembra leggere i momenti della partita, sale quando deve abbassarsi e rimane sulla linea di difesa quando ha davanti delle praterie sconfinate. Nella ripresa entrataccia su Castro a parte, prova ad essere più propositivo ma non va mai sul fondo e si perde qualche volta l'esterno clivense dalla sua parte. Correre corre, ma il calcio non è atletica leggera.

Silvestre 7: sarebbe ingiusto dire le cose in un altro modo: ha guidato la retroguardia da solo per 90 minuti più recupero. Tappa ogni falla dei compagni di reparto e di testa sono sempre le sue. Inglese gli scappa un paio di volte ma sempre e solo in fuorigioco. Difatti il gol arriva dalla zona non di sua competenza. Fosse arrivato anche su quella palla sarebbe stata una prestazione perfetta.

Regini 5: attualmente non può giocare difensore centrale. Oramai è un terzino senza infamia e senza lode e da lì non si scappa. Soffre ogni qualvolta un avversario si presenta dalle sue parti. Se rimedia lo fa con affanno e la frittatona in coabitazione con Pavlovic nell'occasione del pareggio biancoblù è da matita blu.

Pavlovic 5,5: ruggine ne ha tanta e si vede. In fase difensiva è un po' morbido nei contrasti ma almeno la posizione la tiene con più perizia di Sala. Quando sale sbaglia il cross e quando deve metterla in mezzo su punizione ancora peggio. Il tacco su uscita difensiva è da film horror.

Torreira 6: non si può dire nulla al torello uruguagio. La palla la fa girare sempre con attenzione e senza cercare di osare più di tanto. Quando proprio è costretto al lancio non va male. Sbaglia pochi passaggi e contrasta sempre con furore agonistico.

Linetty 6: nel primo tempo, per intensità, è il migliore dei nostri. Prova anche qualche giocata di tecnica e poi si mette a fare il solito lavoro sporco di cui la squadra ha beneficiato per larghi tratti della stagione. (dal 13' s.t. Praet 6: entra con il piglio giusto e prova qualche giocata tra le linee molto serrate del centrocampo del Chievo, dove onestamente è difficile giocare senza venire aggrediti da almeno due avversari. Trova un cross delizioso nel finale che poteva valere i tre punti ma nessuno giunge all'appuntamento).

Barreto 6: corsa, corsa e ancora corsa, intervallata da qualche intervento in interdizione. Il solito Edgar, verrebbe da dire. Si segnala anche per l'unico altro tiro che costringe alla parata complicata Sorrentino, su assist in profondità di Sala. Un gol che avrebbe meritato.

Bruno Fernandes 5: male. Il folletto portoghese è sulfureo, per essere gentili. Lavora tanto tra le linee ma non cerca mai di andare oltre, di osare quel tanto per mettere in ritmo tutti gli altri partner dell'attacco. Sbaglia il passaggio o il tempo della giocata e finisce per l'ennesima volta sostituito (dal 35' s.t. Djuricic 5,5: prova subito un paio di fiammate stile San Siro contro il Milan ma esagera. Non parliamo dei fioretti eccessivi quando la partita avrebbe richiesto più la spada. Sparisce dopo poco dal campo come gli è capitato nell'ultimo mese).

Schick 5: quando vedi uno che fa quei giochetti fini a se stessi, il sentimento è la rabbia perché potrebbe fare qualsiasi cosa in partite come quelle di oggi. Se avesse avuto la metà della rabbia con la quale ha digerito la sostituzione di domenica scorsa, oggi avrebbe dominato la partita. Invece non è mai stato in partita, né con Quagliarella né con Muriel.

Quagliarella 7: Dodici gol e tanti saluti ai detrattori. Finchè in campo c'è lui la Samp gira anche se trova la rete del vantaggio sfruttando una fagiolata di Sorrentino. Bravissimo a crederci, è lui il vero faro di questa squadra. Il rinnovo biennale appare un gran bell'affare. (dal 29' p.t. Muriel 5,5: imballato è dir poco. Gioca col freno a mano tirato e non incide. Non ci si aspettava il colombiano della prima parte di stagione, quando da solo faceva vedere i fantasmi a tutte le difese avversarie, ma neanche il vecchio Muriel, che caracolla da una parte all'altra dell'area, senza provare una volta un affondo in velocità e sbagliando molte sponde).

All. Giampaolo 5,5: giocare contro una squadra molto organizzata come il Chievo non è facile, la Sampdoria lo fa bene per un tempo, concedendo poco ma creando altrettanto poco. L'unica attenuante è che i cambi erano quelli, vista l'infermeria. Dà ancora fiducia a Djuricic, nonostante il serbo sia in netto calo e, nonostante il lavoro mentale fatto durante l'annata, la squadra ha staccato la spina anche oggi troppo presto.