1946 - I portieri blucerchiati: da Zenga ad Antonioli

14.11.2018 19:46 di Guido Pallotti   Vedi letture
1946 - I portieri blucerchiati: da Zenga ad Antonioli

WALTER ZENGA: Pagliuca vinse l’ultimo trofeo blucerchiato, la Coppa Italia, 1993 – ’94, poi andò all’Inter in cambio dell’esperto Walter Zenga, amico di Mancini e Vialli, avendoci giocato assieme sia nell’Under 21 sia nella nazionale maggiore e nel campionato 1994 – 1995 fu titolare in una bella Sampdoria allenata da … Eriksson. Nella semifinale di Coppa delle Coppe, a fine aprile, quando si giocò a Marassi contro l’Arsenal, la Samp stava vincendo 3 – 1 con una doppietta del giovanissimo Bellucci, quindi era virtualmente qualificata, se nonché, negli ultimissimi minuti, Schwarz fu lesto a battere una punizione, che s’infilò in rete… sul palo protetto da Zenga. Molti anni dopo, dissi a un giocatore, che aveva giocato quella partita ed era tornato al Doria dopo quasi quattro lustri, che se ci fosse stato Salsano, avrebbe ritardato, l’esecuzione dell’esperto giocatore dell’Arsenal. mettendosi davanti al pallone. Mi rispose ancora incavolato, mentre stava firmando le foto sull’album Panini di mio cugino. Zenga non ha neppure avuto fortuna come allenatore della Samp, esordendo sulla nostra panchina con un umiliante 0-4 contro la modesta Vojvodina, nei preliminari di Europa League. In campionato non stava andando particolarmente male, tuttavia fu sostituito da Montella, nella cui gestione la Sampdoria rischiò addirittura la retrocessione.

ANGELO PAGOTTO: giunse alla Sampdoria nel campionato 1995 – ’96, quando viveva la migliore annata della sua carriera ed era titolare dell’Under 21. In quel campionato, dopo il grave infortunio patito da Zenga, si alternò, alla difesa della nostra porta, con Sereni. L’anno successivo passò al Milan, partì titolare, poi gli fu preferito il veterano Sebastiano Rossi. La sua carriera fu travagliata dalla positività, in due riprese, al controllo antidoping.

MATTEO SERENI: cresciuto nelle nostre giovanili, nel 1993 – ’94 fu panchinaro con zero presenze, dopo un anno al Crevalcore, tornò collezionando 10 presenze fra il ’95 e il ’97, passò poi al Piacenza e all’Empoli. Ricordo d’averlo incontrato insieme alla moglie, sua manager, al termine di due partite in notturna, in Via Casata Centurione, io all’uscita della gradinata sud, loro provenienti dalla tribuna e di avergli detto: «Matteo ti aspettiamo». E lui: «Speriamo». Infatti tornò ad essere titolare nel Doria nei due primi campionati di serie B. Passò alla squadra inglese dell’Ipswich Town, un trasferimento chiacchierato.

FABRIZIO FERRON: portiere di sicuro affidamento giocò con noi dal 1996 al 1999, anno della terza retrocessione della Samp, prima affidata a Spalletti, poi sostituito da Platt, per essere il toscano richiamato per il finale di un campionato. Purtroppo la salvezza ci fu rubata da un inesistente rigore concesso dall’arbitro Trentalange al Bologna, nei minuti finali della penultima partita di campionato, che sanzionò la discesa in Serie B. Il felsineo Signori, ex Samp anche se per pochi mesi, costretto a fermarsi per subire un’operazione chirurgica alla schiena, si rifiutò di calciare il rigore, poi trasformato dal freddo svedese Ingesson. Penso spesso a quella formazione, meritevole di un dignitoso centro classifica: Ferron – Balleri, Lassisi, Franceschetti, Sakic – Pecchia, Doriva, Laigle – Ortega, Montella, Palmieri. In quel tragico campionato e nei due precedenti, Fabrizio Feron, si distinse per classe e serietà.

LUCA MONDINI: gioca una sola stagione nella Samp, quella del 2001 – 2002 e senza nulla togliere ai calciatori, lui compreso, che diedero tutto per ottenere la salvezza, giunta a Vicenza con un miracoloso 0 – 1, fu quella, a mio avviso, la peggiore rosa di tutti i tempi, infatti pochi sarebbero stati i superstiti nella futura squadra con la presidenza Garrone e allenatore Walter Novellino, che volle a difendere i nostri pali:

LUIGI TURCI: attuale allenatore dei nostri portieri. Non ho particolari ricordi su di lui, né di papere e neppure di parate strepitose, in tre campionati al Doria dal 2002 al 2005, disputò soltanto 38 partite. In un certo momento della loro primo campionato, Novellino lo sostituì con:

FABRIZIO CASAZZA: neppure posso immaginare l’adrenalina che gli salì alle stelle quando, lui genovese, cresciuto a pane e Gradinata Sud, fu subissato dalle urla d’incitamento dei suoi amici da sempre e dai tifosi della Samp, la prima volta che, camminò verso la porta, che aveva visto difesa da numeri uno del calibro di: Battara, Cacciatori, Garella, Pagliuca, Zenga. 10 furono le sue presenze nel Doria, seppure in serie B, tutte nel campionato 2002 – 2003.

FRANCESCO ANTONIOLI: è stato uno dei più longevi calciatori professionisti, ha smesso l’attività a 43 anni. Approdò alla Samp nel 2003 e vi rimase fino al 2006 inanellando 104 presenze, quindi quasi sempre da titolare. Anche se non meriterebbe, infatti sono sempre stato suo ammiratore, la citazione di questo aneddoto, allorché si fece scivolare fra le gambe un pallone innocuo che finì in rete; il Parma andò nuovamente in vantaggio e l’arbitro Farina non assegnò un rigore sacrosanto per una spinta da tergo di Bonera su Bazzani. Lo stesso direttore di gara, sorpreso a cenare in una trattoria di Corso Torino, fu insultato dai nostri tifosi, fortunatamente senza conseguenze.