Mercoledì 23 Aprile 2014
UNA REGINA SOTTO I RIFLETTORI
27 Apr 2014 15:00
Serie A TIM 2013-2014
  VS  
Sampdoria   Chievo Verona
[ Precedenti ]
VI SONO PIACIUTE LE "SECONDE LINEE" CONTRO IL CATANIA?
  
  
  

Daily Network
© 2014
UNA REGINA SOTTO I RIFLETTORI

Si può criticare il Capitano, ma mai augurarsi la sua partenza

Giornalista pubblicista. Direttore e ideatore di Sampdorianews.net. Dall'estate 2006 nella redazione di Tuttomercatoweb.com. Opinionista per "Sampdoria sempre con te" su Radio 103.
05.12.2011 08:23 di Diego Anelli  articolo letto 2475 volte
© foto di Federico De Luca

Nel calcio, come nella vita di tutti i giorni, capita spesso che la gente abbia la memoria corta, oppure può accadere che i problemi vengano scoperti soltanto quando sono visibilmente sotto la luce del sole, nonostante fosse stato possibile, per attenti osservatori, scovarli già con largo anticipo e magari contribuire, nel proprio piccolo, a porre una pezza per salvare il salvabile, a tal proposito facciamo ricorso al proverbio “prevenire è meglio che curare”.

Che il rendimento di Angelo Palombo non fosse all’altezza rispetto ai livelli ai quali ci aveva abituati negli anni scorsi non rappresenta una novità delle ultime settimane. Su queste pagine abbiamo sottolineato in largo anticipo, probabilmente già dal febbraio 2011, come le prestazioni del Capitano andassero spesso e giustamente giudicate sotto la sufficienza. Nell’autentico marasma tecnico e tattico che ha portato la Sampdoria in pochi mesi dai preliminari di Champions League alla serie B, è rimasto coinvolto da un qualcosa più grande di lui, senza riuscire a porvi rimedio in campo.

Si trattava di un’impresa assolutamente non semplice, ma giustamente ci si aspettava un rendimento di ben altro livello, più consono ad un giocatore da tempo ormai nel giro della Nazionale, ma invece così non è stato. Emotivamente era troppo coinvolto, troppo attaccato a quei colori che ha sempre onorato dentro e fuori dal campo, il sentimento ha forse prevalso anche sulla leadership, il disorientamento sulla personalità, la paura sulla lucidità.

È stato giusto criticare tutti i protagonisti in campo, nessuno escluso; soprattutto dai giocatori più rappresentativi ci saremmo aspettati un rendimento ben diverso, che avrebbe consentito alla Sampdoria, nonostante l’autentico suicidio sportivo avvenuto tra ottobre e febbraio, di poter raggiungere l’obiettivo minimo della salvezza. Quasi nessuno si era riferito al Capitano, forse sbagliando, perché le critiche, se costruttive, civili e non destabilizzanti, sono sempre utili, aiutano a migliorarsi, a crescere e a superare i periodi bui e non devono risparmiare nessuno se è necessario.

Sono però poi bastate un paio di prestazioni sotto tono del Capitano nel campionato cadetto per far esplodere improvvisamente le critiche provenienti da chi, fino a pochi giorni prima, lo ritenevano intoccabile, esente da ogni appunto, unica luce nel buio più profondo. I fatti hanno dimostrato in questi soggetti l’incoerenza, un inesistente equilibrio nelle valutazioni e spesso una scarsa riconoscenza. Il peso psicologico della retrocessione, un’identità collettiva di gioco ancora inespressa, un evidente calo personale nel rendimento, acciacchi fisici e incomprensioni tattiche hanno evidenziato un Palombo lontano parente del giocatore che, da sempre, è stato il faro della Sampdoria.

A questo punto ognuno può esternare le proprie opinioni: qualcuno spara a zero nei suoi confronti, qualcun altro lo invita ad andarsene o comunque non si strapperebbe i capelli se ciò accadesse già nel mercato di gennaio, fortunatamente i più si limitano a mugugnare e ad attendere di rivedere il vero Palombo, qualcuno ancora non perde la bussola e cerca di evitare sia tranelli, sia ennesimi autogoal che caratterizzano il puro spirito autolesionistico.  A mio modesto parere è giusto prendere atto, riconoscere, mettere in evidenza (su Sampdorianews.net è capitato mentre altri organi di stampa chiudevano ripetutamente un occhio, ma se si parla del Capitano e di un giocatore del suo calibro, si pretende di più rispetto ad un giocatore come tanti altri e se occorre non gli si dà il mezzo punto in più, bensì in meno) e pretendere una rapida inversione di tendenza, ma non bisogna andare oltre.

Negli ultimi tempi Angelo non riesce ad esprimere pienamente in campo il proprio potenziale, va bene, si può criticarlo, si può anche aspettarlo, ma non si può e non si deve, soprattutto, compiere l’errore di pensare che la Sampdoria possa fare a meno di lui. Angelo Palombo è il Capitano della Sampdoria, è l’unico superstite del primo anno di gestione Garrone che coincise con la promozione in serie A sotto la guida di Novellino, c’è sempre stato nel bene e nel male, ha gioito e sofferto al nostro fianco, si può considerarlo uno di noi, è l’unica bandiera rimastaci e non deve essere ammainata. Anche lui non avrà sempre risposto alle nostre aspettative in termini di rendimento, ma mai è mancato sotto il profilo dell’attaccamento alla maglia e dell’impegno. Quando la sconfitta subita in casa contro il Palermo ha sancito la matematica retrocessione in serie B è stato, come spesso era già accaduto, l’unico in campo a metterci la faccia, a tramutare in pianto il proprio dolore.

