ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Vincenzo Iacopino: "Mi sento un ex del Catania e un tifoso della Samp. Il goal Uefa a Cagliari..."
Tifoso blucerchiato ed ex nostro giocatore. Dopo essere cresciuto nel vivaio blucerchiato, è riuscito a giocare a segnare in prima squadra e ha mantenuto la fede per i nostri colori, anche lontano da Genova, indossando altre casacche. Stiamo parlando di Vincenzo Iacopino, contattato in esclusiva da Sampdorianews.net per analizzare la vigilia della sfida tra Sampdoria e Catania:
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Vincenzo, cosa ha rappresentato e rappresenta tuttora la Sampdoria?
“Giocando con quella maglia per tanti anni, ne sono diventato tifoso. Del Catania mi sento un ex, della Samp sono invece un tifoso, il Doria mi è rimasto nel cuore”.
Da lontano che opinione ti sei fatto del difficile periodo attraversato dall’attuale Sampdoria?
“E’ partita alla grande, forse fin troppo forte, ci può stare un calo. Stiamo comunque parlando di una squadra competitiva e ben organizzata. Credo sicuramente in una pronta ripresa, resto molto fiducioso, basta vincere due, o tre partite per riprendersi, la Samp ha gli uomini e le qualità per risorgere. Da tifoso resto tuttora entusiasta, da giocatore posso dirti che possono starci cali fisici, o psicologici durante la stagione”.
Storari e Cassano al posto dell’infortunato Castellazzi e del giovane Fiorillo, mentre a centrocampo è arrivato Guberti. Come giudichi il mercato di riparazione blucerchiato?
“Si tratta di giocatori di grosso spessore, poi Guberti è un ottimo giocatore, che ha fatto bene, dimostrando il proprio valore”.
Domenica la Samp, in astinenza di successi da due mesi, ha l’imperativo di conquistare i tre punti, ma a Marassi arriva un Catania, ampiamente rigenerato dalla cura Mihajlovic. Che gara ti aspetti?
“E’ una partita importante, il Catania è stato rivitalizzato dal cambio tecnico, mi attendo una bella partita, in campo ci saranno tanti giocatori di qualità, anche tra le file siciliane, basta citare Mascara. Da tifoso mi attendo che sia la partita della svolta per la Samp”.
Ai tempi degli esordi ti seguivano diversi club blasonati, in primis il Milan per il quale si parlò perfino di opzione, cosa poi non ha funzionato?
“Quando sei giovanissimo basta azzeccare un paio di partite e fare goal nei momenti giusti per fare il salto di qualità, purtroppo ho sbagliato un paio di goal importanti, ma sono cose che fanno parte del calcio”.
Nella stagione 2001 – 2002 la Sampdoria rischiò la clamorosa retrocessione in C1: che annata è stata per te e quali furono le cause di un campionato sfortunato che stava per diventare drammatico calcisticamente parlando?
“Fu inspiegabile, segnai un paio di goal nelle prime partite, all’improvviso feci 13 tribune di fila, peccato perché ero anche riuscito ad ingranare, resta in me un po’ di rammarico. Le cause? Basta guardare il campionato cadetto di quest’anno, Reggina e Torino stanno facendo grande fatica, a quei tempi qualcosa non andava in termini di organizzazione, ci fu poi l’imminente passaggio di proprietà, prima del termine del torneo arrivarono Garrone e Marotta, fino a quel momento tante cose non funzionavano, si era sentita la mancanza di un’importante figura societaria”.
Che ricordi sono rimasti della tua esperienza in quel di Catania?
“Dopo aver iniziato la stagione con la Samp, andai a Catania nel mercato di gennaio. Calcisticamente parlando non furono mesi bellissimi, giocai poco, in società c’era Gaucci, che era un po’ una mina vagante. Non fu una bellissima esperienza, mentre ho conosciuto una città splendida e gente fantastica”.
Quali sono state le esperienze dopo la conclusione del tuo rapporto professionale con la Samp?
“L’ultimo anno alla Samp ero quasi fuori rosa, raccolsi un’unica presenza con Novellino, rimasi fino al termine della stagione, in quanto non accettai le proposte giunte per vari motivi. Dopo aver trascorso del tempo senza squadra, sono stato ingaggiato dall’Albinoleffe e poi dal Monza, dove ho trascorso anni bellissimi, questo è il quarto campionato in Brianza. Ho anche perso i play-off per la serie B, provo a riportare il Monza tra i cadetti, è questo il mio obiettivo. Ho firmato da poco il rinnovo contrattuale fino al 2012, ho sposato in pieno il progetto della società, l’ambiente mi stima, cerco di dare il massimo”.
La tua gioia più indescrivibile e il rimpianto più pesante nel corso della tua carriera?
“La gioia fu il goal decisivo a Cagliari, per la Samp significò la matematica qualificazione in Uefa. Ho avuto poi l’onore di giocare con campioni del calibro di Mancini e Mihajlovic, mentre Marcolin l’ho avuto anche come tecnico a Monza. Rimpianto? Come giocatore la Samp mi ha dato tantissimo, forse io non altrettanto, non sono riuscito ad esplodere come invece ci si sarebbe aspettato”.
Dopo l’altalenante esperienza a Bologna, Mihajlovic ha letteralmente trasformato il Catania. Come vedi il tuo ex compagno di squadra in versione allenatore?
“Ha avuto un grosso impatto a Catania, mancava una figura carismatica come la sua, può rappresentare la svolta per il Catania”.
Cosa hai provato nel conoscere le nuove vicissitudini di Francesco Flachi, idolo incontrastato della tifoseria blucerchiata e tuo ex compagno?
“Mi è dispiaciuto tanto, è un ragazzo eccezionale, oltre che un calciatore fenomenale. Era riuscito a rilanciarsi dopo due anni di stop, mi dispiace per lui e per la sua famiglia. Purtroppo si tratta forse di una cosa più grande di lui, non conosco la realtà dei fatti e la sua vera storia, posso dirti che mi dispiace davvero tanto”.
Un saluto ai tifosi blucerchiati e ai sempre più numerosi lettori di Sampdorianews.net
“Un grosso in bocca al lupo ai tifosi e alla squadra, spero di ritrovare presto la Samp in posizioni d’alta classifica, quelle che le competono”.
Si ringrazia la disponibilità dell'ufficio stampa dell'Ac. Monza Brianza nei confronti della nostra testata.
