Rispoli ci crede: "C'è armonia nella squadra, c'è molta più convinzione nei propri mezzi"

Sampdorianews.net era presente al Samp Day di Rivarolo
 di Filippo Montelatici  articolo letto 499 volte
© foto di Federico De Luca
Rispoli ci crede: "C'è armonia nella squadra, c'è molta più convinzione nei propri mezzi"

Arrivato a Genova in punta di piedi, Andrea Rispoli è cresciuto insieme alla Samp, diventandone un elemento di sicura affidabilità e concretezza. In occasione del Samp Day svoltosi in quel di Rivarolo, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistarlo per fotografare il momento positivo che sta attraversando sia a livello personale che di squadra: 

Dopo un avvio di stagione difficile, il tuo rendimento è cresciuto in maniera esponenziale. Cosa c'è dietro il tuo miglioramento?
"Senz'altro il collettivo. La squadra comunque sta facendo bene, quindi anche i singoli riescono ad esprimere il massimo delle loro potenzialità. Quindi diciamo che quando la squadra fa bene, il singolo riesce a darle quel qualcosa in più".

Dopo il raggiungimento del sesto posto, valido per disputare i playoff, che aria si respira all'interno dello spogliatoio blucerchiato? Prevale tensione o euforia?
"Ci sono ancora tre partite difficili, quindi non abbiamo fatto ancora nulla, dobbiamo cercare di centrare matematicamente i playoff cercando già da sabato prossimo di vincere e fare una grande prestazione. C'è armonia nella squadra, c'è molta più convinzione nei propri mezzi. Prima non arrivando i risultati tutto poteva pesare di più, adesso siamo in un buon momento, la squadra sta facendo bene quindi tutto riesce più facile".

Con il raggiungimento del sesto posto a tre giornate dal termine della stagione regolare, siete più attenti a chi vi precede in classifica o a chi vi segue?
"Noi cerchiamo sempre di guardare avanti, non quelli che ci stanno dietro. Cerchiamo sempre di raggiungere le squadre che stanno avanti a noi e di cercare di fare più punti possibili, è questo il nostro obiettivo".

Tra le tre sfide che vi attendono da qui alla fine, spicca senz'altro il match in casa del Varese all'ultima giornata: pensi sarà decisiva quella partita?
"Noi vogliamo andare a Varese avendo già centrato l'obiettivo playoff, poi se non ci riusciremo andremo lì e ce la giocheremo fino alla fine".

Dando uno sguardo a quello che succede nelle altre piazze calcistiche, qual'è il tuo parere da calciatore riguardo la rissa di Firenze tra Delio Rossi e Ljajic?
"Fa sempre effetto vedere delle scene del genere. Sicuramente l'allenatore per arrivare a mettere le mani addosso vuol dire che stava in un momento di tensione agonistica, di tensione con la squadra quindi è comprensibile, anche se queste cose non dovrebbero succedere".

Con mister Iachini c'è da stare tranquilli?
"No no (ride) il mister è una persona troppo tranquilla e schietta. C'è da stare tranquilli".