Quel Samp - Bari 6-1 della stagione 1948 - 1949
Questo Sampdoria-Bari 6-1 risale al campionato 1948-49. Un campionato brillante dei blucerchiati che si classificarono al quinto posto, preceduti solo da Torino, Milan, Inter e Juventus. Un campionato deludente invece per il Bari, che pure aveva tra i pali il portiere della Nazionale Bepi Moro (che poi giocò anche nella Sampdoria). Si salvò per un soffio, classificandosi terzultimo, precedendo solo di un punto il Modena, che finì in serie B assieme al Livorno.
La formazione tipo della Sampdoria era: Bonetti; Ballico, Zorzi; Coscia, Bertani, Gramaglia; Lucentini, Bassetto, Baldini, Gei, Rebuzzi. La formazione-tipo del Bari, invece: Moro; Pietrasanta, Stellin; Orlandi, Carlini, Isetto; Kinces, Canonico, Giorgino, Tavellin, Fiumi. La partita di Marassi non ebbe storia. Tavellin segnò il cosiddetto gol della bandiera per il Bari solo quando la Sampdoria vinceva sei a zero.
A firmare la goleada, con due reti a testa, furono Bassetto e Baldini, un tandem veramente atomico. Gli altri due gol furono segnati da Fattori e da Prunecchi, la riserva di Rebuzzi. Alla presidenza, dopo una lotta intestina, il nababbo Amedeo Rissotto era stato sostituito dall'imprenditore Aldo Parodi, titolare di una ditta di spedizioni. Dopo il trio argentino Calichio-Bello-Garro, i dirigenti blucerchiati andarono di nuovo a far acquisti a Buenos Aires: prima arrivò la mezzala Josè Curti e poi il centravanti Juan Carlos Lorenzo (che in Italia ebbe in seguito più fortuna come allenatore). Lorenzo arrivava dal Boca Junior che in Argentina era nota come la società dei "zeneixi", perché allora nel quartiere della Boca - il porto della capitale argentina - si parlava ancora in genovese.
Per affiancare i pilastri dell'attacco Bassetto-Baldini vennero acquistati due giovani promettenti: Lucentini dal Tolentino e Prunecchi dalla Carcarese. Dalla Fiorentina fu prelevato un giocatore di esperienza, il "motorino" Renato Gei. E dall'Alessandria arrivò Coscia, che era già stato corteggiato dai dirigenti blucerchiati quando giocava ancora nella Juventus. Quell'anno l'Alessandria era finita in serie B e Coscia si disse felice di trasferirsi a Genova. In quel campionato trionfale (per superare quel quinto posto si dovette aspettare la Sampdoria di Ravano e Monzeglio, che si classificò quarta) Baldini venne convocato in Nazionale dal CU Vittorio Pozzo. Esordì proprio a Marassi inserito nel blocco del Grande Torino. E l'Italia superò il Portogallo.
