1957: Samp - Napoli 5-1, doppietta per Firmani

1957: Samp - Napoli 5-1, doppietta per Firmani
mercoledì 8 aprile 2009, 16:03Giocavamo insieme, sempre io e te...
di Diego Anelli
fonte Etta Palmieri per "Palla In Campo"
Dall'archivio del "Calcio illustrato", una partita che entusiasmò i tifosi blucerchiati dell'epoca.

Era il campionato, naturalmente di serie A, 1957-’58. L’anno prima la Sampdoria aveva conquistato un lusinghiero quinto posto, sia pure a pari merito con Inter, Bologna e Torino. Un piazzamento che fu migliorato solo qualche anno dopo dalla Sampdoria di Alberto Ravano e di Eraldo Monzeglio (quella che avrebbe potuto conquistare il suo primo scudetto, se a novembre non fosse stato ceduto il fuoriclasse Bruno Mora proprio alla Juventus, che infatti si laureò campione d’Italia). Invece quello fu un campionato quasi disastroso per la Sampdoria, che si salvò per il rotto della cuffia (anche per aver denunciato una combine del Padova dopo aver acquisito le confessioni della fidanzata di Azzini).

Era stato confermato l’inglese Bill Dodgin, però per fargli assimilare meglio il calcio italiano gli era stato affiancato Renato Gei, che tra l’altro avendo indossato a lungo la maglia blucerchiata conosceva bene l’ambiente. Ma Dodgin continuò a deludere: così, per non finire in serie B, fu chiamato a salvare la baracca Adolfo Baloncieri, il leggendario “Balon” (e per lui si trattava di un gradito ritorno). Pensate: la Sampdoria evitò la retrocessione per soli due punti anche se il centravanti Eddie Firmani segnò 23 gol.

Ravano lo cedette all’Inter di Moratti senior, ma a Milano Firmani deluse: venne soprannominato dai cronisti “Tacchino freddo” e l’Inter lo rispedì poi a Genova, sponda rossoblù. La squadra tipo in quel campionato era: Bardelli (con Rosin di riserva); Farina, Sarti; Marocchi, Bernasconi, Vicini; Mora, Ocwirk, Firmani, Tortul, Conti. Riserve di lusso: Agostinelli, Martini, Mori, Recagno, Arrigoni e Uzzecchini. Il Napoli, che aveva come presidente il comandante Achille Lauro e come allenatore il futuro blucerchiato Eraldo Monzeglio, schierava: Bugatti; Comaschi, Greco; Morin, Franceschini, Posio; Novelli, Di Giacomo, Jeppson, Pesaola, Brugola.

Quel 22 dicembre 1957 la Sampdoria mise kappaò il Napoli con un secco 5-1. Realizzarono una doppietta a testa Firmani e Tortul. A cominciare le danze era stato Oliviero Conti. Il Napoli a Marassi riuscì solo a salvare l’onore con il grande Jappson che Lauro aveva strappato all’Atalanta cinque anni prima offrendo 102 milioni, record dell’epoca: Lauro era anche sindaco di Napoli e aveva bisogno di stupire i tifosi (e gli elettori…) con acquisti di grido. Nel 1957 erò il danese era ormai alla fine della carriera e difatti Monzeglio cominciò a sostituirlo con il brasiliano Luis Vinicio.