Puggioni e Barreto spianano la strada all'Udinese, Strinic irriconoscibile

 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 4195 volte
© foto di Federico De Luca
Puggioni e Barreto spianano la strada all'Udinese, Strinic irriconoscibile

Puggioni 4,5: apre la fiera delle ingenuità con un'avventurosa uscita su Maxi Lopez dalla quale scaturisce il primo dei tre rigori a favore dei friulani. Prova a riscattarsi in avvio di ripresa opponendosi ad un Lasagna libero di calciare a rete.

Bereszyński 5,5: concorso di colpa con Puggioni in occasione dell'azione che induce il direttore di gara a decretare il primo calcio di rigore, visto che il terzino tarda a scaricare sul portiere. Prestazione a corrente alternata, con più ombre che luci.

Silvestre 5,5: è il difensore che regge più a lungo la pressione derivante dalla condizione di inferiorità numerica, ma nel finale di gara perde lucidità.

Ferrari 5,5: diverse sbavature in fase di contenimento; prova ad impostare, ma manca di precisione. In pieno recupero provoca il terzo calcio di rigore con la complicità di Strinic.

Strinic 5: troppi errori nei disimpegni, poca propositività e posizionamento non ottimale in diverse azioni. Irriconoscibile rispetto alle positive prestazioni offerte sinora.

Barreto 4: è il centrocampista a dare il colpo di grazia ad una Samp frastornata, rimediando il secondo giallo (sebbene il primo fosse stato generoso) con un intervento in scivolata completamente fuori tempo al 39'. Da un calciatore con la sua esperienza ci si attende maggiore lucidità in determinati frangenti.

Torreira 5,5: osservato speciale da parte dei centrocampisti bianconeri, subisce parecchi falli, soprattutto nel primo tempo. Limitato nel raggio d'azione, commette diversi errori dai quali scaturiscono pericolose ripartenze. Provoca il rigore del 2-0.

Praet 5,5: è uno dei giocatori che approcciano meglio la partita, cercando di servire gli attaccanti e di proporsi tra le linee nelle prime battute di gioco. Quando gli equilibri si spostano a causa dell'inferiorità numerica, fa quel che può per cercare di limitare i danni.

Ramirez 6: svaria sul fronte d'attacco, ma è oggetto di attenzioni speciali da parte della retroguardia di Delneri, che gli riserva una marcatura stretta che ne limita l'ispirazione e gli impedisce di dare ampiezza alla manovra. Buona scelta di tempo nella torsione in area al 43', ma Bizzarri devia in corner la sua conclusione di testa.

(dal 10' s.t. Linetty 6: entra con la Samp in dieci uomini per riequilibrare il centrocampo in una partita ormai compromessa)

Quagliarella 5,5: estromesso dal gioco per ampi tratti di gara, cerca la soluzione personale senza fortuna quando il pallone capita dalle sue parti. Isolato.

(dal 28' s.t. Kownacki s.v.: non è la situazione ideale in cui far valere le proprie qualità, da rivedere in un contesto differente per essere giudicato con obiettività).

Zapata 5,5: servito raramente e sempre spalle alla porta, questa volta non riesce ad usare il fisico a dovere e difetta nel controllo palla in più di un occasione. Ci mette impegno, ma non riesce a creare pericoli.

(dal 26' s.t. Caprari s.v.: mobile, ma non efficace. Prova a dare dinamismo al reparto, ma non è semplice quando la partita appare ormai su un binario morto).

All. Giampaolo 6: mette in campo la miglior formazione, ma si avvera ciò che temeva quando in conferenza spiegava di “aver cercato di lavorare sul cervello della squadra” nel corso della settimana. I suoi ragazzi questa volta affrontano il match con superficialità e si complicano la vita da soli, spianando la strada ai bianconeri. Sostituzioni effettuate con logica (l'ingresso di Linetty per arginare i padroni di casa e i cambi in attacco per cercare di dare dinamismo al reparto), ma quando ormai la Samp è sotto di due reti ed è troppo tardi per rimettere sui giusti binari la partita.