ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Gianfranco Bellotto: "Samp ha il potenziale per raggiungere la Champions. Avversario più pericoloso? Palermo"

ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Gianfranco Bellotto: "Samp ha il potenziale per raggiungere la Champions. Avversario più pericoloso? Palermo"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 27 marzo 2010, 15:32Esclusive
di Diego Anelli

Quando si parla di veri Sampdoriani, è impossibile dimenticarsi di Gianfranco Bellotto, che ha vissuto cosa significa far parte dei colori blucerchiati sia come giocatore tra il 1981 e il 1984, che come allenatore, riuscendo nella tormentatissima stagione 2001-2002 a salvare la squadra dal baratro della C1.

Le sue lacrime di gioia e di commozione nel commentare la lettera scritta dalla tifoseria organizzata in occasione della partita della vita contro il Messina rientrano tra i ricordi di qualunque persona voglia bene alla nostra compagine. Per analizzare meglio la vigilia della sfida tra Sampdoria e Cagliari e ricordare la sua esperienza da tecnico in entrambe le realtà, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva:

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Ben ritrovato mister, a tuo parere il vero obiettivo della Sampdoria deve essere la Champions, o l’Europa League rappresenta il traguardo più realistico?
“Credo che il vero obiettivo della Samp sia la Champions, è quello primario. La squadra ha tutti i presupposti per poterlo raggiungere, al di là del passo falso di Bari. In numerosi campionati può accadere di subire sconfitte inaspettate che seguono grandi successi, come quello di domenica scorsa con la Juventus, anche se l’entusiasmo dovrebbe prevalere su tutto. Perdere a Bari può starci, per il grande momento dei pugliesi e per il fattore stanchezza. Al di là di tutto è fondamentale guardare avanti”.

Quale può essere l’avversaria più temibile per la Samp nella rincorsa ad un piazzamento europeo: Palermo, Napoli, Juventus, Genoa, Fiorentina?
“Credo che l’avversario più pericoloso sia il Palermo, ma ripeto, la Samp ha il potenziale per raggiungere comunque l’obiettivo. Oltre ai siciliani non dimenticherei la Fiorentina, anche se va sempre tenuta in considerazione l’analisi del momento”.

Nella stagione 2000 – 2001 hai allenato il Cagliari: quali sono i ricordi dell’esperienza in Sardegna?
“Ottima sia per rapporto con la città, che con la squadra. Un’esperienza importantissima, ho un bellissimo ricordo professionale e umano, poi ovviamente in ogni posto si possono trovare persone non positive, ma fa parte della vita. La stagione calcistica fu comunque positiva, a volta nel calcio succedono cose che non ci si spiega, raggiungemmo un’ottima posizione di classifica, ma senza raggiungere nessun obiettivo, allora me ne tornai a casa”.



Come giudichi il recente calo, sia in termini di gioco che di risultati, del Cagliari allenato da Allegri?
“La squadra ha raccolto molto, ha dato tanto fino a poco tempo fa, adesso sta un po’ rifiatando, era fisiologico e normale che capitasse. È anche logico che visto l’ottimo andamento ci si poteva aspettare qualcosa di più nelle ultime partite, ma il vero obiettivo del Cagliari è disputare campionati all’insegna della positività e lo ha sempre raggiunto”.

Del Neri e Allegri sono tra gli allenatori più “chiacchierati” negli articoli dedicati al calcio mercato. Sampdoria e Cagliari rappresentano per loro un punto di partenza, o d’arrivo?
“Ogni allenatore che desidera migliorarsi considera la propria squadra come un punto di partenza. Conosco Allegri, l’ho avuto come giocatore a Pisa, è una persona che merita grosse soddisfazioni. Qualunque allenatore non deve mai sentirsi arrivato”.

Un eurogoal contro la Juventus, una marcatura di grande classe contro il “suo” Bari. Come giudichi il ritorno in campo di Antonio Cassano?
“Il Cassano giocatore non si discute, certe situazioni possono anche capitare nella vita, il suo rientro in campo ha dimostrato di essere sempre determinante”.

Come seguirai la sfida di domani?
“Quando non ho la possibilità di seguirla dal vivo, guardo la Sampdoria in televisione, del resto sono più che tifoso della Samp, ho indossato quella maglia, ho allenato la squadra. La Samp ti resta dentro, ci fa gioire”.

Attualmente ti stai guardando attorno, hai ricevuto particolari offerte?
“Recentemente qualche offerta mi è arrivata, ma tutto è stato vanificato da alcune regole incomprensibili del mondo del calcio”.

Dove militavano i club che hanno sondato il terreno?
“Serie B”.