Rispoli infaticabile, Obiang guida elegante del centrocampo

 di Diego Anelli  articolo letto 1743 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Rispoli infaticabile, Obiang guida elegante del centrocampo

Da Costa 6: interventi di ordinaria amministrazione, superato dal guizzo sottoporta di Melara, al quale dice di no con sicurezza sul tentativo operato da fuori.

Costa 6: alterna errori in fase di disimpegno e di posizione ad utili recuperi. Prestazione attenta, ma ha i mezzi per incidere maggiormente.

Rossini 6: in assenza di capitan Gastaldello guida la difesa con discreta autorevolezza.

Volta 6: non trasmette il massimo della sicurezza, ma limita le sbavature.

Rispoli 7: autentico turbo sulla destra. Attento in copertura, letteralmente immarcabile ogni qual volta si sgancia in avanti.

Renan 6: non si ferma mai, corre come un dannato, rischia qualcosina di troppo nel finale quando protesta con l’arbitro per la battuta di una punizione. Anche per la scarsa lucidità, dopo aver corso a tutto campo, sbaglia un numero piuttosto elevato di palloni in fase d’impostazione e da fuori non crea mai problemi a  Belardi.

Obiang 7: imposta, rompe il gioco avversario, verticalizza, un giocatore intelligente che sa quanto e come correre in campo, facendosi sempre trovare al posto giusto nel momento giusto, evidenziando un enorme senso della posizione. L’azione che porta al 3-0 è il simbolo delle sue caratteristiche: recupera palla, imposta e trova Pozzi con uno splendido lancio.

Munari 6,5: sbaglia un po’ troppo sottoporta, ma si fa perdonare in pieno con l’azione e il bellissimo assist per il raddoppio. Per il resto consueta prestazione solida.

Juan Antonio 6: corre molto e va vicino al goal, si dimostra determinato, smania dalla voglia di incidere, poi un problema fisico lo costringe ad uscire prima dell’intervallo.

(40’ Foggia 6,5: dialoga molto con i compagni, tiene palla nei momenti dedicati all’amministrazione della palla, va vicino alla gioia personale ma Belardi gli dice di no nel finale).

Eder 6,5: oggi non va a segno, ma il suo contributo per la squadra resta decisivo. Ha il merito di trovare l’assist per il goal che sblocca la gara, svaria sull’intero fronte offensivo e strappa applausi con un paio delle sue percussioni. (91’ Laczko n.g.).

Pozzi 8: tre goal, uno più  bello dell’altro e una condizione fisica ritrovata dopo l’infortunio e un paio di gare un po ‘ sottotono.  Per la Sampdoria questo Pozzi è un’arma devastante contro qualunque avversario.

(62’ Pellè 6: non ha un grosso impatto con la partita e ha la sfortuna di entrare nel momento in cui la Sampdoria tira un po’ i remi in barca. Cerca di rendersi utile sul gioco aereo).

All. Iachini 7: ormai la “sua” Sampdoria gioca a memoria, ha un gioco, un’anima, una mentalità vincente, giocatori di classe in grado di risolvere le partite in ogni momento. È consapevole di dover tenere alta la concentrazione del gruppo anche nei momenti nei quali le gare sono in netta discesa, come sul 3-0 di oggi, ma si tratta di situazioni di tutt’altra gravità rispetto agli immensi problemi incontrati soltanto un paio di mesi fa.