ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Corrado Tedeschi: "La più grande goduria? Vincere il derby al 93' su autorete"

ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Corrado Tedeschi: "La più grande goduria? Vincere il derby al 93' su autorete"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alessandro Pizzuti
mercoledì 7 aprile 2010, 06:00Esclusive
di Diego Anelli

Conduttore televisivo in Rai e Mediaset, attore teatrale e grandissimo tifoso blucerchiato. Nonostante la carriera lavorativa lo abbia fatto muovere in giro per l’Italia, la Sampdoria fa sempre parte della sua vita. È la squadra del suo cuore, la compagine dove ha giocato da ragazzo, la ballerina che lo fa emozionare anche durante i raduni recentemente presentati. Sampdorianews.net ha avuto il piacere di contattare in esclusiva Corrado Tedeschi, per farvi conoscere le sue sensazioni, emozioni e stati d’animo di un noto doriano lontano da Genova a pochi giorni dalla stracittadina.

RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.SAMPDORIANEWS.NET  


Corrado, che ricordo hai del primo derby al quale hai potuto assistere?
“Al primo derby ho giocato da protagonista, ero tra i pulcini della Samp, sono ricordi che mi resteranno per sempre. Come tifoso invece tutti i derby ai quali ho assistito da spettatore sono sempre stati vissuti con grande tensione, si tratta di una gara che va oltre qualsiasi pronostico, aspettativa, sfugge ad ogni logica. Mi ha sempre colpito la grande civiltà del pubblico, sempre corretto sugli spalti. Promuoverei la teoria “Manciniana”, quando Roberto sosteneva che era meglio perdere un derby che non conquistare lo Scudetto, ma è indubbio negare l’importanza del derby, tutti vorrebbero vincerlo, lo sacrificherei per una qualificazione Champions, ma è una partita a sé”.

Il derby può essere la partita chiave nella nostra rincorsa europea?
“Una vittoria nel derby consentirebbe sicuramente di compiere un incredibile passo in avanti. Credo che la Samp se la possa giocare con tutti, partite abbordabili non ce ne sono più nel campionato italiano. Saremo arbitri dello Scudetto e affronteremo dirette avversarie per l’Europa. Se non ce la giocassimo alla pari, saremo comunque molto difficili da affrontare”.

Come stai vivendo la vigilia dopo le delusioni delle sconfitte rimediate negli ultimi tre derby?
“Un po’ preoccupato ricordando le recenti delusioni, ma mi piace molto come sta giocando la Samp negli ultimi tempi, Del Neri ha trovato un assetto ben consolidato, ha dato un’impronta chiara, tutti sanno cosa e come devono fare, Cassano è tornato con un altro atteggiamento. Sono comunque fiducioso, poi non vuol dire niente perché il derby sfugge ad ogni regola, ma è giusto dire che, in caso di vittoria, avremmo una gioia incredibile da sfogare”.



Europa League, o Champions. Quale è l’obiettivo più realistico per il potenziale della Samp?
“Secondo me in Champions si può anche andare, ho visto le altre, non ci sono superiori, ce la possiamo anche fare, può essere un traguardo alla nostra portata. Se lo raggiungessimo sarebbe una grande impresa, ma, comunque andrà, sfido chiunque ad inizio stagione che si potesse pensare di giocarsela per raggiungere posizioni simili, un grande applauso va a questa società, ai giocatori e all’allenatore”.

Chi potrebbe indossare le vesti dell’uomo derby in casa blucerchiata? Spesso la stracittadina viene decisa dal guizzo di un giocatore “poco pubblicizzato”.
“E’ vero, hai ragione. Tra i giocatori “meno chiacchierati” potrei dirti Palombo, un Nazionale con un rendimento altamente spaventoso, Poli che presto vedremo tra gli azzurri e ci resterà a lungo. Gli esterni, quindi Semioli, Guberti, Ziegler e Zauri, corrono a 300 km/h, sono la forza della squadra, è difficile marcarli. Poi vabbè, ci sono le nostre due punte di diamante… chissà magari segna Gastaldello di testa su corner, ma la più grande goduria sarebbe vincere al 93’ su autorete. Il Genoa? Vincere il derby e rovinarci la rincorsa Champions, per loro sarebbe una grande libidine da provare”.

Come seguirai la stracittadina: sarai presente al Ferraris, o la vedrai in tv?
“Sarò in giro con il teatro, esattamente ad Ancona. Me la registrerò e la vedrò di notte, sperando che nessuno mi dica il risultato. So già che soffrirò come un disgraziato in piena notte, ma, comunque andrà, è stata un’annata straordinaria”.

Hai lavorato per tanti anni nelle principali emittenti nazionali. Come mai lo spazio riservato alla Samp resta sempre limitato?
“Per 3 anni ho lavorato su Italia 1 al fianco dell’amico Maurizio Mosca che ricordo con grande affetto. In Italia si pensa che tutto sia ridotto unicamente a 3 – 4 squadre: Inter, Juventus, Milan, poi Roma e magari il Napoli perché ha tanti tifosi. Su queste squadre bisogna puntare anche se dovessero mancare le notizie, mentre chi ama lo sport, vuole sapere cosa accade in ogni piazza ed è vergognoso avere informazioni soltanto delle cosiddette “grandi”. Tempo fa ho polemizzato contro la Rai per la decisione di non aver inquadrato i 20.000 tifosi blucerchiati e la loro splendida coreografia in occasione della finale di Coppa Italia a Roma”.

Un saluto ai tuoi grandi fans e ai sempre più numerosi lettori di Sampdorianews.net.
“Il mio rapporto con i tifosi Sampdoriani è talmente bello che difficilmente si può descrivere, ogni volta che li incontro, anche ai raduni, le loro splendide accoglienze mi hanno regalato grandi soddisfazioni. Mi sento uno di loro”.