THE STROKE OF THE GENIUS - Quagliarella e le due rovesciate per sognare

 di Paolo Paolillo  articolo letto 780 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
THE STROKE OF THE GENIUS - Quagliarella e le due rovesciate per sognare

Dopo aver sfiorato la rete del vantaggio dopo pochi minuti, Fabio Quagliarella, da guerriero quale è, non si è buttato giù e ha continuato con il suo consueto mix di lavoro sporco e qualità. Già nel primo tempo, dopo una palla scucchiaiata in mezzo da Sala, il centravanti campano ha tentato uno di quei colpi che ci ha fatto saltare, gridare di gioia e impazzire: la rovesciata.

Siamo stati fortunati, noi doriani, diciamocelo, perché tra Flachi e Quagliarella ne abbiamo viste tante, senza scomodare il passato lontano. Se la prima è finita ben lontana dalla porta difesa da Buffon, l'attaccante ex Napoli ci ha ritentato nel secondo tempo e, per un secondo, sembrava di essere tornati a Reggio Calabria. Unica differenza, palla alta di poco oggi, rete nel 2006. 

Quello che non cambia è la grinta di Quagliarella e quella voglia di stupire perché, per far risultato con la Juventus, serve - a volte - osare e sognare. Più che un tentativo, quasi uno squillo ai suoi da parte del centravanti di Castellammare. Il finale di partita, infatti, è stato arrembante e il colpo di testa di Regini, forse, meritava miglior sorte.