90 minuti nei Distinti: "La posizione fagotto e la caramella dello sconosciuto"

Tradizionale appuntamento con la rubrica ironica di Sampdorianews.net dedicata agli originali commenti provenienti dal settore dei Distinti.
 di Chiara Persico  articolo letto 2496 volte
90 minuti nei Distinti: "La posizione fagotto e la caramella dello sconosciuto"

Dopo le ultime due difficili vittorie il match contro il Bologna di Donadoni dovrebbe essere relativamente facile. Dovrebbe, appunto, perché la Samp, si sa, offre sempre "piacevoli" sorprese. E così, in una fredda e ventosa serata con il cielo che non aspetta altro che bagnarci di pioggia può succedere che Dzemaili tiri un destro potentissimo che spiazza Viviano. 

Quindi ricapitolando: sono le sette, giusto l'ora per un aperitivo in qualche posticino carino, e invece sei vestita a strati di lana e pelo che nemmeno Di Caprio in Revenant.... Sei allo stadio da un'ora e mezza per stare vicino alla squadra e inizi a perdere la sensibilità a mani e piedi. Hai le labbra screpolate e livide, ma continui a canticchiare per convincerti di essere viva. Vicino a te non capisci se sono sedute persone, oppure orsi bruni. E Dzemaili fa un gol che non gli riuscirà più nella vita firmando lo 0-1. 

Improvvisamente inizi a perdere conoscenza e senti voci confuse: "Ma chi me lo ha fatto fare? Mia moglie a quest'ora starà mangiando le lasagne..." ; "Se penso a quanto mi costa l'abbonamento... dovrebbero pagarci per stare qui al freddo e vedere pure perdere...”; "Lo sapevo. Quando giochiamo contro maglie fluorescenti perdiamo sempre. Ci hai mai fatto caso?"; "A me viene mal di testa da qui, figuriamoci in campo... senza contare che a livello psicologico sembra di giocare contro 11 arbitri". Probabilmente parla un dottorando in psichiatria...

Alla fine del primo tempo il risultato non cambia... non riesco ad alzarmi per andare in bagno, o cercare generi di conforto, ormai ho trovato una posizione fagotto per cui non sento quasi più nessuno stimolo esterno. Le "distinte voci" continuano indistintamente a lamentarsi. Solo un vecchietto mi offre una caramella, ma evito di mangiarla un po' perché non si accettano i dolci dagli sconosciuti, un po' perché è stata nella tasca dei pantaloni almeno per sei mesi e infine perché per fare in modo di trarre benefici dalla posizione fagotto la regola è una sola: non muoversi per nessuna ragione al mondo. 

Intanto l'unica buona ragione potrebbe essere una rete blucerchiata, ma stenta ad arrivare... Il Bologna si è chiuso a riccio evidentemente imitando la mia posizione sugli spalti e impedisce qualsiasi guizzo. Solo l'assistente dell'arbitro (che tra il freddo e le maglie gialle sta perdendo conoscenza pure lui) può salvare la Samp e l'intero weekend dei suoi tifosi. E così al 37' inizia la rimonta dal dischetto con un contestatissimo rigore trasformato da Muriel. Un minuto dopo è la volta di Schick che, puntuale come sempre, firma il goal del 2-1.

Per terminare in bellezza servirebbe una rete del numero 27 blucerchiato che tanto si sacrifica e mai gioisce. Ma il destino beffardo preferisce chiudere il match al 43' con l'autogol di Mbaye piuttosto che far segnare Quagliarella. Ora il weekend si può concludere in bellezza! Devo solo trovare la forza di alzarmi...