Tra ostacoli e voglia di riscatto. Auguri a Jonathan Rossini
Il neo ventiquattrenne Jonathan Rossini vanta già oltre una cinquantina di presenze con la maglia della Sampdoria e, dopo aver vissuto la cavalcata promozione della scorsa stagione, sta cercando di ritagliarsi il proprio spazio in serie A.
Prodotto delle giovanili del Bellinzona, da cui la società blucerchiata lo prelevò nel 2005, il giocatore elvetico è stato uno dei pilastri della Primavera doriana scudettata della stagione 2007/2008, con la quale conquistò anche la Coppa Italia di categoria ricoprendo il ruolo di centrale in una difesa a tre.
Le esperienze in cadetteria con Legnano, Cittadella e Sassuolo hanno contribuito alla sua maturazione, spingendo il club di Corte Lambruschini a puntare su di lui, inserendolo nella rosa blucerchiata che aveva l'obiettivo di ritrovare immediatamente la strada per la serie A. Se con Atzori le possibilità per il difensore di mettersi in mostra non sono state molte, è con Iachini che Rossini ha trovato lo spazio e la fiducia di cui necessitava per dimostrare le proprie qualità.
Nella massima serie Rossini ha incontrato alcune difficoltà, perdendo in alcune partite la lucidità e la freddezza con cui avevamo imparato a conoscerlo in cadetteria e commettendo qualche ingenuità che ne ha limitato l'utilizzo. Delio Rossi, tuttavia, ha ampiamente dimostrato di essere un mister abile a lavorare con i giovani, mettendoli nelle giuste condizioni per dare il meglio di sé ed ora toccherà allo stesso difensore svizzero farsi trovare pronto nel momento in cui il tecnico riminese dovesse schierarlo in campo.
Nella carriera di un giovane alla prima stagione in serie A, è più che normale attraversare dei momenti di difficoltà, ma l'importante è non arrendersi di fronte agli ostacoli e non perdere la fiducia nei propri mezzi. Rossini, del resto, ha dimostrato in alcuni frangenti di gioco una forte personalità, uscendo palla al piede dalla linea difensiva per alzare il baricentro della squadra e dando prova di avere tutte le carte in regola per affermarsi nel proprio ruolo.
In un calcio dove un giovane talento si crea e si distrugge spesso con troppa facilità, esaltando giocatori che si devono ancora confermare o relegandoli ai margini della rosa alla prima partita sbagliata, il nostro augurio per Jonathan Rossini, un giocatore abituato a bruciare le tappe, è quello di riscattarsi e tornare a convincere pienamente, dimostrando di poter essere uno degli elementi su cui fare affidamento per il futuro della difesa blucerchiata.
