Un 4-5 incredibile nel 1996 - 97

Un 4-5 incredibile nel 1996 - 97TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
sabato 23 gennaio 2010, 08:30Giocavamo insieme, sempre io e te...
di Stefano Sommariva

Un precedente che risale a tredici anni fa, quello che ho scelto di raccontarvi. Udinese contro Sampdoria al Friuli, in una partita che ha tantissime emozioni e soprattutto tanti goal. Vittoria blucerchiata per cinque a quattro, ma, con due tecnici sulle rispettive panchine come Zaccheroni ed Eriksson, offensivi al massimo, era prevedibile un risultato del genere.

L’Udinese scese in campo con il 3-4-1-2 con Gigi Turci in porta (doppio ex della prossima sfida avendo difeso i pali della porta blucerchiata per 3 stagioni dal 2002 al 2005), la linea di difesa formata da Sergio e Bia in marcatura con Calori libero, il centrocampo a quattro con Cappioli e Rossitto interni, Orlando e Desideri esterni e Stroppa a supporto del tandem Amoroso - Poggi. Eriksson decise per quel match di schierare il 4-4-2, ma orientato all’attacco, com’è nel suo stile: davanti a Ferron la linea a quattro era formata da Balleri, Mannini, Mihajlovic e Pesaresi (giovane di grande prospettive a quel tempo), sugli esterni di centrocampo agirono Karembeu e Laigle con Veron e Franceschetti interni. Montella e Mancini formavano la coppia gol.

Una vera e propria macchina da gol insieme; Montella (al suo primo anno in blucerchiato nonché in serie A) segnò 22 reti (una meno di Inzaghi, capocannoniere con la maglia dell’Atalanta) che, assieme alle 15 realizzate dal Mancio contribuirono in gran parte a far chiudere la stagione alla Samp con l’attacco più prolifico della serie A (60 gol all’attivo). Tra le tante vittorie ottenute con molti goal di scarto ricordo quella per 5 a 2 a Marassi contro il Perugia (che goal di Veron!), oppure il quattro a uno all’Olimpico contro la Roma (doppietta di Montella e goal di Mancini dopo l’autogol di Aldair), o ancora il 4 a 0 contro l’Udinese nel match di ritorno. Match dove possiamo registrare il primo goal in serie A del laterale francese Pierre Laigle.

Ricordare questa stagione a livello personale mi dà sempre qualche emozione; per motivi anagrafici non ho potuto godermi in pieno il periodo dello scudetto e della finale di Coppa dei Campioni dell’anno seguente ed ho assistito allo stadio alla finale del 1994 di Coppa Italia vinta per sei reti ad uno contro l’Ancona, quindi ricordare questa Samp (anno 1996.97) rappresenta per me qualcosa di bello; la squadra era molto forte e giocava un bel calcio. Inoltre, come avrete notato dalla formazione, vi erano nomi di altissimo rilievo in campo. Questa stagione è anche l’ultima di Roberto Mancini in blucerchiato; gli anni seguenti purtroppo non si riuscì a trovare un sostituto all’altezza (anche perché pochi erano come Bobby Gol), e le comparse a fianco di Montella di Klinsmann, Tovalieri e Signori, non diedero gli effetti sperati.

Il match del Friuli è esaltante; apre le danze Mancini al quinto minuto e Montella al decimo fa già due a zero; una rete bellissima, tra le più belle della sua carriera. Partendo dalla corsia di destra, l’aeroplanino si accentra e con il piede mancino, il suo preferito, lascia partire un vero e proprio missile che toglie la ragnatela dal sette. Il primo tempo ha ancora molto da dire, perché dopo otto minuti nuovamente Mancini fa 3 a 0; fopo soli 18 minuti Samp avanti di tre reti. Al minuto 23 si vede in campo anche l’Udinese, con il brasiliano Marcio Amoroso, che accorcia le distanze, ristabilite dieci minuti più tardi, neanche a dirlo, da Roberto Mancini (tripletta per lui) con il goal del quattro a uno. La prima frazione si chiude con la rete di Cappioli che fa 2 a 4.


Nella ripresa la Sampdoria subisce un calo, entrando in campo già convinta di aver acquisito il risultato, così l’Udinese ne approfitta: la squadra di Zaccheroni alza sempre più il suo baricentro e dopo il goal, siglato ancora da Amoroso, del 3 a 4, si fa pericolosa davanti all’area di Fabrizio Ferron. Oltre che per Roberto Mancini però, celebra la sua giornata di grazia anche Vincenzo Montella, il quale, dopo aver raccolto un pallone vagante al limite dell’area, riesce a fulminare Turci e a chiudere, stavolta definitivamente la partita. Neanche il rigore di Giovanni Bia, siglato nel finale di gara, riesce a riaprirla.


Come oggi, anche all’ora la Samp aveva una rosa giovane, specie per quanto riguarda le riserve; subentrarono in quella partita Iacopino, Sacchetti e Carparelli, rispettivamente per Montella, Mannini e Karembeu. Il campionato si concluse con tutte e due le squadre in Coppa Uefa; risultato storico per l’Udinese, che affrontò la stagione da neopromossa, mentre per la Sampdoria fu un ritorno dopo due anni di assenza.