ESCLUSIVA SN - "La Rovesciata sotto la Gradinata": "Samp la prima a rompere gli indugi, il Genoa va subito aggredito. Velocizzare il gioco contro il 3-5-2"

 di Francesco Flachi  articolo letto 1355 volte
ESCLUSIVA SN - "La Rovesciata sotto la Gradinata": "Samp la prima a rompere gli indugi, il Genoa va subito aggredito. Velocizzare il gioco contro il 3-5-2"

Siamo finalmente giunti alla settimana della stracittadina. I derby partono tutti da 0-0. Soprattutto a Genova in particolare una gara simile esula da ogni considerazione tecnica e tattica.

La Sampdoria viene da un periodo che la farebbe preferire ai “cugini” sotto l’aspetto fisico e mentale. Il Genoa ha dalla sua la recente riscossa ottenuta nelle ultime due apparizioni e la “fame” per la necessità di raddrizzare una stagione che non sta andando come ci si sarebbe aspettati. La mia esperienza recita che anche quando una squadra è conscia di essere superiore all’altra, in un derby questo conta ben poco.

A mio giudizio sarà importante quindi l’aspetto strategico. Sarà un match che soprattutto all’inizio vedrà due squadre molto concentrate a studiarsi, quasi ad aspettare che sia l’altra a fare la prima mossa. La Sampdoria però dovrebbe essere la prima a rompere gli indugi. Il Genoa, proprio per una sua sorta caratteriale, va aggredito subito. I blucerchiati dovranno perciò premere sull’acceleratore per prevenire l’ardore degli avversari, che se sono presi dall’entusiasmo divengono pericolosi.

Non mi stupisce la conferma della difesa a tre anche da parte di Mandorlini, il quale, come fattore innovativo, ha però imbottito il centrocampo trasformando il modulo in un 3-5-2. Con questo schieramento le fasce sono propense ad essere coperte arretrando gli esterni di centrocampo. Si palesa quindi ulteriormente la necessità della Sampdoria di velocizzare il gioco, anche perché se a difendere diventano in 5 si complica la finalizzazione.

Non azzardo pronostici invece per quanto riguarda le formazioni. In tutte le partite, ma in modo particolare nelle partite di campanile, si amplificano i motivi delle scelte dei tecnici, perché oltre agli aspetti fisici e agonistici subentrano pure motivazioni caratteriali. La speranza è che negli atleti prevalga l’orgoglio di ottenere un risultato che contribuisca a migliorare la classifica e dia una gioia ai propri tifosi.

Non esistono motivazioni legate alla graduatoria, ma queste sono considerazioni che si possono fare per tutte le gare, ma non per il derby della Lanterna: un vero campionato nel campionato, che vale una stagione.

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