Michele Serena, la forza dell'umiltà

10.03.2010 08:02 di Serena Timossi  articolo letto 2266 volte
© foto di Matteo Bursi
Michele Serena, la forza dell'umiltà

Il 10 marzo 1970 nasceva Michele Serena, giocatore che ha fatto della compostezza e dell’educazione il suo credo ed ha percorso una tappa indimenticabile della propria carriera con la maglia della Samp.

Giunto a Genova nella stagione ’92-’93 nell’ambito dell’affare che segnò il passaggio di Vialli alla Juve, Serena si presenta come un giovane difensore cresciuto nelle giovanili bianconere e con alle spalle due esperienze, nel Monza e nel Verona.

Serena conserva bellissimi ricordi delle tre stagioni trascorse in blucerchiato, non ha dimenticato l’atmosfera che si respira tuttora al Ferraris, l’entusiasmo dei tifosi, l’ambiente societario solido e umano, né tantomeno l’emozione del primo trofeo che alzò al cielo nel campionato ’93-’94: la quarta Coppa Italia nella bacheca della Samp.

Accanto a Serena hanno giocato indimenticati campioni come Lombardo, Mannini, Vierchowod e Invernizzi, per citarne solo alcuni. Il difensore veneto era poco più che ventenne, ma andava acquisendo maturità tattica apprendendo dagli
insegnamenti di Sven Goran Eriksson e poteva bearsi gli occhi delle giocate di autentici fuoriclasse suoi compagni di squadra come Ruud Gullit e Roberto Mancini.

Insomma, pensare a Serena fa riaffiorare inevitabilmente agli occhi le immagini di una Samp che diede molte soddisfazioni ai propri tifosi, vincente in Coppa Italia, terza in campionato, ma anche sfortunata nella sua cavalcata in Coppa delle Coppe, fermata dalla lotteria dei calci di rigore in semifinale contro l’Arsenal.

Serena detiene anche un curioso primato: è il giocatore che ha disputato meno minuti nella storia della Nazionale Italiana, avendo collezionato una sola presenza in occasione della gara di qualificazione agli Europei del 2000 contro il Galles, in cui fui impiegato nei cinque minuti conclusivi.

Dopo l’esperienza alla Samp, trascorse tre stagioni a Firenze, per poi arricchire il proprio curriculum con un’esperienza nella Liga spagnola con la maglia dell’Atletico Madrid e tornare in patria nel Parma nel 1999. L’anno successivo fu ceduto all’Inter, ma la sua permanenza in nerazzurro fu costellata da infortuni (ben 7 operazioni delle 11 a cui si è dovuto sottoporre per problemi alla cartilagine nel corso della carriera) che lo costrinsero ad un ritiro prematuro.

Oggi Serena allena il Mantova in serie B, dopo aver cominciato l’esperienza come tecnico nelle giovanili e nella prima squadra della propria città natale, Venezia. In un’intervista rilasciata la scorsa estate a Sampdorianews.net, Serena si definsce “schivo ed introverso” e proprio per il suo carattere riservato ha ancor più apprezzato lo stile caloroso, ma composto della tifoseria doriana e ne conserva intatto il piacevole ricordo.