ESCLUSIVA SN - C. Esposito: "Samp di Giampaolo mi ha fatto emozionare, sono tornato indietro nel tempo. Schick gestito al meglio"

 di Diego Anelli  articolo letto 3612 volte
ESCLUSIVA SN - C. Esposito: "Samp di Giampaolo mi ha fatto emozionare, sono tornato indietro nel tempo. Schick gestito al meglio"

Assieme a Davide Dionigi ha deciso un derby di oltre sedici anni fa, ma per i protagonisti sembra ieri, l'orologio si è fermato, i brividi non si possono dimenticare. E' proprio Carmine Esposito ad esternare in esclusiva ai taccuini di Sampdorianews.net le emozioni vissute nel seguire gli uomini di Giampaolo bissare nella stracittadina il successo dell'andata:

“Vedere dopo il triplice fischio l'intera squadra andare a festeggiare sotto la Gradinata Sud, in mezzo a quei magnifici colori è stata un'emozione indescrivibile, unica. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, al derby vissuto da protagonista. Ho seguito il derby in tv, al mio fianco avevo i miei figli e i miei genitori, anche a loro ho voluto far vedere cosa significa vincere un derby a Genova quando si indossa quella maglia”.

Carmine, cosa ti ha lasciato la prestazione degli uomini di Giampaolo? “Ho visto una buona squadra che mi ha fatto emozionare, una Sampdoria organizzata che può vantare due grandissimi attaccanti, Muriel e Quagliarella. Il colombiano sta ancora facendo meno rispetto al suo enorme potenziale, ha un talento straordinario, ma ha ancora alcune pause in termini di rendimento. Giampaolo ha vinto il confronto dal punto di vista tattico, mettendo in campo una formazione con grande ordine e andando a coprire tutti gli spazi. Lo conosco bene, ho lavorato insieme a lui. Nel derby spesso chi per primo passa in vantaggio riesce a conquistare l'intera posta in palio, sono sfide particolari, decise da emozioni ed episodi. Su Facebook ho tra gli amici Francesca Mantovani, è meraviglioso ammirare come la sua famiglia viva quotidianamente l'amore verso la Sampdoria, riempiendo la sua pagina con questi meravigliosi colori".

Il sigillo di Muriel ha tagliato le gambe agli avversari. "Mi ha sinceramente deluso un po' il Genoa, in particolare per la mancata reazione al goal di Muriel, anche ai miei tempi loro hanno sempre combattuto fino alla fine, invece ho visto una squadra spenta, come ultimamente si sono mostrate Bologna ed Empoli. Si tratta di un campionato, sportivamente parlando, un po' falsato dal cammino delle ultime tre squadre, virtualmente da tempo vicine alla retrocessione. In un torneo di tale genere viene a mancare qualcosa. Comunque ciò che contava era la vittoria della Sampdoria e il nostro vantaggio di 12 punti”.

Una Sampdoria dall'età media molto bassa, talentuosa e gagliarda. Tra i giovani chi ti ha impressionato maggiormente? “Mi piace molto Torreira nel cuore del centrocampo, ha tecnica, personalità e visione di gioco. Schick è un talento puro, ha un futuro da grandissimo attaccante. A mio parere viene gestito al meglio da Giampaolo, che lo vede ad ogni allenamento e nessuno meglio di lui può capire il suo minutaggio. Certamente in estate sarà difficile trattenere tutti i giovani talenti, la Sampdoria dovrà verificare se potrà costruire un ciclo attorno a loro, ma in Italia non si riesce e talvolta non si può aspettare, ci sono varie dinamiche anche economiche. In ogni caso sono convinto che, nel caso di qualche partenza, la dirigenza si dimostrerebbe all'altezza nell'individuare altri profili di pari valore”.

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