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LE CRONACHE

Primo tempo "alla camomilla", poi ci pensa Foggia a svegliare la Samp: blitz a Grosseto (0-1)

04.02.2012 20:05 di Diego Anelli  articolo letto 1493 volte
© foto di Federico De Luca

Foggia torna a fare la differenza e la Sampdoria sbanca Grosseto. È ancora prematuro definire azzeccata o inutile la rivoluzione di gennaio, ma intanto i blucerchiati ottengono una nuova vittoria esterna al termine di una partita caratterizzata da un netto predominio territoriale doriano e un risicato numero di occasioni da rete almeno per un’ora. Un successo di misura, ma meritato per quanto visto sul campo.

Il Grosseto non ha potuto contare sulla qualità di Caridi e Alfageme, entrambi in ombra, sul fiuto del goal di Sforzini, il quale ha ricevuto pochi palloni giocabili. La Sampdoria, dopo un primo tempo “alla camomilla”, si è svegliata con l’ingresso di Foggia, capace di non dare punti di riferimento ai maremmani, di dialogare in velocità con il resto del reparto offensivo e di estrarre una perla dal proprio cilindro, la terza del proprio campionato.

Ugolotti, al rientro sulla panchina toscana, affida subito le chiavi del centrocampo al neo arrivato Jadid, Caridi e Mancino sulle corsie esterne con il compito di innescare il tandem offensivo composto da Sforzini e Alfageme. Iachini recupera Costa sull’out sinistro, centrocampo rinnovato con Obiang in cabina di regia, assistito dai neoacquisti Renan e Munari, Juan Antonio vince il ballottaggio con Foggia e agisce alle spalle di Pozzi ed Eder, Bertani parte inizialmente dalla panchina.

L’inizio blucerchiato è propositivo; Renan, su scarico di Munari, tenta la conclusione da fuori, Narciso blocca senza problemi. Il n°1 toscano è attento anche al 6’, quando anticipa lo smarcato Pozzi su interessante traversone di Eder dall’out sinistro. La retroguardia locale, in particolare Petras, soffre molto la velocità sullo stretto dell’ex cesenate che mette ancora i brividi al Grosseto quattro giri d’orologio più tardi, quando, su imbeccata di Munari, controlla la sfera di petto e si gira in un fazzoletto, la conclusione è però debole tu per tu con Narciso.

Attorno al 20’ anche il Grosseto comincia a costruire qualcosa in fase offensiva; dopo un’iniziativa di Alfageme innescata da un errore in disimpegno di Costa e bloccata tempestivamente sempre dall’ex difensore della Reggina, ci pensa Gastaldello a sbrogliare un’intricata situazione murando in scivolata la conclusione di Sforzini da favorevole posizione. Il primo tempo prosegue sullo stesso canovaccio: lungo ma sterile possesso palla della Sampdoria, Grosseto chiuso a riccio nella propria metà campo e pronto a ripartire, le occasioni da rete si contano con le dita di una mano.

Dopo un penalty richiesto inutilmente da Eder per uno scoordinato intervento di Petras ai suoi danni, si segnalano soltanto due tentativi di Pozzi, prima servito in profondità da Munari, poi al termine di una palla recuperata da Eder e Renan su Jadid in fase d’impostazione, ma Narciso non corre grossi rischi. Nessun cambio nell’intervallo, le compagini tornano in campo con i medesimi effettivi, ma stavolta è il Grosseto ad iniziare meglio la frazione; cross di Mancino dalla destra, Sforzini di testa anticipa Gastaldello ma non inquadra lo specchio della porta, poi è Alfageme a sfondare sulla destra, ma Romero è attento e anticipa Sforzini, il quale poco dopo anticipa ancora Gastaldello sul gioco aereo, ma il portiere doriano fa buona guardia.

Al 56’ Iachini sostituisce Juan Antonio con Foggia, Ugolotti risponde con Sciacca al posto di Mancino. L’ingresso dell’ex laziale regala alla Samp fantasia, qualità e imprevedibilità e al 65’ pure il vantaggio: Obiang serve Pozzi che, alle spalle alla porta, serve di tacco Foggia, potente conclusione di prima intenzione, una staffilata, la sfera s’insacca alla sinistra di Narciso, un tiro imparabile, un gran goal. A questo punto il Grosseto deve rischiare di più, dentro Lupoli per Crimi, ma sono i blucerchiati a rendersi ancora pericolosi sulle ali dell’entusiasmo; sponda di Eder per l’accorrente Renan, conclusione a giro sul fondo, è ancora Foggia a far impazzire la retroguardia maremmana, servendo due ottime palle a Munari e ad Eder, ma l’ex viola conclude debolmente di testa a tu per tu con Narciso, mentre il brasiliano non trova il secondo palo con il tiro a giro.

Il finale è caratterizzato da ulteriori cambi, Curiale per Alfageme e Bertani per l'infortunato Eder, nuove occasioni da goal e molto nervosismo. Il neo entrato Bertani si ritrova sui piedi due palle per chiudere la pratica Grosseto, ma le spreca, calciando sporco su traversone di Munari dalla destra, e facendosi anticipare da Narciso in uscita disperata dopo un’ottima palla servitagli in profondità da Foggia. Sembra esserci un’unica squadra in campo, eppure, come da tradizione, rischiamo l’ennesimo goal beffa nel finale quando Sforzini, servito da Lupoli, insacca, ma è tutto inutile per posizione di offside. Nel rocambolesco recupero c’è spazio anche per Laczko al posto di Pozzi, vengono espulsi Rispoli, per doppia ammonizione, e mister Iachini, ma, nonostante qualche mischia in piena area, il Grosseto non trova il pareggio e la Samp esulta per la quinta vittoria esterna stagionale, tre punti che possono essere utili se in casa si eviteranno nuovi fallimenti.


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