SPECIALE MERCATO: Lazio, la mina vagante in zona europea
LAZIO
IL PUNTO SUL MERCATO: Lotito è riuscito a fare cassa con la cessione di Kolarov al Manchester City, scaricarsi di vari contratti (S. Inzaghi, Dabo, Baronio, Siviglia, Cruz) e sistemare giocatori apparentemente difficilmente collocabili (Cribari e Makinwa). Alleggerito notevolmente il bilancio, ha potuto muoversi in maniera ambiziosa, mettendo a segno l’operazione Hernanes, la quale, a priori, merita applausi scrosciante: l’investimento è stato davvero ingente, ma ampiamente giustificato vista la giovane età e la classe cristallina del talento brasiliano, al quale sarà soltanto necessario concedere il tempo richiesto per ambientarsi in un calcio molto più pressante e differente rispetto a quello verde-oro. Garrido è da verificare sul campo, ottimo l’acquisto di Bresciano, acquisito a parametro zero. Oltre ad Hernanes, il club biancoceleste non ha perso tempo nel riscattare Floccari dal Genoa e ha portato avanti trattative estenuanti, terminate con successo, per il rinnovo di Ledesma, il cervello della squadra, evitando anche un nuovo “caso Pandev”.
VOTO MERCATO: 8 VOTO SQUADRA: 8
FORMAZIONE TIPO [3-4-1-2]: Muslera; Biava, Dias, Radu; Lichtsteiner, C. Ledesma, Brocchi, GARRIDO; HERNANES; Floccari, Zarate. All. Reja.
IL COLPO: aver bruciato una folta concorrenza nazionale ed estera su Hernanes rappresenta il fiore all’occhiello dell’estate biancoceleste, sarà poi il campo, come sempre, a decretare i verdetti.
IL RISCHIO: sulla carta il reparto difensivo non sembra insuperabile, anche se Radu, in prospettiva, può offrire un rendimento ancora più soddisfacente. L’ambientamento di Hernanes, il rendimento finora troppo altalenante di Zarate e Muslera, una panchina non amplissima in alcuni reparti possono costituire le principali ragioni di perplessità: sarà sufficiente che l’argentino ritrovi l’entusiasmo e la voglia di sfondare mostrate nella prima stagione italiana e il portiere uruguayano cerchi di svolgere “il compitino” quando non si sente al massimo della condizione, non cadendo così passi falsi spesso facilmente evitabili.
LA SORPRESA: dopo un anno vissuto spesso ai margini, Bresciano potrebbe rivelarsi il jolly in più in casa laziale, offrendo un rendimento costante, un apporto importante in zona goal e diverse soluzioni tattiche.
DOVE PUO’ ARRIVARE: Reja ha un organico qualitativamente in grado di giocarsela fino in fondo per un piazzamento europeo, anche da parte sua servirà un contributo importante per stimolare al meglio i propri campioni e far rendere al massimo tutte le risorse a propria disposizione. Sarà utile che l’ambiente resti sempre vicino alla squadra, a prescindere da un rapporto non entusiasmante di una certa frangia della tifoseria con i vertici societari.
