Ferrari e Silvestre perfetti. Linetty ancora in gol. Zapata granitico



21.10.2017 21:22 di Paolo Paolillo  articolo letto 4872 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ferrari e Silvestre perfetti. Linetty ancora in gol. Zapata granitico

Puggioni 6: ordinaria amministrazione per il portiere doriano, salvato dalla traversa sul colpo di testa dell'ex Budimir. Il primo tiro serio arriva al tramonto della partita e lui si fa trovare pronto. Per il resto solito ottimo gioco coi piedi a supporto del giro palla blucerchiato.

Sala 6: prestazione tutto sommato positiva per l'ex veronese, che non ha molto da sbrigare in fase difensiva. Sbaglia qualche controllo ma disputa una gara ordinata e solida, facendo rifiatare Bereszynski.

Silvestre 6,5: c'è poco da dire. Padroneggia la linea difensiva con personalità e sicurezza, chiude ogni cosa e imposta in maniera pulita e puntuale. Un giocatore imprescindibile per lo scacchiere di mister Giampaolo nonché cardine di questa Samp come testimona la fascia al suo braccio nell'ultima mezz'ora.

Ferrari 6,5: tornava titolare dopo il ko di Udine e ha il merito di sbloccare – con la zuccata dell'ex – dopo un paio di minuti la contesa rendendo tutto più semplice per i compagni. In impostazione qualche sbavatura ma difensivamente mette, assieme a Silvestre, la museruola a Budimir e poi a Trotta. Cresce la garanzia e l'affidabilità che può dare questo ragazzo.

Strinic 6: Fa un sacco di cose e le fa bene. Sarà che erano anni che non si vedeva – con tutto il rispetto – un terzino sinistro di questa qualità ma il croato è presente in fase difensiva e spinge ogni volta che può (dal 67' Murru 6: partecipa alla festa doriana correndo e proponendosi in avanti).

Torreira 7: avrà toccato una miriade di palloni. Corre e lotta come pochi, imposta senza esagerare nella misura e nell'idea, fa girare la squadra come il migliore direttore d'orchestra. Non sarà stato molto appariscente ma ha disputato una gara pazzesca.

Linetty 7: premiato da Giampaolo con la maglia da titolare, dopo aver cambiato la partita con il suo ingresso contro l'Atalanta, lo ripaga esattamente come sei giorni fa: corsa, cattiveria e un gol a chiusura di un'azione memorabile palla a terra. La sua crescita, anche in zona gol, farà riflettere molto l'allenatore doriano per il ruolo di mezz'ala sinistra. Barreto è avvertito.

Praet 6,5: un assist per Linetty per mettere l'ombrellino nel long drink della partita e lampi di classe e intelligenza. Ingranaggio perfetto per il centrocampo blucerchiato, era la qualità che mancava per soffrire meno ed essere - allo stesso tempo - più pericolosi nella manovra.

Caprari 7,5: prestazione clamorosa per intensità e tecnica del talento romano. Trascina la squadra facendo sempre il movimento giusto e scegliendo sempre la giocata corretta. I suoi tagli alle spalle di Rohden sono stati una fonte di mal di testa per la difesa pitagorica. Condisce la sua partita con un gol da opportunista, facendosi trovare pronto a due passi dalla rete. Entra anche nel quarto gol con una palla perfetta per Praet (dal 30' s.t. Kownacki 6,5: gli basta un minuto dall'ingresso per timbrare il suo primo gol in Serie A, punendo un errore di Cordaz con freddezza).

Zapata 7: Rigore procurato e assist per Caprari. Non solo, per tutta la gara si danna e combatte per la squadra. Corre come un matto e due secondi dopo è a saltare contro due difensori per contendere – quasi sempre vittoriosamente – la sfera. Oggi non trova il secondo gol consecutivo ma non viene tolto da Giampaolo neanche sul 5-0, sintomo di quanto sia importante per l'allenatore di Bellinzona.

Quagliarella 6,5: gol su rigore e animo da Capitano. Per tutta la sua partita, un'ora circa, è prodigo di consigli per i suoi compagni e rincorre ogni avversario con la cattiveria di un ragazzino. L'esempio perfetto per tutti (dal 12' s.t. Ramirez 6: entra e se ne va con una magia in mezzo a tre. Ha classe e tecnica superiore e la mette al servizio della squadra).

All. Giampaolo 7: si dimostra audace, riproponendo le tre punte e dando fiducia a Linetty. Viene ripagato ampiamente con una rete del polacco e di Caprari. Dà una chance a Ferrari, facendo sedere Regini, e il centrale lo ripaga con un gol e una grande partita. Di allenatori così non se ne sono visti molti e lui è un tutt'uno con l'ambiente. In questo momento, il vero valore aggiunto di una Sampdoria che gioca un livello di calcio altissimo e che va a Milano conscia del suo potenziale.