Fedato-gol ma non basta, Corazza insegue quota 10, Krsticic e Rolando decisivi

"A farsi le ossa" è la rubrica settimanale che vi tiene aggiornati sulle prestazioni dei giovani blucerchiati in prestito o comproprietà nelle serie minori.
 di Lidia Vivaldi  articolo letto 3419 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Fedato-gol ma non basta, Corazza insegue quota 10, Krsticic e Rolando decisivi

Luci ed ombre nell’ultimo turno che ha visto impegnati i giovani blucerchiati in prestito e comproprietà lontano da Genova nei campionati di Serie A, Serie B e Lega Pro.

Nella massima serie, sconfitta esterna per il Cesena, piegato dal Milan a San Siro grazie alle reti di Bonaventura e Pazzini. Poche le emozioni dell’incontro, in cui è tornato a calcare il campo da titolare il doriano Massimo Volta, ben disimpegnandosi nel contenimento dell’attacco rossonero. In occasione del vantaggio di Bonaventura tenta invano di chiudere lo specchio al centrocampista avversario, ma il colpo di biliardo dell’ex Atalanta non lascia scampo a Leali, mentre nel finale ferma di mestiere Cerci, guadagnando però un’ammonizione che lo costringerà a fermarsi per un turno.

In Serie B prosegue con una vittoria al Tombolato di Cittadella il cammino del Bologna, che recupera così due punti sulla capolista Carpi. Per piegare i veneti, non ancora sconfitti nel 2015, basta un gol di Laribi nel finale del primo tempo, mentre ancora una volta è il portiere Coppola a fermare gli assalti alla porta bolognese con alcune parate decisive nella ripresa. Parte dal primo minuto il doriano Nenad Krsticic, e si ritaglia un ruolo da protagonista risultando tra i migliori in campo, ed entrando nell’azione del gol con un perfetto suggerimento in profondità che taglia fuori il granata Cappelletti e lascia libero Masina di servire l’assist a Laribi.

Uno straordinario gol di Sansovini nel recupero regala anche al Pescara una importante vittoria sul Catania, ancora invischiato nelle ultime posizioni. Nella gara dell’Adriatico, che ha visto gli abruzzesi più attivi sotto porta, nonostante l’uomo in meno per l’espulsione di Pasquato, il portiere blucerchiato Vincenzo Fiorillo corre pochi rischi, risultando però decisivo nella coraggiosa uscita bassa su Castro involato a rete. Migliore in campo è risultato Bartosz Salamon, anch’egli in prestito dalla Samp, che ha annullato senza problemi gli esperti attaccanti avversari.

Battuta d’arresto, invece, per la Ternana, che frena la sua corsa da dieci punti da inizio 2015 cedendo in casa al Latina, a digiuno di vittorie esterne da ben nove mesi. Apre le marcature un sinistro dalla distanza di Alhassan al 12’, chiude Valiani all’87’, senza che il temibile attacco rossoverde composto da Ceravolo e dal corteggiatissimo Avenatti riesca a trafiggere il portiere ospite Di Gennaro. In campo per tutto il match il blucerchiato Mirko Eramo, ma se nelle precedenti uscite il centrocampista ex Crotone era riuscito ad emergere con le sue doti di regista, contro il Latina fatica e non entra mai nel vivo della manovra, nonostante l’impegno profuso.

Sconfitta rocambolesca per il Modena sul terreno del Picco della Spezia, dove gli aquilotti recuperano per due volte lo svantaggio ed infine ribaltano il risultato al 90’ con un bolide di Nenê. Inutili gli sforzi alla ricerca del pareggio per la squadra di Novellino, che viene fermata dal portiere argentino Chichizola, abile ad annullare in pieno recupero il rigore di Granoche con una grande parata. La prima rete dei canarini porta la firma di Francesco Fedato, sempre più protagonista nella compagine emiliana, anche nella nuova posizione di esterno di centrocampo. L’attaccante sfrutta in apertura di gara la torre del compagno Granoche sugli sviluppi di un corner e insacca di testa da pochi passi.

Esulta con il gesto della vedetta Simone Corazza, al suo nono centro nell’attuale campionato di Lega Pro, quasi a simboleggiare l’avvicinarsi del traguardo delle dieci reti stagionali. L’occasione è la gara interna contro la Torres, vinta dagli uomini di Toscano per 2-0, risultato che consente loro di mantenere la vetta in coabitazione con Alessandria e Pavia. A decidere l’incontro i gol di Dickmann, servito con grande precisione da un rilancio del portiere Andrea Tozzo, e rapidissimo a controllare di testa il pallone e bruciare sul tempo tre avversari prima di trovare la conclusione a rete, e di Corazza, che sfrutta un errore della difesa ospite e chiude i conti al 20’ della ripresa. Oltre al contributo nell’azione del vantaggio, Tozzo viene raramente chiamato alla parata, ma si mette comunque in luce neutralizzando un’insidiosa punizione di Bonaiuto nel finale.

Rischia il Como tra le mura amiche, ma riesce a recuperare la rete messa a segno dalla FeralpiSalò al 12’ con un rigore trasformato dal bomber azzurro Le Noci nel finale di primo tempo. Con il passare dei minuti il campo del Sinigaglia risulta sempre più appesantito dalla pioggia, e la gara si spegne consegnando al Como un solo punto che non muove la classifica della squadra di Sabatini. Parte da titolare e lascia il segno il doriano Gabriele Rolando, che guadagna il penalty con un buon movimento in area ed il tentato controllo di un rimpallo favorevole, su cui la chiusura di due difensori ospiti viene giudicata fallosa dal direttore di gara.

Infine, presenze da titolari per Mattia Placido, schierato centrale di difesa nel pareggio esterno del Pordenone a Cremona, e per Gianluca Sampietro, che raccoglie anch’egli un punto fuori casa con il pareggio dell’Ancona, raggiunto dal Grosseto sull’1-1 appena prima del fischio finale allo Zecchini. Subentra invece alla mezz’ora della ripresa Luca Piana nella vittoria della Pistoiese, fresca di cambio in panchina, contro gli ospiti del Forlì.