Con Cassano e Maggio i blucerchiati espugnarono il Barbera

Con Cassano e Maggio i blucerchiati espugnarono il BarberaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
sabato 8 maggio 2010, 15:40Giocavamo insieme, sempre io e te...
di Stefano Sommariva

La partita non ha più molto da dire in termini di campionato: Sampdoria già sicura della Coppa Uefa, Palermo che si gioca le sue ultime chance per entrare in Europa attraverso l’intertoto.

E’ pur sempre un Palermo - Sampdoria da seguire. I blucerchiati di Walter Mazzarri devono fare a meno di Castellazzi e Campagnaro infortunati, quindi tra i pali viene schierato Mirante, con Gastaldello, Sala e l’ex Accardi in difesa. Il centrocampo è il solito, a 5 con Palombo davanti alla difesa, Sammarco e Franceschini interni, Maggio e Pieri esterni. Cassano e Bellucci sono le punte. Il Palermo di Colantuono risponde con Agliardi, l’ex Cassani, Biava, Rinaudo e Balzaretti a formare la linea difensiva, Guana, Simplicio e Jankovic in mediana, Caserta e Miccoli dietro alla punta Amauri

Il primo tempo non è esaltante, le occasioni da goal per entrambe le squadre scarseggiano. Maggio (stagione strepitosa la sua) è in palla e all’ottavo minuto ruba palla a Balzaretti ma tira debolmente. Pochi minuti dopo ancora una sua iniziativa libera molto bene Cassano, ma il talento di Bari Vecchia non riesce ad agganciare la sfera da ottima posizione. Ha un paio di occasioni anche il Palermo; la prima con Balzaretti che tenta da fuori di sorprendere Mirante, senza riuscirvi. Poi è la volta di Jankovic con un destro insidioso che va a lambire il palo alla sinistra del portiere di Castellamare. Si va al riposo sul risultato giusto di 0 a 0.

Inizia la ripresa e il ritmo cambia. Dapprima è il Palermo a farsi sotto con Simplicio, che tira da fuori ma la palla finisce in orbita. Poi è Amauri da dentro l’area a girare verso la porta sugli sviluppi di un angolo ma Mirante è attentissimo.
Al minuto 16, ecco Cassano: posiziona il pallone a circa 25 metri dalla porta di Agliardi, prende la ricorsa, calcia di collo interno a giro e pennella una di quelle traiettorie imparabili.

Uno a zero per i blucerchiati. Poco dopo una brutta tegola per la Samp: Bellucci a seguito di un pestone da dietro si procura la frattura del tendine d’achille: entra Bonazzoli, ma il Bello rimarrà fuori dai campi per molto tempo, rinunciando a gran parte della preparazione estiva della stagione seguente. Un infortunio che non ci voleva, per un giocatore del suo calibro, autore anch’egli di un’annata formidabile.

A un quarto d’ora dal termine è Christian Maggio a chiudere i conti: il corner è di Palombo e il suo colpo di testa è potente e preciso. Agliardi non si oppone e la Samp espugna Palermo. Nel finale c’è spazio anche per Vincenzino Montella, al posto di Cassano; due che avrebbero dovuto giocare insieme, magari con Bellucci, nel tridente delle meraviglie che fu disegnato in estate, prima dei troppi infortuni che lo hanno tenuto lontano dai campi.