ESCLUSIVA SN - RADIO 103 - Lanna: "Quest'anno ci vorrà grande carattere. Punto su Palombo"
Ai microfoni di Radio 103, nel corso della trasmissione Sampdoria sempre con te, il programma radiofonico di sampdorianews.net in onda su Radio 103 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 19 alle 20, è intervenuto l'ex difensore della Sampdoria Marco Lanna.
Partiamo dalla Sampdoria di domenica. Il 6-0 al Gubbio ha convinto tutti, ma ci sono due fazioni distinte, chi la considera una vittoria importante e chi invece non pensa che il Gubbio sia un avversario all'altezza, tu da che parte stai?: “Sto nel mezzo. La partita è stata un po' falsata e facilitata per la Sampdoria dopo che il Gubbio è rimasto in inferiorità numerica. Era importante vincere per dare un po' di autostima a tutti. Chiaro che bisogna valutarla oggettivamente. Non è il miglior test per una squadra che è fortissima. La vittoria di domenica è importante per l'ambiente, ma bisogna stare con i piedi per terra”.
Le due big della Serie B Sampdoria e Torino hanno applicato due diverse mentalità in sede di calcio mercato. Il Torino ha puntato maggiormente su giocatori di categoria, mentre la Samp ha preferito tenere in squadra elementi di categoria superiore. La tua opinione in merito?: “Dipende anche dai progetti futuri della società. Se la squadra è convinta di salire subito può anche fare un programma per avere giocatori già pronti per l'anno prossimo. Il Siena l'anno scorso era superiore a tutti come giocatori e come qualità complessiva e quest'anno molti sono rimasti. Sono due modi di interpretare la serie cadetta. Sulla carta la Sampdoria avrà pochi rivali. Il mister dovrà lavorare molto per calare nella parte giocatori di categoria superiore. Gli undici che vanno in campo devono essere sempre al massimo della concentrazione perchè penso siano più forti di tutti, ma devono dimostrarlo”.
Hai giocato nella Sampdoria più forte di tutti i tempi, secondo te la Sampdoria di oggi potrà mai raggiungere quei livelli e, se sì, fra quanto e come?: “Il calcio è cambiato. La Samp è stata l'ultima tra le non big a vincere lo scudetto, poi i titoli sono stati quasi sempre un discorso per le grandi. Sembra difficile per la Sampdoria, ma anche per tante altre squadre, arrivare a certi livelli. E' vero che non sempre chi spende tanto vince, ma è anche vero che al momento esiste un gap quasi incolmabile tra le big e le altre”.
Nella tua esperienza in blucerchiato hai vissuto le sensazioni opposte della finale di Coppa dei Campioni e della Serie B. Come spieghi il tracollo dell'anno scorso?: “Penso che ci sia stata una serie di errori da parte di tutti. Ritengo che quando le cose vanno male le colpe debbano essere ripartite. Una serie di errori di presunzione. A gennaio c'erano molti punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Nonostante le cessioni era impensabile che la Sampdoria arrivasse a retrocedere. Secondo me c'è stata una concatenazione di errori a partire dal luglio dell'anno scorso”.
Su quale giocatore punteresti per quest'anno?: “Ci vorrà molto carattere. Punterei ancora su Palombo, nei momenti difficili può dare l'esempio e può spronare i compagni. E' un giocatore importante e può essere un esempio soprattutto per i più giovani che devono guardare Angelo come un modello da seguire. All'uscita dal campo non gli si può mai dire nulla per quanto riguarda l'impegno nei 90 minuti”.
