IL SAMPDORIANO - Adesso i tempi sono maturi? Rinforzarsi!

01.09.2019 23:24 di Diego Anelli   Vedi letture
IL SAMPDORIANO - Adesso i tempi sono maturi? Rinforzarsi!

Il mercato chiude la sera del 2 settembre, il 13 luglio viene ufficializzato l'arrivo di Murillo e quel giorno si è interrotto il nostro mercato in entrata. Fatta eccezione per Leris acquistato quando si festeggiava il compleanno della nostra amata Unione Calcio Sampdoria, non è arrivato più nessuno.

Nel frattempo mister Di Francesco invocava rinforzi. Ad inizio agosto qualcuno dichiarava che i tempi erano maturi per gli esterni, aggiungendo in seguito che ne serviva uno soltanto. Veniva ceduto Dennis Praet e non mancava il club dei contenti: non ha mai fatto il salto di qualità, ora con le cessioni di Andersen e del belga (gli elementi non a caso con maggior mercato...) la cessione della società è cosa fatta e così via. Siamo ancora qui.

A Montecarlo, Spezia e Crotone le prime avvisaglie di un pacchetto arretrato distratto e con gravi carenze nelle marcature. Colley, non più protetto da Andersen, con Murillo non rappresentano una coppia affidabile, i terzini patiscono. 

In mediana Ekdal soffre il dinamismo giocando a 3, Praet non è stato finora sostituito, Jankto e Ramirez non incidono. Vengono adattati trequartisti nel ruolo di esterni offensivi, Quagliarella canta e porta la croce e il suo vice è Bonazzoli, peraltro protagonista di un positivo precampionato ma serve ben altro.

A 24 ore dal termine del mercato si attende l'arrivo di Emiliano Rigoni, tutti gli altri obiettivi sono saltati; Defrel (punta ed esterno) e Simeone (punta centrale) hanno dato la parola, rimangiandosela dopo mille ripensamenti, facendoci solo perdere tempo. Chiediamoci però come mai tanti, troppi obiettivi vadano altrove, c'è chi preferisce Sassuolo e Cagliari, con tutto il massimo rispetto non Real Madrid e Barcellona, alla Sampdoria. Abbiamo diversi esuberi da piazzare ma l'urgenza ha la priorità.

Siamo ancora in attesa dei due - tre colpi annunciati pochi giorni fa, con la speranza di non contare tra loro il secondo portiere. Esterni offensivi, punta vice Quagliarella, tecnica in mediana, difensori centrali. Insomma, se arriva qualcosa di buono, ben venga ovunque.

Fino al 2-0 del Sassuolo stavamo parlando di una Sampdoria padrona del campo, gagliarda e pericolosa in varie occasioni, esattamente la squadra che ci auguravamo. 

Poi però si regalano letteralmente due goal, tra scivolate a centrocampo e dormite nelle marcature, si va sul 2-0 per loro e si sparisce dal campo, zero reazione. E qui bisogna ricordarsi di tirare fuori le palle fino al 90', senza sciogliersi come neve al sole alla prima difficoltà. Da milionari che corrono dietro ad un pallone lo pretendiamo, in primis in rispetto alla maglia. A proposito congratulazioni a chi è riuscito nell'impossibile; riuscire a rovinare la maglia più bella del mondo con una versione al limite dell'incredibile.

In attesa dei rinforzi attesi (se mai arriveranno a questo punto), senz'altro non possiamo reggere il 4-3-3, modulo spesso superato e proposto solo con interpreti di un certo livello, attualmente assenti nel nostro organico. Ho sempre pensato e penso tuttora di avere uno tra gli allenatori più preparati in circolazione. Non sarà un compito semplice ma bisogna proporre il modulo più congeniale a questa squadra, per limitare i danni, trovare un'identità, rivedere la luce.

Meno di 24 ore per il mercato, un argomento trattato e approfondito ogni giorno da Sampdorianews.net da maggio al 2 settembre, mentre nell'ambiente regnavano discorsi, tarantelle, telenovele, manfrine di ogni genere. Forse sarebbe stato meglio che qualcun altro ci avesse fatto compagnia con una lettura per il bene di tutti quanti... 

Sognare è meraviglioso ma adesso è tempo di lottare per ogni centimetro, compattarci e rinforzarci. Conta la Sampdoria e nessun altro.