ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "Salvezza che vale come una qualificazione in Europa. Lopez-Icardi vicenda personale, ma il gesto verso la Sud è stato irrispettoso"

Indimenticato baluardo difensivo blucerchiato. Opionionista di spicco per Sampdorianews.net.
16.04.2014 10:11 di Mirko Conte  articolo letto 3726 volte
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "Salvezza che vale come una qualificazione in Europa. Lopez-Icardi vicenda personale, ma il gesto verso la Sud è stato irrispettoso"

Nelle ultime due gare la Sampdoria è stata fermata da Lazio e Inter, ma vincere con certe squadre non è mai facile, e a fine campionato i valori tecnici vengono fuori, anche a causa della stanchezza, sia mentale che fisica. La Samp inoltre ha raggiunto la salvezza, e uno dei motivi delle sconfitte può essere quello di essersi rilassati mentalmente.

Non credo che sulla partita di Marassi abbia inciso la particolare vicenda tra Lopez e Icardi, o al massimo può avere condizionato loro due, ma i compagni dovrebbero essere abbastanza maturi da capire che quel tipo di argomenti restano fuori dal campo. Penso che questa vicenda “rosa” non sia andata ad incidere sulla prestazione della squadra, mi è sembrata più che altro una sceneggiata extra-calcistica. È pur vero che non è una situazione facile, e Icardi ha avuto un comportamento non educato e non rispettoso soprattutto nei confronti del club in cui è esploso. Bisogna sempre avere rispetto, soprattutto per un pubblico che fino all’anno scorso ti ha applaudito. In carriera non mi è mai capitato che qualche compagno fosse coinvolto in una vicenda simile, ma penso che non me sarebbe importato nulla, perché si tratta di cose personali che dovrebbero rimanere tali.

I tifosi hanno detto che ai tempi di Vierchowod, per una provocazione del genere verso la gradinata, Icardi avrebbe avuto una “lezione” in campo, ma non serve andare così indietro, anch’io avrei fatto lo stesso. È stato irrispettoso, non per la vicenda con Lopez, che è personale, ma per il gesto verso il pubblico. Sicuramente se fossi stato in campo non sarebbe uscito così tranquillamente, perché ha mancato di rispetto verso quelli che in quel momento sono i miei tifosi, e sono stati i suoi fino all’anno scorso, quindi penso che avrei avuto senza dubbio una reazione. Mi ha sorpreso che in quel momento nessuno, a parte Costa dalla panchina, abbia avuto un atteggiamento duro nei suoi confronti. È troppo facile condannare a partita finita, certe cose vanno fatte capire subito, anche con qualche “colpo proibito”. Non discuto il giocatore a livello tecnico, che anzi sta dimostrando tutto il suo valore, ma parlo a livello di persona, l’aspetto più importante.

Per quanto riguarda il campo e gli ultimi risultati, penso che sia normale e fisiologico che, centrato l’obiettivo principale, la squadra un po’ si rilassi. Del resto da quando è arrivato Mihajlovic la Samp ha fatto una bella corsa, e anche veloce, per andare a raggiungere la salvezza matematica. Mancano cinque partite alla fine, e c’è ancora tutto il tempo per onorare il campionato, ma è anche vero che quando si incontrano squadre sulla carta più forti, e non si scende in campo con la stessa testa che si aveva fino a poco tempo prima, si va in difficoltà. Non vale la pena creare allarmismi, perché questa squadra ha fatto davvero qualcosa di bello raggiungendo la salvezza con grande anticipo, soprattutto pensando alla situazione in cui si trovava qualche mese fa. È un traguardo che vale quasi quanto una qualificazione in Europa.

Sabato la Samp è attesa al Massimino, dove il Catania si giocherà probabilmente le sue ultime chance, e devo dire che conosco questo tipo di partite, perché ci sono passato, e non sono affatto facili. Mentalmente sei già salvo, e vai a giocare in un ambiente caldo, dove gli avversari avranno stimoli decisamente diversi, e sono quelli che alla fine fanno la differenza. Sarà una partita dura, nonostante la Sampdoria a livello tecnico sia superiore al Catania. Anche il clima sarà particolare, perché cominciano i primi caldi, cosa che aumenterà le difficoltà, e sulla carta potrebbe essere una partita ancor più difficile di quelle con Lazio e Inter, dove le motivazioni possono arrivare anche dal prestigio dell’avversario. I ragazzi dovranno quindi essere presenti soprattutto con la testa per cercare di portare a casa un risultato positivo.

Per la prossima stagione ci sarà da definire la comproprietà di un giocatore importante come Gabbiadini, ed essendo a metà con la Juventus non sarà facile trattenerlo. È normale che un giovane così forte possa rientrare nei piani della Juve, il rischio di perderlo va messo in conto, ma questa è una squadra che ha dimostrato in blocco il proprio valore. Con un allenatore come Mihajlovic, capace di tenere l’attenzione e la determinazione a livelli alti, ci vuole una rosa relativamente giovane, e quella attuale lo è. Qualcuno sicuramente andrà via e qualcuno arriverà, ma penso che la Società non abbia nessuna intenzione di smantellare l’organico principale.