Martinelli inesauribile, Rolando vivacizza l'attacco, Calò nel vivo del gioco

"A farsi le ossa" è la rubrica settimanale che vi tiene aggiornati sulle prestazioni dei giovani blucerchiati in prestito nelle serie minori.
 di Andrea Vazzoler  articolo letto 1239 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Martinelli inesauribile, Rolando vivacizza l'attacco, Calò nel vivo del gioco

Tenuto a riposo precauzionale Jakub Hromada in Repubblica Ceca dopo l’infortunio della settimana scorsa, prosegue invece il cammino degli altri giovani blucerchiati in prestito in Serie B e Lega Pro.

Proprio in Serie B, continua la discesa senza freni del Latina. Sebbene i persistenti problemi societari pesino decisamente nella testa dei giocatori, la squadra di Vivarini mostra sempre audacia e voglia nell’affrontare le gare che ancora una volta non vengono ripagate dal risultato sul campo; 2-1 a Salerno in rimonta e che condanna i nerazzurri alla quarta sconfitta consecutiva e posizioni di classifica sempre più difficili da recuperare. Tra i blucerchiati, alla mezz’ora della ripresa, entra solo Gabriele Rolando che tuttavia riesce in poco tempo a vivacizzare l’attacco nerazzurro ormai spento. Insieme a Di Nardo infatti, confeziona nel finale la palla che sarebbe valsa il possibile pareggio, ma il colpo di testa del giovane della Primavera non inquadra la porta.

Torna invece alla vittoria il Brescia, 1-0 sul Benevento, riaccendendo le speranze di salvezza dei lombardi. Seppur grazie all’autogol di Lucioni, la squadra di Cagni fa vedere carattere e determinazione a raggiungere il risultato fino alla fine. Alessandro Martinelli si pone come perfetto promotore dell’atteggiamento di tutta la squadra attraverso una partita di grande sacrificio e umiltà improntata più all’interdizione che alla costruzione del gioco. Lo svizzero lotta su ogni pallone come se fosse l’ultimo giocando spesso di anticipo sull’avversario e fungendo da buon filtro tra i reparti, in una partita cruciale per il prosieguo del campionato delle Rondinelle.

In Lega Pro, il Matera non sembra riuscire a trovare il giusto equilibrio per fare il salto di qualità. Contro il Lecce finisce 1-1 ma è la squadra di Auteri che fa tutto: i biancoazzurri dominano la sfida, creano tanto sbagliando altrettanto in fase realizzativa e subiscono il gol del pareggio figlio di un’indecisione difensiva. Anche la prestazione di Andrea Tozzo rimane difficile da commentare; quasi mai chiamato in causa è impotente sulla sassata di Costa Ferreira capace di fare partire un bel tiro da fuori area che sarebbe dovuto già essere preda facile della difesa materana.

Nel girone A il buon andamento del Pontedera nell'ultimo mese sta conducendo i toscani verso una salvezza tranquilla. La vittoria interna sulla Giana Erminio porta la firma di Calcagni e Della Latta, autori delle due reti e dei rispettivi assist, in 90 minuti largamente dominati dalla squadra di Indiani. Tra le occasioni più pericolose create dai padroni di casa c'è anche un inserimento del blucerchiato Giacomo Calò, che intuisce il movimento sul fondo di Della Latta, il quale rimette al centro dell'area per il tentativo di girata del centrocampista, deviato in corner dalla difesa biancoazzurra. Oltre all'occasione da rete, l'ex Primavera si mantiene sempre nel vivo del gioco, confermando di essere la scelta giusta per la mediana granata. 

Anche nel girone B la vittoria del Mantova contribuisce in modo significativo alla rincorsa dei biancorossi verso la salvezza. Ospiti del Santarcangelo, gli uomini di Graziani mantengono le redini del gioco per l'intero primo tempo andando in vantaggio con Regoli e raddoppiando poi nella ripresa con Sodinha su rigore. La tardiva reazione dei romagnoli, in grado di accorciare le distanze soltanto a pochi minuti dalla fine, induce l'allenatore a rafforzare la difesa mandando in campo il più fresco Bambo Diaby al posto di Donnarumma, per meglio contenere gli ultimi assalti del Santarcangelo.

Infine, il testa-coda della Serie A conferma i pronostici con la facile vittoria della Juventus sul terreno dell'Adriatico. Troppa la differenza di valori emersa durante tutto l'arco della gara, con l'ex doriano Fiorillo unico a distinguersi nel Pescara per alcune importanti parate sulle conclusioni degli attaccanti bianconeri. Per Valerio Verre soltanto una manciata di minuti nel finale di partita, senza giocate degne di nota.