ESCLUSIVA SN - Dipalo (TuttoBari.com): "Mi aspetto una gara combattuta al massimo"

ESCLUSIVA SN - Dipalo (TuttoBari.com): "Mi aspetto una gara combattuta al massimo"
sabato 4 dicembre 2010, 19:43Esclusive
di Diego Anelli

Per analizzare al meglio la sfida tra Sampdoria e Bari in programma al "Ferraris" e per consolidare il solido gemellaggio tra la piazza blucerchiate e quella barese, Sampdorianews.net e Tuttobari.com, per il secondo anno consecutivo, hanno avuto il piacere di effettuare interviste a 360° ai rispettivi Direttori. Ecco quanto dichiarato ai nostri microfoni Andrea Dipalo, Direttore di tuttobari.com, la realtà barese del nostro network di TMW.com:

Rieccoci a Sampdoria-Bari, una gara tra due tifoserie sorelle ma anche una partita tra due squadre che non stanno probabilmente esprimendo il gioco e ottenendo i risultati auspicabili alla vigilia di questa stagione. Alla luce di questa veloce disamina, che match sarà, secondo te, quello di domani al Marassi di Genova?
“Mi aspetto, per una serie di motivi, una gara non propriamente bella ma combattuta al massimo. Come dicevi giustamente tu, le due 'sorelle' non se la passano tanto bene, e questo non fa altro che caricare di pressioni entrambe le formazioni, costrette, per un motivo o per l'altro, a fare risultato pieno. Le assenze, molteplici in casa Bari ma nutrite anche tra i blucerchiati, condizioneranno una gara, come detto già, delicata per entrambe gli schieramenti”.

Antonio Cassano è il Re di Bari, il giocatore nato e cresciuto in Bari Vecchia, il giocatore più amato dai Baresi. Come avete vissuto a km di distanza, le recenti vicende che hanno coinvolto il 99 blucerchiato?
“Con amarezza e dispiacere. Fa male vedere e sentire di un Cassano ancora coinvolto in situazioni negative che esulano dal gioco giocato. La speranza è quella di rivedere ricomposto il rapporto col presidente Garrone, anche se si sa perfettamente che sarà difficile, per non dire impossibile, che l'amore tra i due possa continuare dopo questa brutta vicenda. L'augurio ad Antonio è quello, a prescindere da dove andrà a giocare nel prossimo futuro, di non ricadere più in certi errori e di impegnarsi e sacrificarsi solamente nella cosa che più gli riesce meglio, ovvero giocare a pallone e divertire la gente con la sua fantasia“.

Dopo lo straordinario campionato disputato al ritorno in serie A, ti saresti aspettato di vedere un Bari ultimo in classifica, con grandi difficoltà ad andare a segno e una difesa spesso punita da ingenuità sicuramente evitabili?
“Scontata la mia risposta: assolutamente no! Mi aspettavo un leggero ridimensionamento rispetto al recente passato, ma non pensavo che la squadra potesse patire sino a questo punto le partenze illustri di giocatori quali Ranocchia, Bonucci e Meggiorini. A difesa della squadra e di mister Ventura, la palese sfortuna che ha travolto il collettivo biancorosso, falcidiato da infortuni importanti che non poco ne condizionano oggi il rendimento”.

Mercato estivo insufficiente con inadeguate sostituzioni dei vari Ranocchia e Bonucci e il mancato arrivo di una valida spalla per Barreto, la partenza di Perinetti, l’incredibile serie di infortuni, lo scarso rendimento di giocatori chiave, la panchina corta. A tuo parere quali sono le principali cause del periodo no in casa barese?
“Tutte quelle che hai appena elencato, anche se credo che il mancato, o meglio, l'inadeguato intervento sul mercato estivo sia alla base dei mali di questa squadra. Ripeto, però, che con qualche infortunio in meno, la compagine pugliese avrebbe oggi, certamente, qualche punto in più in classica”.

Come giudichi la stagione finora disputata dalla Sampdoria allenata da mister Di Carlo in campionato e in Europa? Che obiettivo si può prefissare in campionato: è fattibile un piazzamento in Europa League?
“Un campionato condizionato da troppi alti e bassi e, purtroppo, dall'assenza di Cassano. In Europa, invece, l'esperienza prima nei preliminari di Champions e successivamente nel girone di Europa League, francamente, sarebbe da ritenersi fallimentare. Certo è che, se la sfortuna non avesse condizionato, come ha fatto e pure parecchio, la doppia sfida contro il Werder, magari eravamo qui a discutere di altro. La botta a livello psicologico, a mio dire, è stata notevole, e questo condiziona ancora tutt'oggi le gesta dei giocatori blucerchiati, che possano, però, tranquillamente lottare per un posto Uefa per l'anno prossimo”.

Non manca molto al mercato di gennaio: Sampdoria e Bari, soprattutto in caso di partenza di Cassano e di risultati non soddisfacenti in casa pugliese, come e dove dovrebbero intervenire?
“La Samp, così come il Bari, necessita di un attaccante. La squadra di Di Carlo, vista la quasi certa partenza di Cassano, hanno bisogno di una seconda punta brava e idonea per assistere Pazzini. Il galletto, invece, alla luce della netta difficoltà nello segnare, avrebbe bisogno di una prima punta, di un centravanti d'area di rigore, che garantisca gol e tanto lavoro sporco per sostenere al meglio Barreto, lasciato solo lì in avanti a sbrigare tutte le faccende dopo la partenza di Meggiorini”.

A tuo parere domani il Bari come e dove può far male agli uomini allenati da Di Carlo?
“Con la voglia di vincere e la determinazione. Troppe le assenze per provare a disegnare schemi tattici utili ad impensierire la retroguardia sampdoriana. Bisognerà puntare tutto, o quasi, sulla forza di volontà di questo gruppo, costretto a rialzare la cresta se non vuol vedere infrante le ultime speranze di gloria”.

Quanti tifosi sono in partenza dal capoluogo pugliese per sostenere i galletti?
“Circa 2000. Come sai, le due tifoserie, sono gemellate e, a prescindere dalla situazione attuale della squadra, i tifosi biancorossi ci tengono particolarmente a questa trasferta. E' giusto sottolineare, comunque, che il popolo barese segue e sostiene sempre numeroso la squadra, come poche altre tifoserie in Italia usano fare”.

Un tuo pronostico sulla sfida del Ferraris.
“I pronostici non mi piacciono particolarmente. Dico "vinca il... Bari, che tra le due, è quello che ha più bisogno di punti. Se non ci si aiuta tra sorelle... (ride ndr)”.