Novellino sulla Samp: "Al momento la ritengo al livello anche di Inter e Milan, assolutamente". Su Palombo: "E'un bravo ragazzo, che ha pagato colpe non sue"

 di Lorenzo Montaldo  articolo letto 753 volte
© foto di Federico De Luca
Novellino sulla Samp: "Al momento la ritengo al livello anche di Inter e Milan, assolutamente". Su Palombo: "E'un bravo ragazzo, che ha pagato colpe non sue"

Una delle esperienze professionali e umane più intense di Walter Novellino sono stati sicuramente i 5 anni passati a Genova, alla guida della Sampdoria; 5 anni che hanno permesso al pubblico blucerchiato di apprezzare il tecnico Montemarano come esperto di calcio ma prima ancora come uomo.

Logico che l'allenatore che ha guidato la squadra alla storica promozione nella stagione 2002-2003 parli sempre con piacere della Samp: ancora più logico se lo fa nella settimana che precede l'incontro tra i blucerchiati e il Torino, altra piazza dove ha lasciato un ricordo importante per le sue doti umane:

Mister, Sampdoria a punteggio pieno: qual è il trucco? "E' un mix tra Ferrara e bravura dei giocatori. Ciro ci ha messo entusiasmo, ma la campagna acquisti è stata mirata dalla società - racconta 'Monzon' a Ilsussidiario.net- Vedo unità tra squadra e allenatore, bisogna dire anche che Genova è la piazza ideale per uno emergente come Ferrara."

Adesso è facile montarsi la testa: ha individuato punti deboli della squadra? "Conoscendo Ferrara non credo ci sia il rischio di esaltarsi troppo, sa bene qual è il campionato della Samp. Ci sono giocatori di ottima qualità: oltre a Lopez penso a Poli, Obiang, Palombo che è rientrato, Eder, Gastaldello dietro. Tutta gente coi piedi per terra: sanno bene come va il campionato, non si distrarranno."

Ritiene che la Sampdoria possa essere una sorpresa duratura? Dopotutto sono passate solo tre giornate…" Può durare anche perchè le altre squadre, anche quelle che dicono di lottare per lo scudetto, non mi hanno impressionato. La Fiorentina è un'altra che mi ha sorpreso, ma ad esempio il Milan adesso è una provinciale, e anche l'Inter, per quanto Stramaccioni si arrabbi, non sta giocando bene."

A proposito: forse l'allenatore dell'Inter ha esagerato ad arrabbiarsi per quella definizione? "Essere provinciali non è un discredito, a nessun livello. Una squadra può essere provinciale e sfruttare le qualità dei suoi giocatori importanti. Diciamo che l'Inter non ha ancora una sua fisionomia di gioco, ma sono convinto che la troverà."

La Sampdoria può dunque puntare in alto? "Al momento la ritengo al livello anche di Inter e Milan, assolutamente." 

Prima accennava a Palombo, un giocatore che lei ha saputo valorizzare anche come difensore centrale: potrebbe essere una soluzione valida anche oggi? "Intanto sono contento che la società l'abbia reintegrato, perchè è un bravo ragazzo, che ha pagato colpe non sue. Per Ferrara è un "acquisto" importante anche umanamente, perchè è una persona positiva. Può fare anche il centrale di difesa, senz'altro, anche perchè si è rimesso a disposizione con molta umiltà. Sono convinto che darà un grande contributo al bellissimo campionato che farà la Sampdoria."