Crusco fa il punto su Santacroce e sull'art. 17

Crusco fa il punto su Santacroce e sull'art. 17TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federio De Luca
domenica 5 settembre 2010, 14:49Calciomercato
di Diego Anelli

L'agente FIFA Antonio Crusco, contattato da calcionapoli24.it, ha fatto il punto sulla posizione di Fabiano Santacroce, accostato recentemente a numerose compagini della massima serie, Sampdoria compresa:

A tenere banco in queste ore è la situazione Santacroce …
"Credo queste voci non facciamo bene al Napoli. Fabiano è un serio professionista e la dirigenza partenopea è perfettamente in grado di gestire la situazione in modo sereno".

Alcuni quotidiani parlano del famoso art.17 spesso usato come minaccia nei confronti delle società.
"Bisogna chiarire che l'art. 17 è uno strumento di tutela dei "lavoratori calciatori" nei confronti delle società professionistiche. Il mondo del calcio è complesso e questo argomento non credo interessi ai tifosi del Napoli".

Quindi Santacroce potrebbe andare via?
"Si, il giocatore, qualora non riuscisse a chiarire la sua situazione con il Napoli, e decidesse di risolvere il suo contratto unilateralmente senza giusta causa o giusta causa sportiva, potrebbe farlo comunicandolo in forma scritta alla società entro 15 giorni dall' ultima gara ufficiale della stagione, compresa la coppa nazionale".

Dove potrebbero nascere problemi? L'art. 17 è previsto nei regolamenti internazionali della Fifa, quindi Santacroce dovrebbe trasferirsi ad una federazione estera previo indennizzo al Napoli. Quanto dovrebbe versare l'italo brasiliano al club azzurro?
"Questa situazione è molto spinosa e delicata. L'ammontare, se non deciso dalle parti o previsto nel contratto, è di competenza dalla Camera delle risoluzioni delle controversie della Fifa che stabilirà l'ammontare in base ad alcuni criteri previsti nell'art.17. In passato, il Tas, il tribunale arbitrale dello sport con sede a Losanna, ha chiarito, in merito al caso "Webster" che alla società viene risarcito solo l'ammontare che sarebbe spettato al calciatore se non avesse risolto il contratto".