Doppio successo per il Pordenone di Placido, prima da titolare per Lombardo, Krsticic rientro lampo

"A farsi le ossa" è la rubrica settimanale che vi tiene aggiornati sulle prestazioni dei giovani blucerchiati in prestito o comproprietà nelle serie minori.
 di Lidia Vivaldi  articolo letto 3868 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Doppio successo per il Pordenone di Placido, prima da titolare per Lombardo, Krsticic rientro lampo

In un doppio turno avaro di soddisfazioni per i giovani blucerchiati in prestito o comproprietà in Serie B e Lega Pro la notizia migliore arriva non in termini di risultati, ma per il ritorno in campo di Nenad Krsticic, a distanza di meno di un mese dall'infortunio che sembrava doverlo tenere lontano dal campo ben più a lungo. Il centrocampista serbo, che ha forzato i tempi di recupero, subentra a 10' dalla fine di Carpi-Bologna, sfida tra la prima e la seconda forza del campionato, terminata con un sonoro 3-0 in favore dei padroni di casa. Il Bologna, in cui figuravano titolari gli ex Da Costa e Gastaldello, e Gianluca Sansone, in prestito dalla Samp al club rossoblu, ha prodotto poche occasioni concrete, tra cui i tentativi dello stesso Sansone, ben controllati però da un ottimo Gabriel tra i pali.

Molte le conoscenze blucerchiate in campo anche nel turno infrasettimanale che vede opporsi Pescara e Brescia. I lombardi espugnano il Del Conero per 3-2 grazie alla tripletta di Corvia, ispirato da un Alessio Sestu in grande forma, mentre il Pescara va in rete con Bjarnason, e sfiora il pareggio con Salamon. Tra i pali Vincenzo Fiorillo fa del suo meglio per sopperire alle amnesie della difesa, con alcuni buoni interventi, ma non può nulla sulle tre reti subite. Nel precedente impegno del delfino alla Spezia, invece, il portiere genovese si mette in evidenza in particolare sulle punizioni, garantendo alla squadra di Baroni un pareggio che, alla luce del risultato della gara con il Brescia, appare ancora più prezioso per non lasciarsi sfuggire il treno play-off. Dall'incontro del Picco un'altra nota positiva: il rientro di Michele Fornasier dopo uno stop dovuto a problemi fisici.

Un pareggio e una sconfitta anche per il Modena, impegnato nella gara interna contro il Varese, e successivamente nella trasferta di Avellino. Al Partenio sono i padroni di casa a capitalizzare al massimo il gran gol realizzato da Zito nel primo tempo, e la tardiva reazione dei canarini non porta all'auspicato pareggio. Nel contesto di un attacco piuttosto in ombra, Francesco Fedato risulta il più propositivo, con due reti annullate per fuorigioco, ed uno splendido tiro in girata da fuori area, nel recupero della prima frazione, deviato oltre la traversa da un ottimo intervento di Frattali. Entrato al 31’ della ripresa ad Avellino, Alessandro Martinelli colleziona invece un altro gettone da titolare nella gara del Braglia, rendendosi protagonista di una prestazione discreta, in cui fa valere le sue capacità nel dettare i tempi a centrocampo e controllare la spinta avversaria in mediana.

Nel girone A di Lega Pro mantiene la vetta il Novara, nonostante il deludente pareggio per 0-0 in casa dell’Albinoleffe terz’ultimo in classifica. Gli azzurri, raggiunti al primo posto dal Bassano, raccolgono quattro punti in due partite con il minimo sforzo, grazie ad un solo gol di Evacuo, realizzato su rigore nel turno della domenica contro il Real Vicenza. Nessuna delle due gare riserva particolari emozioni, ma se contro i vicentini la squadra di Toscano fatica di più, e si trova a dovere legittimare il vantaggio tentando fino all’ultimo l’assalto alla porta di Tomei, in quel di Bergamo prevale un sostanziale equilibrio in campo. Unico brivido della partita è il legno colto da Simone Corazza, subentrato al quarto d’ora della ripresa, abile a farsi trovare in area pronto a colpire in girata su un rimpallo, tiro che tuttavia non ha fortuna. Tra i pali dei piemontesi Andrea Tozzo, in entrambe le partite, svolge compiti di ordinaria amministrazione che non lo mettono mai seriamente alla prova.

In coda al girone un doppio successo fa volare il Pordenone, galvanizzato dell'aggancio alla zona play-out. I friulani, che mai si sono arresi durante questa difficile stagione, si impongono sul terreno di casa contro il Mantova, grazie anche al primo gol dell'ex Genoa Bjelanovic, e strappano la vittoria esterna contro il Renate nell'infrasettimanale. Il doriano Mattia Placido parte titolare al Bottecchia, mentre subentra nella ripresa al Città di Meda, fornendo in entrambi i casi una prestazione positiva.

Nel girone B sconfitta di misura per il Pontedera nell’anticipo del sabato contro il Grosseto. Nel derby dello Zecchini sono i padroni di casa a fare la partita, costruendo molte occasioni da gol che non vengono tuttavia concretizzate fino al 28’ della ripresa, quando la zampata di Fofana porta in vantaggio i maremmani. Inutili gli sforzi nel finale per il Pontedera, con i tentativi di Settembrini e Ceciarini che trovano l’opposizione del portiere di casa. Tra gli ospiti parte titolare a centrocampo Mattia Lombardo, alternandosi tra fase di attacco e di copertura, e facendo correre un brivido alla propria difesa quando, nel recupero di primo tempo, un suo sfortunato rimpallo favorisce inaspettatamente Torromino, che si vede negare il gol prima dalla respinta di Cardelli e, sulla ribattuta, dalla traversa.

Batosta interna per l’Ancona, travolto per 3-0 nel turno domenicale dalla Spal, che con i tre punti in scavalca proprio i dorici nella graduatoria del girone B. Il risultato al Del Conero si sblocca nel secondo tempo, con un penalty per fallo di mano trasformato da Zigoni (autore della tripletta ferrarese), ma già nella prima frazione la Spal si era dimostrata pericolosa sotto porta. In particolare al 29’ è il blucerchiato Gianluca Sampietro a negare il gol a Gentile, respingendo provvidenzialmente il suo tiro proprio dalla linea di porta.

Infine, prima presenza da titolare per Luca Piana nella Pistoiese gestione Sottili. Il difensore, punto fermo nello schieramento di Lucarelli, e finora mai impiegato dal 1' dal nuovo mister, scende in campo nel derby contro il Pontedera, terminato 1-1, ben disimpegnandosi nel controllo dell'attacco avversario.