Costa impeccabile, Romero un intervento prodigioso, De Silvestri generoso

Costa impeccabile, Romero un intervento prodigioso, De Silvestri generosoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 24 febbraio 2013, 15:59Il Pagellone
di Diego Anelli

Romero 7: un unico intervento, ma di grandissima difficoltà. Con un gran colpo di reni dice di no alla rasoiata da fuori di Guana, togliendo la sfera dal set. Intervento prodigioso.

Costa 7: elegante, puntuale, efficiente e tatticamente prezioso. In costante crescita.

Gastaldello 6,5: d’esperienza e in anticipo riesce a bloccare sul nascere gran parte delle iniziative offensive clivensi.

Rossini 6,5: contribuisce a mantenere in piedi il fortino blucerchiato nel periodo di maggiore forcing ospite. Nessuna sbavatura degna di nota, senso della posizione e tranquillità in ogni intervento.

Estigarribia 6: un passo indietro rispetto alle ultime occasioni. Meno nel vivo dell’azione, piuttosto timido in fase di spinta, in difficoltà in fase di copertura, ma, spesso e volentieri, riesce comunque a tamponare facendo leva alla propria velocità.

Obiang 6: sotto i suoi consueti standard di rendimento. Non impeccabile in fase d’impostazione, pochi palloni giocabili, piuttosto impreciso. Migliora nel corso della ripresa, riuscendo ad essere prezioso in fase di rottura del gioco avversario.

Krsticic 6: spesso e volentieri si ritrova “vittima” di una doppia, o tripla marcatura, con il Chievo a far pressing sulla fonte del gioco blucerchiato con centrocampisti e con Thereau pronto ad abbassarsi. Perde un paio di pericolosi palloni in fase d’impostazione, non una delle sue migliori prestazioni, anche se resta tatticamente fondamentale nello scacchiere tattico.

Poli 7: meglio rispetto ai suoi compagni di reparto in termini di rendimento, con maggiore dinamismo e precisione negli appoggi, una prova poi impreziosita dal goal del vantaggio, una marcatura di importante peso specifico e di pregevole fattura, non la prima in questo campionato.

De Silvestri 6,5: consueta prova generosa, uno stantuffo su e giu per la fascia destra. Sfiora il goal ad inizio gara, cala alla distanza, dedicandosi però alla fase di copertura, con risultati peraltro confortanti.  Si prende qualche rischio di troppo con un intervento in area, sul quale il Chievo ha chiesto il penalty. (75’ Mustafi n.g.).

Icardi 5: non conclude mai nello specchio della porta, né riesce a far salire la squadra con lo scopo di dare il là alle ripartenze. La coppia difensiva clivense lo annulla, giocando di fisico e in anticipo. Nell’unica occasione da goal viene steso da Puggioni, un intervento che lo costringerà ad uscire poco dopo dal terreno di gioco.

(60’ Eder 6,5: impiega diversi minuti prima di entrare in partita, sembra non trovare varchi e guizzi come i suoi compagni di reparto, fino a quando al minuto 83 si avventa su un rinvio e brucia in velocità l’intera retroguardia ospite e in diagonale supera Puggioni. Un goal alla Eder).

Sansone 6:  pronti via e regala una veronica che taglia in due tutto il Chievo e quasi consente ad Obiang di portare la Samp subito in vantaggio. Con il passare dei minuti anche lui viene piuttosto ingabbiato dall’azione difensiva ospite, pur restando sempre assai utile in copertura, sacrificandosi a centrocampo per pressare i portatori di palla. Nella ripresa sfiora il goal su punizione con una potente conclusione, respinta da Puggioni.

All. D. Rossi – Limone 6,5: non si è sicuramente vista una Samp spumeggiante e convincente in termini di gioco, ma servivano i 3 punti, obiettivo raggiunto. La squadra ha dimostrato di essersi anche “provincializzata”, di saper soffrire, di non mollare un centimetro, badare più alla sostanza che alla forma. Da sempre il Chievo è avversario ostico e con questi 3 punti la strada verso la salvezza diventa meno tortuosa.