MUSEOSAMPDORIA.COM: LAZIO - SAMPDORIA

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venerdì 10 maggio 2013, 19:16Giocavamo insieme, sempre io e te...
di Maurizio Medulla

Ciao a tutti,

la tragedia avvenuta nel porto di Genova mi lascia una sorta di sgomento. Il mio pensiero corre alle vittime e alle loro famiglie. Sampdoria - Catania non doveva essere giocata per rispetto ad una città ferita, ma lo show deve continuare, le televisioni pagano e quindi avanti tutta. Peccato, questo paese spesso perde occasioni per dimostrare la sua civiltà.

Sampdoria – Lazio, domenica ore 15,00. Mi ritorna un ricordo lontano ed una promessa che feci a me stesso durante quel campionato. Avrei seguito la Sampdoria fino all’ultima giornata.

Era il 1991, era l’anno di una favola fantastica, meravigliosa che si era appena realizzata. Il 26 maggio mi alzo di buona lena, appuntamento alle ore 08,00 al Cristoforo Colombo, volo Az per Roma, mi accingo a varcare uno stadio da Campione d’Italia. La sbronza non e’ ancora passata e continuo a camminare a dieci centimetri dal pavimento, giornata meravigliosa, sole splendido e umidità’ zero, una di quelle giornate dove la nostra focaccia risulta essere una delle cose più buone del mondo.

Partiamo alle nove del mattino, gli amici di sempre, e sbarchiamo a Roma dopo un’ora di volo. Affittiamo un pandino destinazione stadio Olimpico. Un giretto in città, le solite foto ricordo con la sciarpa al collo, ma con un significato diverso, ricco di orgoglio, siamo i Campioni d’Italia, il sogno si è realizzato, scudetto blucerchiato !!.

Il mio pensiero corre ai miei ragazzi, che il giorno prima hanno fatto visita al Papa, vi immaginate la faccia del Santo Padre davanti a Cerezo biondo? Avrei pagato per gustarmi la scena e per gustarmi le risate di Vialli e soci. Era la seconda volta che la Sampdoria come squadra andava a far visita al Papa, ma questa volta era diverso, eravamo i Campioni d’Italia.

Entriamo allo stadio prima delle 14,00 con il petto gonfio d’orgoglio, ultimo atto di un campionato memorabile, indimenticabile. Siamo oltre un migliaio, felici di essere lì per ancora un saluto, per ancora un abbraccio a quella squadra meravigliosa.

Entrano in campo le squadre per il riscaldamento, una bordata di fischi da parte laziale e gli applausi da parte nostra. Vedere Vialli biondo, Cerezo biondo platinato, Bonetti col tricolore sulla nuca è qualcosa di impagabile. I ragazzi sotto la curva a fare festa, sembra che vogliano dire ma perchè dobbiamo giocare ?? Siamo campioni.

La partita finisce tre a tre con una Sampdoria che ha onorato il campionato fino alla fine con poca voglia ed al triplice fischio ancora festa, ancora abbracci.

Che giornata meravigliosa.

Oggi spesso mi fermo a pensare a quei momenti, a quei ricordi e sempre riesco ad emozionarmi ed a commuovermi, non avrei mai pensato di arrivare a tanto e quando racconto ai miei ragazzi quei momenti, quei ricordi, vedo in loro un velo di invidia.

Il mio pensiero corre verso il grande artefice di quei momenti felici e posso solo aggiungere a quasi venti anni dalla sua scomparsa, GRAZIE PAOLO, ci manchi tanto.

Buona Sampdoria a tutti.

A seguire la seguenti foto d'epoca:

1943, Liguria 2 - Lazio 0, azione laziale in area ligure

1943, Liguria 2 - Lazio 0, Silvetrelli raddoppia

1947, Sampdoria 1 - Lazio 1, discesa di Bassetto

1948, Lazio 3 - Sampdoria 3, rete di Bassetto

1957, Lazio 2 - Sampdoria 1, Arrigoni segna per la Samp

1971, Sampdoria 2 - Lazio 3, il goal di Chinaglia