Fedato e Martinelli non evitano i play-out, Krsticic, Fiorillo e Fornasier inseguono la Serie A

"A farsi le ossa" è la rubrica settimanale che vi tiene aggiornati sulle prestazioni dei giovani blucerchiati in prestito o comproprietà nelle serie minori.
 di Lidia Vivaldi  articolo letto 2841 volte
© foto di Roselli/LR Press
Fedato e Martinelli non evitano i play-out, Krsticic, Fiorillo e Fornasier inseguono la Serie A

Ultime partite stagionali per i giovani blucerchiati in prestito e comproprietà in Serie A, Serie B, Lega Pro e all’estero, e ultimi verdetti ancora da scrivere per alcune delle squadre in cui sono impegnati.

Il Cesena, già condannato a lasciare la Serie A, si congeda dal proprio pubblico con una sconfitta di misura ad opera del Cagliari, anch’esso ormai retrocesso. In campo per tutti i 90’, così come nel turno precedente al San Paolo, il doriano Massimo Volta si rivela utile nel contenimento del cagliaritano Farias, mentre nella sconfitta contro il Napoli subisce oltremodo la spinta offensiva di un Mertens in grande forma, compensando tuttavia con buoni spunti in attacco, tra cui l’assist per il momentaneo 2-2 di Defrel.

In Serie B fallisce l’obiettivo promozione diretta il Bologna, complicatosi da solo l’impresa con un periodo di risultati deludenti. A Vercelli gli uomini di Rossi non vanno oltre il pareggio, rivaleggiati dalla formazione di casa in cerca degli ultimi punti per la salvezza matematica. Sul terreno del Piola il blucerchiato Nenad Krsticic, subentrato a metà ripresa, non si dimostra in grado di cambiare le sorti della gara, che termina 1-1, risultato che consegna l’accesso diretto alla massima serie al Frosinone, vittorioso a Crotone. Nell’ultima giornata in gioco ci sono i piazzamenti play-off, e con un 1-0 casalingo sul Lanciano i rossoblu si assicurano l’ingresso alle semifinali, evitando gli spareggi. Al Dall’Ara decide Mbaye, mentre Krsticic, schierato titolare in qualità di trequartista alle spalle di Mancosu e Sansone, è autore di una prova non pienamente sufficiente.

Grande risultato, invece, per il Pescara che, dopo la sconfitta per 2-1 subita a Varese, esonera a sorpresa Baroni e chiama in panchina Massimo Oddo, con il quale esisteva già un accordo per la prossima stagione. Il cambio di guida tecnica giova al Delfino, qualificato ai play-off con la vittoria sul Livorno, e corsaro a Perugia (2-1) nel quarto di finale in gara unica. Buono il rendimento complessivo dei due giovani blucerchiati, partiti titolari in tutte e tre le gare: Michele Fornasier fornisce la giusta copertura sia a Varese che nella partita interna con il Livorno, e si distingue al Curi facendo buona guardia su Falcinelli e sul pericoloso Ardemagni, mentre Vincenzo Fiorillo, incolpevole sui gol subiti all’Ossola, abbassa la saracinesca contro la sua ex squadra all’Adriatico, e compie alcune buone parate nel finale di gara contro il Perugia, assicurando il passaggio del turno senza supplementari.

Umori opposti in quel di Modena, dove i canarini falliscono l’obiettivo salvezza diretta e approdano ai play-out, dove si giocheranno la permanenza in cadetteria contro l’Entella. Decisive la sconfitta interna contro la diretta avversaria Ternana, ed il pareggio all’ultima giornata con il Latina. Al Braglia il Modena passa in vantaggio con un autogol rossoverde, dopo un salvataggio di Mirko Eramo su tentativo del suo ex compagno di Primavera blucerchiata Signori, mentre Francesco Fedato chiama alla parata Brignoli. Poco prima dell’intervallo arriva il pari umbro, e nell’intenso secondo tempo sono ancora gli ospiti a segnare, nonostante un altro grande intervento di Brignoli su Fedato. Nemmeno contro il Latina l’attaccante riesce ad avere fortuna, malgrado l’impegno, a causa della stretta marcatura degli avversari, ed il Modena non va oltre l’1-1, risultato non sufficiente ad evitare gli spareggi. In campo nella gara del Braglia anche Alessandro Martinelli, non particolarmente brillante a centrocampo, mentre Eramo si guadagna la riconferma da titolare con una prestazione positiva, e nell’ultima giornata contro il Varese dimostra di essere una pedina fondamentale per il centrocampo delle fere.

Nei play-off di Lega Pro termina al primo turno il percorso del Pavia di Dejori, sconfitto di misura dal Matera, mentre avanza il Como di Falcone e Rolando che, dopo aver eliminato il Benevento, affronta proprio il Matera nelle semifinali.

Si complica invece il discorso salvezza per il Pordenone, sotto per 2-0 nella gara d’andata del play-out contro il Monza, giocata al Bottecchia. Dei due ex Primavera doriani che si disputano la salvezza, Mattia Placido e Matteo Caracciolo, è soltanto il primo a scendere in campo da titolare con i ramarri, rendendosi però protagonista di una prova poco incisiva, al pari dei compagni. Nella vicenda giocano tuttavia un ruolo fondamentale le vicende extrasportive: il club lombardo, allenato da Fulvio Pea, è infatti stato dichiarato fallito pochi giorni fa, e disputerà il ritorno del play-out in esercizio provvisorio.

Infine, doppia presenza per Andelko Savic negli incontri del Losanna con Lugano e Le Mont, entrambi terminati con una sconfitta, ed un esordio particolare per Federico Bonazzoli nello stadio che, con tutta probabilità, sarà il suo campo di casa nella prossima stagione in blucerchiato: l’attaccante viene infatti mandato in campo da Roberto Mancini nel finale di Genoa-Inter.