ESCLUSIVA SN - Gianni Vasino: "La Samp può giocarsela. Il richiamo di Palombo avrà effetti positivi"

ESCLUSIVA SN - Gianni Vasino: "La Samp può giocarsela. Il  richiamo di Palombo avrà effetti positivi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Marco Conterio
mercoledì 11 agosto 2010, 19:51Esclusive
di Diego Anelli

Proseguono le interviste agli addetti ai lavori per conoscere le loro impressioni sulle strategie del mercato blucerchiato e sul palcoscenico europeo. Dopo Stefano Zaino, Giuseppe Viscardi e Paolo Paganini, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di contattare in esclusiva Gianni Vasino, figura storica di 90° minuto e attuale volto di prestigio per Telenord:

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Come giudichi il mercato in entrata della Sampdoria: l’arrivo di Curci, il ritorno di Guberti, la decisione di riportare a casa talenti del livello di Marilungo, Koman, Volta e Rossini?
“Il mercato della Sampdoria è strettamente connesso con l’esigenza di bilancio seguita dal Presidente Garrone, la squadra è rimasta quella dell’anno scorso, pochi giorni fa è tornato Guberti, vedremo se tornerà Zauri. I giovani avranno tempo e spazio per dimostrare di poter far parte di un parco di giocatori validi per la prima squadra. Certamente il pubblico si aspettava qualcosa di più, ma, in un contesto dove ci si muove soltanto a certe condizioni vendendo tanto e comprando altrettanto, giudico positivamente il mercato blucerchiato. Credo e spero che, in caso di superamento dei preliminari di Champions, possa arrivare anche un grosso colpo”.

Che idea ti sei fatto sulla posizione di Reto Ziegler, il cui contratto è in scadenza nel giugno 2011: verrà ceduto, rinnoverà con la Samp, o resterà in blucerchiato svincolandosi al termine del campionato?
“Ziegler è seguito da diverse squadre estere, nel finale di stagione ha dimostrato di essere migliorato molto in fase difensiva. Potrebbe diventare un punto fermo da inserire nei nuovi schemi richiesti da mister Di Carlo”.

A tuo parere l’attuale organico della Sampdoria di quanti rinforzi ha bisogno e in quali reparti?
“Se parte Stankevicius, serve un altro difensore esterno. Darei un occhio anche al centrocampo al fine di sostenere il lavoro di Palombo e Poli, che vanno utilizzati senza indebolirli eccessivamente dal punto di vista fisico”.

Sarà l’annata di Andrea Poli, un campioncino che ci ha già fatto intravedere tutto il suo enorme potenziale?
“Questo potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione di Poli, stiamo parlando di un giovane e quindi non va sottoposto ad eccessivi e continui sforzi. Per rendere al meglio non deve essere pressato da mille impegni”.



Personalmente ti aspettavi qualcosa in più alla voce “entrate”?
“Giudico positivamente il mercato della Sampdoria per quanto riguarda il ringiovanimento della rosa, il Presidente ha indicato una strada e la sta seguendo. Spero nel colpo nel caso si andasse avanti, personalmente sceglierei un centrocampista di qualità, si facevano i nomi di Weiss e Ayew, che ha però rinnovato il contratto. Seguirei anche la pista Padoin, ma ripeto, è un mercato nazionale senza denaro”.

Soprattutto in un mercato nazionale molto bloccato, ogni staff dirigenziale, in caso di approdo in una nuova piazza, tende a concludere qualche operazione come un proprio “biglietto di visita”, facendo ricorso a scambi, prestiti di nome, giocatori in scadenza di contratto, oppure talenti pescati a basso costo in giro per il mondo. Finora non è accaduto in casa blucerchiata…
“I nuovi dirigenti sono arrivati da appena due mesi, diamo loro il tempo necessario per portare a termine le loro operazioni almeno fino alla conclusione di questo mercato. Anche Marotta, quando arrivò, ha avuto bisogno di tempo per poter lavorare”.

Ieri sera ha debuttato, seppure in amichevole, la nuova Nazionale di Cesare Prandelli, che ha schierato Fantantonio dal 1’. Come giudichi la prova del fantasista blucerchiato?
“Ho visto un Cassano molto impegnato, ma personalmente sono convinto che in Nazionale non sia il Cassano di sempre, vuoi perché la gente si aspetta che faccia sempre sfracelli, vuoi per le tante polemiche esplose per la sua precedente esclusione, ma non è il Cassano sciolto ammirato nella Samp”.

In occasione dell’Europeo disputato sotto la guida del Trap, fu giudicato dal popolo italiano come il miglior giocatore della truppa azzurra…
“Era più giovane ed era sottoposto a minori pressioni”.

Il Presidente ha fatto chiaramente intendere che le strategie societarie non verranno stravolte dall’eventuale approdo al girone di Champions, che opinione ti sei fatto a riguardo?
“Il Presidente non farà follie sul mercato, non comprerà forse nessuno di straordinario, ma credo che qualche sorpresa la regalerebbe”.

Il mercato portato avanti dalle dirette concorrenti in ottica europea rappresenta un pericolo, o uno stimolo per la Sampdoria?
“Ognuno guarda in casa propria, il Presidente non ha bisogno di stimoli, se decide di fare una cosa, la fa a prescindere dall’operato altrui”.

Preliminari di Champions League: nei giorni precedenti il sorteggio, in tanti speravano di incontrare l’Ajax, mentre lo spauracchio principale era rappresentato dallo Zenit, alla fine la Samp ha pescato il Werder Brema. I tedeschi rappresentano un avversario alla nostra portata?
“Sono convinto che la Samp possa giocarsela, dovrà contenere il Werder sul campo tedesco, poi ha tutte le possibilità per giocarsela a Marassi, credo che il richiamo di Angelo Palombo ad un maggiore e ulteriore impegno avrà effetti positivi”.