ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "Serviva un attaccante come Maxi Lopez. Il pubblico ha espresso giustamente la propria opinione sul derby alle 12.30"

Indimenticato baluardo difensivo blucerchiato. Opionionista di spicco per Sampdorianews.net.
02.02.2014 15:26 di Mirko Conte   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "Serviva un attaccante come Maxi Lopez. Il pubblico ha espresso giustamente la propria opinione sul derby alle 12.30"

La squadra è cresciuta tantissimo dall’avvento di Mihajlovic, ha trovato la propria identità e si è tirata un po’ fuori grazie ad una striscia di risultati positivi. Quando arrivano i punti si lavora con maggiore tranquillità e senza preoccupazioni. Al di là di questioni tattiche e del lavoro finisco, è stata determinante la serie di risultati ottenuti.

Quando si stilano bilanci a fine stagione il numero di partite vinte e quelle perse nei minuti finali si equivalgono, certamente dispiace quanto avvenuto domenica scorsa, soprattutto in considerazione del fatto che il Bologna rappresenta una diretta concorrente per la salvezza, peccato, la vittoria sarebbe stata davvero preziosa, ma non credo possa influenzare più di tanto la squadra.

Il derby è una gara a sé, ma sinceramente sono un po’ preoccupato, perché il Genoa è una buonissima squadra, ha fatto buoni acquisti come Burdisso e De Ceglie in termini di esperienza peraltro in un contesto già collaudato, non pensavo che comprasse così tanto e bene, con Gasperini ha dimostrato di essere una squadra che gioca bene, ha trovato la quadratura, sarà una partita difficile. A volte i valori sulla carta si azzerano, subentrano altri aspetti come ad esempio il modo con il quale è stata vissuta la tensione nel corso della settimana, alla fine stare meglio ed essere sulla carta favoriti può non contare, il derby è una gara fuori dalle righe, una classica tripla.

Oggettivamente ritengo giusto che sul mercato la Sampdoria non faccia il passo più lungo della gamba, che spenda in base alle proprie possibilità e quanto ritiene opportuno. Maxi Lopez è un buonissimo giocatore, torna in un ambiente dove era già stato e ritrova un allenatore già avuto a Catania dove aveva fatto molto bene. Serviva un giocatore così,

Gabbiadini non è una prima punta, serviva uno davanti che facesse un po’ a sportellate, un attaccante d’area che stesse là davanti a rompere le scatole agli avversari. A Gabbiadini piace prendere palla a centrocampo e giocarla, ha un sinistro notevole come dimostrato contro la Juventus, anche Eder non ha le caratteristiche della prima punta, Maxi Lopez invece interpreta al meglio quel ruolo.

Quando subisci goal può essere dovuto ad un errore del singolo, o della squadra, ma, a meno di amnesie clamorose, si tratta di errori compiuti dall’intera squadra perché saltano determinati meccanismi generali, pertanto non mi preoccuperei più di tanto, ci sarebbero i motivi per non stare tranquilli soltanto nel caso in cui si dovessero ripetere frequentemente. Angelo a centrocampo è una saggia decisione, è tornato nel suo ruolo, fa da scudo davanti alla difesa, l’azione difensiva inizia dagli attaccanti.

Il ruolo del portiere è assai delicato, è difficile giudicare, per quantificare il valore di un portiere bisogna farlo giocare, come avvenuto ieri sera con Padelli nel Torino. Affinchè certe qualità possano emergere bisogna avere la possibilità per dimostrarle come può avvenire per Fiorillo. A  livello generale ritengo importante che in ogni squadra esista un titolare e un dodicesimo, occorre un livello di gerarchie già prefissato, poi nell’anno ci stanno infortuni e periodi di forma, ma il ruolo del portiere necessita di maggiore continuità rispetto agli altri titolari.

Il derby è il derby, una partita da vincere o almeno da portare a casa un risultato positivo, ma resta pur sempre una partita. Nel turno successivo al “Ferraris” arriverà il Cagliari, un avversario insidioso, un’occasione per fare filotto, o per ripartire. In questi giorni ho sentito e letto varie discussioni sull’argomento del derby alle 12.30: il pubblico genovese ha espresso giustamente e civilmente la propria opinione, per fortuna tutto ciò è avvenuto, senza puntare a nessuno il fucile per far cambiare l’orario, non esiste un derby di Genova alle 12.30. Chi parla da fuori ha parlato di Genova e dei suoi tifosi senza assolutamente conoscere certe dinamiche, affermando cose ben lontane dalla realtà.