Nel 2007 - 2008 fu vittoria per 3 a 1
Una partita avvincente tra Sampdoria e Catania nella stagione 2007 – 2008; il periodo è magico per i blucerchiati, i quali, orfani di Cassano per quella e per altre quattro partite (squalifica per il lancio della maglietta all’arbitro Pierpaoli in Sampdoria – Torino), ottennero 13 punti in 5 partite. Oltre al talento di Bari Vecchia, contro il Catania mancano anche Campagnaro e Montella, con Bellucci inizialmente in panchina essendo stato operato di menisco solo 13 giorni prima. Davanti a Castellazzi dunque, la difesa della Samp è formata da Lucchini, Gastaldello e Accardi. Il centrocampo è come di consueto a 5 con Palombo davanti alla difesa, Sammarco e Franceschini interni, Maggio e Pieri esterni. Del Vecchio supporta Bonazzoli davanti.
Anche il Catania deve far fronte a tre assenze; Biagianti per squalifica, Martinez e Sardo per infortunio. Nonostante questo però, mister Baldini propone un offensivo 4-3-3 con Vargas terzino sinistro, l’ex Edusei in regìa e il tridente formato da Mascara, Spinesi e Pià.
L’incontro è vivace, con la Samp padrona del match; il primo brivido lo regala Castellazzi uscendo di testa fuori area su un lancio lungo proveniente dalla difesa, poi è Gastaldello a controllare un lancio di Lucchini in mezzo all’area e girare verso la rete, ma il pallone si spegne sul fondo. Poco dopo Gennaro Del Vecchio si libera di due avversari con un ottimo movimento, ma la sua conclusione mancina è deviata in angolo da Bizzarri.
Nella ripresa non cambia il copione, con la Samp padrona del campo e il Catania costretto sulla difensiva. Le prime due occasioni sono di Bonazzoli, con un tiro dal limite parato da Bizzarri e ancora Gastaldello, che manda alto di testa su angolo. Il goal è però nell’aria e arriva grazie a una conclusione da fuori di Palombo alcuni minuti più tardi, sulla quale il portiere del Catania(attentissimo fino a quel momento) è incerto e regala il vantaggio, per altro meritato, alla Samp. Mazzarri nel frattempo aveva cambiato Franceschini con Bellucci, arretrando Del Vecchio a centrocampo. Sette minuti più tardi, alla prima sortita offensiva arriva il pareggio del Catania; Izco colpisce la traversa di testa e sul seguente traversone (Vargas), Stovini insacca sempre di testa, la rete dell’uno a uno.
La gioia degli ospiti dura solo centoventi secondi, perché questa giornata sarà ricordata da Pietro Accardi come una delle più belle della sua carriera; il mancino sampdoriano infatti sigla la sua prima rete nella massima serie, con un’incornata comoda su corner di Palombo. Qualche giorno dopo dichiarerà che per l’emozione non sapeva nemmeno come esultare. C’è ancora tempo per il punto esclamativo, firmato da Claudio Bellucci (tredici giorni dopo l’operazione al ginocchio) che manda in delirio la Sud. Il goal per altro, arriva dopo un errore di Mascara a pochi passi da Castellazzi. Una mazzata per il Catania, che incassa la nona sconfitta consecutiva, un momento straordinario invece per la Samp che supera l’Udinese in classifica ed è in piena corsa per l’Europa. Da sottolineare la prestazione di capitan Palombo, autentico trascinatore della squadra.
Domenica prossima bisognerà ripetere quella prestazione, tenace, intensa e grintosa, per porre fine al momento negativo e tornare alla vittoria, che manca ormai da troppo tempo. Come on Doria!
