Ricordi di Silas: "Boskov come un padre. Trovato a meraviglia a Genova"

01.05.2020 09:24 di Diego Anelli   Vedi letture
Ricordi di Silas: "Boskov come un padre. Trovato a meraviglia a Genova"

Silas ha ricordato l'esperienza alla Sampdoria in un'intervista rilasciata a Tuttomercatoweb.com:

Ripensa spesso all'esperienza con la Samp? "Ne parlavo anche l'altro giorno con Pagliuca. Ma vedo spesso anche Cerezo. E' stata una bella avventura quella in blucerchiato, col rammarico della finale di Coppa Campioni persa contro il Barcellona. Fu una gran delusione, era il momento giusto per chiudere un cerchio dopo i grandi trionfi degli anni precedenti della Samp".

In panchina c'era Boskov che allenava un gran gruppo... "Per me è stato come un padre, mi ha guidato e dato suggerimenti. Era un uomo di grande esperienza, ma mi aiutarono in tanti da Vierchowod a Pagliuca allo stesso Cerezo. La squadra era forte, con Mancini e Vialli due fuoriclasse".

Rimase però solo un anno a Genova... "Non era così facile farsi spazio in quella squadra forte e collaudata. Ero ancora giovane e forse sarebbe stato meglio se fossi andato prima in Argentina e poi in Italia. Sarei stato più maturo e più pronto. Comunque in città mi sono trovato a meraviglia. Ricordo che avevo un kayak che lasciavo sulla spiaggia e poi lo prendevo per fare qualche giro. Andavo a casa di Mancini oppure a Santa Margherita Ligure o a Portofino. Momenti eccezionali, posti tra i più belli al mondo".

Le partite più belle con la Samp? "Quando vincemmo con l'Inter in casa. Ma anche quando pareggiai di testa contro la Roma all'ultimo minuto dopo che anche Pagliuca si era portata nell'area giallorossa. E poi ricordo il gol segnato col Rosenborg, un pallonetto dal limite dell'area".

Lei vinse anche un premio di 700 bottiglie di vino che però non ritirò mai... "Alla prima di campionato io segnai al settimo minuto e Pagliuca parò un rigore al nono. Lui vinse trecento bottiglie che ritirò, io settecento ma sul momento non le presi. Pensai di prenderle a fine stagione. Solo che dopo il campionato il Milan mi volle per una tournèe e non andai mai a ritirarle. Dovrei chiedere a Pagliuca se ne ha ancora...".