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Pozzi - Foggia: la Samp si aggiudica lo scontro diretto con il Brescia e prosegue la rimonta play-off (2-0)

14.04.2012 18:36 di Diego Anelli  articolo letto 1064 volte
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Era uno scontro diretto da non fallire e la Sampdoria ha risposto “presente” grazie ad una prova di qualità, corsa, sacrificio, abnegazione, spirito di gruppo contro una compagine letteralmente rigenerata dalla cura Calori. Iachini, con la squadra al completo fatta eccezione per gli squalificati Costa e Berardi, mette in campo una squadra con una voglia pazzesca di conquistare l’intera posta in palio come dimostrato fin dai primi minuti di gioco.

Al terzo giro d’orologio Eder fa il vuoto sulla sinistra, cross in centro per Pozzi, anticipato sul più bello da De Maio. È comunque il preludio al vantaggio doriano che arriva al 10’: Renan sfonda sulla sinistra, traversone perfetto in area sul quale si avventa Pozzi che gonfia la rete. Esiste un’unica squadra in campo, la Sampdoria, padrona del centrocampo con Obiang, Munari e Renan, con Juan Antonio dietro il tandem Pozzi – Eder. Il Brescia non ha nemmeno il tempo per uscire dalla propria metà campo che rischia di subire subito il raddoppio, stavolta è Eder a cercare la gioia personale, le Rondinelle, con affanno, si rifugiano in corner.

Vass, Mandorlini, Cordova a centrocampo non riescono né a fare diga davanti alla difesa, né ad impostare, El Kaddouri e soprattutto Jonathan sono lasciati soli al proprio destino, sono i blucerchiati a tenere sempre in pugno il pallino del gioco. Al 16’ tocca a Juan Antonio cercare il bersaglio grosso, sul suo tiro a giro, dopo un’azione insistita di Renan sulla sinistra, Arcari blocca in due tempi. Con il passare dei minuti il ritmo cala d’intensità, la Samp comincia un po’ a respirare dopo l’arrembaggio iniziale, ma va comunque vicinissima al raddoppio al 22’ con una favolosa conclusione a giro operata da Pozzi, in seguito ad una triangolazione sullo stretto tra Obiang e Juan Antonio, Arcari è prodigioso a dirgli di no.

Come un pugile suonato andato vicinissimo più volte al colpo del k.o. ma ancora trascinato dall’orgoglio di chi vuole rimettere la sfida in equilibrio, il Brescia comincia ad avanzare il proprio baricentro, a tenere palla e a cercare di sfondare in fase offensiva, ma la prima occasione da rete arriva soltanto al 41’ con un colpo di testa di Jonathan terminato sul fondo dopo un’interessante iniziativa di Mandorlini sulla destra. Sarebbe comunque stata una beffa, in quanto, pochi attimi prima, la Samp aveva sprecato un’occasionissima per portarsi sul 2-0; contropiede innescato da Juan Antonio, che preferisce servire Pozzi piuttosto che lo smarcato Eder, servito poi dal n°9 doriano, ma il Brescia si salva murando la conclusione del brasiliano.

Nessun cambio nel break, le compagini tornano in campo con i medesimi effettivi, e al primo affondo la Samp sfiora nuovamente il 2-0 con un’azione travolgente di Eder, che salva cinque avversari come birilli sull’out destro, cross in centro per Pozzi, il quale, in spaccata, arriva in ritardo per un non nulla. Dopo aver subito un po’ troppo il possesso palla avversario nella parte finale della prima frazione, gli uomini di Iachini cercano di arretrare meno, di amministrare meglio il possesso palla e tenere un ritmo più costante nell’arco dei 45’. Quando sugli esterni le Rondinelle riescono a controllare le iniziative doriane, ecco arrivare le conclusioni da fuori, prima con Pozzi, poi con Laczko, Arcari fa buona guardia.

I pericoli in fase difensiva arrivano invece dalle palle alte e sui calci piazzati; al 56’ Mandorlini dalla destra trova Jonathan smarcato sul lato opposto, colpo di testa dell’attaccante da posizione favorevole, sfera sopra la traversa. Due giri d’orologio più tardi capita al figlio dell’tecnico del Verona la più grossa occasione del Brescia; su azione di corner il centrocampista devia di prima intenzione la sfera nel cuore dell’area, Romero è reattivo e respinge un quasi goal. Iachini capisce il momento di difficoltà e corre ai ripari, sostituendo Juan Antonio con Foggia, ma il Brescia insiste e si rende protagonista del principale forcing; al 61’ El Kaddouri taglia a fette la difesa blucerchiata con un’importante percussione terminata con una conclusione sul fondo.

Pochi secondi dopo si decide la gara: Foggia lancia Pozzi che spizzica la sfera di testa, Arcari respinge, ma non trattiene, ma è prodigioso nel chiudere lo specchio della porta all’accorrente Eder. Sul capovolgimento di fronte viene annullato il pareggio a Jonathan, servito da Daprelà sulla sinistra, per presunta posizione di fuorigioco. Foggia, oltre a tenere palla, torna finalmente ad essere decisivo al minuto 70 insaccando con un bel tocco sotto su uscita di Arcari, premiando l’ottima verticalizzazione di Eder in azione di contropiede.

La gara non è assolutamente ancora chiusa: Iachini getta nella mischia Pellè al posto di Eder al 73’, mentre Calori si gioca il tutto per tutto inserendo l’ex fischiatissimo Piovaccari per Cordova. L’ultima occasione da rete capita alle Rondinelle al 79’ quando Obiang salva un goal già fatto anticipando gli attaccanti bresciani già pronti a depositare la sfera comodamente in rete su traversone di Daprelà dalla sinistra. Per Obiang, autore dell’ennesima grande prova, è l’ultima azione prima di essere sostituito nel finale da Volta.

Al triplice fischio finale esplode l’entusiasmo del pubblico doriano, la Sampdoria dimostra che Crotone rappresenta esclusivamente un episodio e torna in piena corsa in ottica play-off, recuperando 3 punti su Brescia e Padova, 2 sul Varese. Ora bisogna pensare all’insidiosa trasferta di Vicenza per proseguire la rimonta.


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