Lui, con i fatti, ha dimostrato che la Sampdoria rappresenta la squadra con la quale vorrebbe finire la carriera agonistica, anche negli ultimi giorni di mercato quando il pressing della Fiorentina stava diventando assai concreto con un’offerta capace di far vacillare chiunque. Qualcuno era pronto ad accettarla, oppure qualcuno non voleva tappargli le ali, oppure qualcun altro avrebbe fatto l’impossibile pur di trattenerlo. I “Se” contano meno di zero, perché è stato lui stesso a decidere di restare, lo ha ribadito successivamente in più occasioni, rischiando di perdere ancora per un’altra annata sia la serie A che la Nazionale.

Da lui non bisogna più pretendere né segnali, né conferme ulteriori, i fatti parlano in suo favore, lui tiene alla Sampdoria, il resto sono soltanto chiacchiere da bar e tali devono restare, che tutti se ne facciano una ragione. E se esistono tifosi, oppure addetti ai lavori che ritengono necessaria la cessione di giocatori della vecchia guardia nel mercato di gennaio per mettere in atto una credibile campagna di rafforzamento, che si rendano conto che includere Palombo tra i partenti significherebbe non soltanto proseguire con il piede sbagliato, ma realizzare il più clamoroso e l’ennesimo autogoal.

La Sampdoria va rafforzata, non indebolita. Abbiamo  bisogno di due terzini, un attaccante che la metta dentro e di un regista nel cuore del centrocampo? Bene compriamoli, assicuriamoci finalmente un giocatore dotato di fosforo e geometrie in cabina di regia che possa affiancare Palombo e consentirgli di rendere al meglio, riportandolo nel suo ruolo naturale. Si può attenderlo, si può criticarlo, ci si può augurare che giochi più spesso, oppure che parta più frequentemente dalla panchina, ognuno è libero di esternare giustamente le proprie opinioni, ma il Capitano non va ceduto. La Sampdoria troppo spesso è stata in balìa degli eventi, ha bisogno di ritrovare certezze e punti di riferimento, in campo Angelo deve ritornare ad esserlo, altrimenti il purgatorio diventerà un inferno, mentre Angelo e la Sampdoria meritano il paradiso.


Altre notizie - Una Regina sotto i Riflettori
Altre notizie
 

ESCLUSIVA RSN - ARNUZZO: "FIORILLO PORTIERE CON UNA CERTA QUALITÀ. IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO È LA DIMOSTRAZIONE DELLA VOLONTÀ DI MIGLIORARE"

La sconfitta che il Catania a caccia di punti salvezza ha inflitto alla Samp 2 non ha lasciato strascichi nel finale di campionato dei blucerchiati, anzi, ha posto sotto i riflettori il portiere Vincenzo Fiorillo e l'attaccante Stefano Okaka, autore di un gol eccezionale. Di ques...

ESCLUSIVA RSN - ASCIOTI: "IL CONVEGNO DI ROMA È STATO UNA PIETRA MILIARE PER QUANTO RIGUARDA L'OPPOSIZIONE ALLA "TESSERA DEL TIFOSO"

La "voce" della Federclubs Riccardo Ascioti non le manda a dire. Intervistato in esclusiva da Radio Sampdorianews n...

ESCLUSIVA SN - "LA ROVESCIATA SOTTO LA GRADINATA": "SAMPDORIA ATTUALMENTE SQUADRA PIÙ IN FORMA DEL CAMPIONATO. SAMP E FIORENTINA LE MIE DUE SQUADRE DEL CUORE"

Avendo raggiunto quota 40 punti in classifica, ed una salvezza praticamente conquistata, la Sampdoria può cominci...

ESCLUSIVA SN - "DAI BAZZANI SEGNA PER NOI": "LA RISPOSTA POSITIVA DEI GIOCATORI MENO IMPIEGATI DIMOSTRA CHE MIHAJLOVIC È AL CENTRO DELLO SPOGLIATOIO"

La risposta della squadra alla sconfitta di Bergamo è stata positiva, non solo per la vittoria con il Verona, ma anche...

ESCLUSIVA SN - ALDO DE SCALZI: "SALVEZZA OTTIMO TRAGUARDO. FONDAMENTALE RINNOVARE CON MIHAJLOVIC, MA PER IL FUTURO SERVE UN PORTIERE CON PIÙ CARISMA"

Ognuno di noi conosce le toccanti note di "Lettera da Amsterdam", un vero e proprio inno che la tifoseria doriana d...

SUPER HANDANOVIC SOFFOCA LA REAZIONE DELLA SAMP IN DIECI (0-4)

Partita che dura un tempo al "Ferraris" tra Samp e Inter. Succede tutto nei primi 45 minuti dove l’Inter pass...

WSZOLEK, BJARNASON E SALAMON NON LASCIANO TRACCE, SANSONE RITROVATO NELLA RIPRESA

Fiorillo 8: come dopo la gara di Coppa Italia a Roma chiunque si chiederebbe “ma come fa ad essere acquistato in compro...

L'ECO DEGLI APPLAUSI. AUGURI A SHKODRAN MUSTAFI

A giudicare dalla sua sicurezza e dalla spiccata personalità con cui calca il rettangolo di gioco, Shkodran Mustafi no...
 
Juventus 90
 
Roma 82
 
Napoli 68
 
Fiorentina 58
 
Inter 56
 
Parma 51
 
Milan 51
 
Torino 49
 
Lazio 49
 
Hellas Verona 49
 
Atalanta 46
 
Sampdoria 41
 
Genoa 39
 
Udinese 39
 
Cagliari 36
 
Chievo Verona 30
 
Sassuolo 28
 
Bologna 28
 
Livorno 25
 
Catania 23

   Editore: TC&C srl (web content publisher since 1994) Norme sulla privacy