ESCLUSIVA SN-RADIO 103 - Graffiedi: "Iachini? La Samp ha fatto un grande acquisto. Pozzi merita la serie A"

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© foto di Alberto Mariani
giovedì 26 gennaio 2012, 08:10Esclusive
di Mattia Mangraviti

Nell'ultima puntata di Sampdoria sempre con te, il programma radiofonico di Sampdorianews.net in onda su Radio 103 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 19.30 alle 20.30 (scriveteci via sms al 338-1010360 o via email a samp@radio103.it o contattateci su facebook), è intervenuto l'attaccante del Gubbio, Mattia Graffiedi, prossimo avversario della Sampdoria.

Come state vivendo a Gubbio i giorni precedenti alla partita con la Sampdoria?: “E' un evento particolare per la città, per la società, per tutti quanti. L'arrivo della Samp è un evento straordinario quindi anche in città si respira un'atmosfera di festa, bellissima. Non vediamo l'ora di affrontare questa partita”.

Hai fatto bene da quando sei arrivato a Gubbio nel mese di ottobre: “Si, sono partito bene, anche se non ero in condizione. Ho segnato 5 gol in 11 partite e come partenza sono più che contento. Spero di continuare così per regalare al Gubbio i punti necessari alla salvezza”.

Il Gubbio è un ammazza grandi in casa. Sono già cadute Torino, Grosseto e Padova. Con l'entusiasmo riuscite a colmare il gap tecnico: “In casa abbiamo raccolto molti punti, mentre fuori casa non abbiamo mai vinto, facendo solo pochi pareggi. Con l'aiuto del pubblico, dell'entusiasmo e di una squadra giovane siamo riusciti nell'impresa di battere sia il Torino che la Sam...anzi no il Padova. La Samp speriamo (ride, ndr)”.

Negli spogliatoi si parla della sconfitta 6-0 sul campo della Samp all'andata?: “Sinceramente si. Io non ero presente, però sentendo i miei compagni di squadra fu una sconfitta molto pesante, condizionata un po' in avvio anche dall'arbitro con due espulsioni. Un po' di rammarico c'è ancora. Per tutti giocare a Marassi era un piccolo sogno e invece si è trasformato in un incubo”.

Di solito quando subisci una sconfitta pesante all'andata, al ritorno aspetti gli avversari con il coltello tra i denti. E' questa l'accoglienza che deve aspettarsi la Samp?: “Diciamo che più che per la sfida di andata, la squadra è concentrata per ottenere importanti punti salvezza. Per noi è una partita importante. Battere una squadra come la Samp sarebbe una soddisfazione doppia. E' normale che chi era in campo all'andata il 6-0 se lo ricorda bene, però tutto finisce lì, nessuna rivalità particolare per quella sconfitta”.

Sabato nella Samp potrebbe esordire il nuovo acquisto Eder. Lo conosci come giocatore?: “La Samp poteva aspettare la prossima settimana per acquistarlo...(ride, ndr). Come giocatore lo conosco perché essendo di Cesenatico quest'anno ho visto più volte il Cesena. A inizio anno avevo detto che secondo me Eder, più di Mutu, sarebbe stato la rivelazione del Cesena, invece non è andata così. Purtroppo per noi ho visto che ultimamente ha ricominciato a segnare. Credo che per la Samp sia un acquisto di valore”.

Eder è arrivato alla Samp nel suo momento migliore al Cesena. Pozzi, che sta attaversando un ottimo momento di forma con la Samp, sembra destinato a partire. Non è un rischio cedere giocatori che stanno facendo bene?: “Penso che per la Samp sia un momento particolare. Non si aspettava un campionato così difficile. Tanti giocatori sono rimasti dall'anno scorso dopo una retrocessione inaspettata. Ora si cerca di cambiare qualcosa per portare un po' di aria fresca in una squadra che è un po' in difficoltà. Pozzi è un giocatore di un'altra categoria, che merita la serie A e che probabilmente spera di andare a giocare in serie A. Bisogna valutare tante situazioni”.

Nel tuo passato anche due esperienze con Fiorentina e Napoli in serie B. Come si confrontano squadre così blasonate con la serie B?: “Non è facile. Ricordo che a Firenze sino a gennaio disputammo un campionato come quello della Samp, se non peggio. Eravamo a metà classifica con mille difficoltà e mille contestazioni, perché la gente si aspettava una promozione immediata. Purtroppo l'unica medicina sono i risultati. La Samp dovrebbe trovare un filotto di vittorie consecutive, soprattutto in casa, dove fa più fatica a giocare. L'organico non c'entra niente con questa categoria, però in campo hanno dei problemi. Il campionato però è ancora molto lungo e la Samp ha tutte le carte in regola per riacciuffare almeno la zona playoff”.

Quali sono i progetti del Gubbio?: “La salvezza sarebbe come uno scudetto. Sarebbe un'impresa storica. Il Gubbio quest'anno è partito con una squadra e un allenatore molto giovani e ha incontrato molte difficoltà. Ora la società sta rimediando con il mercato degli svincolati. E' arrivato anche Mastronunzio che per la categoria è un grandissimo attaccante”.

E i tuoi obiettivi?: “Sono stato a casa sino a fine ottobre. Sono stato un giocatore dimenticato quest'estate. Mi sono rimesso in gioco in una piccola realtà come Gubbio dove mi sto trovando veramente bene, giocando con continuità. Il mio obiettivo è centrare la salvezza con questa squadra, cercando di segnare il numero più alto di gol. Il prossimo anno o continuerò la mia avventura con il Gubbio o cercherò un'altra sistemazione, però a luglio e non a novembre”.

A Gubbio c'è un pubblico molto caldo: “Si. C'è un grande entusiamo. Lo stadio è sempre pieno. E' vero che si tratta di una struttura piccola, ma il pubblico si fa sentire eccome. E infatti in casa abbiamo ottenuto i risultati migliori. Per noi il pubblico è una spinta in più”:

Hai incrociato anche mister Iachini nella tua carriera: “Si. E' un allenatore che conosce perfettamente la categoria. Trasmette alla squadra la sua grinta. La Samp ha fatto un grande acquisto con il suo arrivo in panchina”.