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Del Neri: "Servirà lo stesso spirito visto contro la Fiorentina"
SampdoriaNews.net ha seguito dal vivo la conferenza stampa del mister blucerchiato
19.03.2010 15:49 di Stefano Orengo   articolo letto 458 volte
© foto di Filippo Gabutti

All'andata, la partita contro la Juventus fu l'inizio della crisi. Ora, esattamente a un girone di distanza da quel 5-1 subìto dai bianconeri, la truppa di Del Neri è chiamata ad una nuova prova di maturità, domenica sera al Luigi Ferraris contro Del Piero e compagni. Il periodo di mancanza di gioco e risultati per la Sampdoria si può definire archiviato da questo primo esaltante scorcio di 2010, e i risultati delle ultime due domeniche contro Lazio e Bologna, arrivati nonostante i torti arbitrali, non possono che rafforzare questa tesi. Luigi Del Neri, la settimana scorsa, prima del match contro i felsinei, aveva detto che la squadra ha imparato molto dalle lezioni ricevute nella partita di andata, e oggi, nella conferenza stampa bogliaschina alla quale ha presenziato anche SampdoriaNews.net, non ha potuto che ribadire il concetto: «Quella di domenica è una partita importante in proiezione di quello che noi vogliamo ottenere da qui alla fine. Sono dieci finali, ed ognuna di queste è per noi fondamentale se vogliamo ottenere certi obiettivi, certamente più alti di quanto pensavamo a inizio anno».

Così ha esordito il tecnico di Aquileia ai microfoni dei giornalisti nella sala stampa ai Bogliasco. Ha esordito così, parlando quindi di obiettivi inaspettati ad inizio anno, ma, a pensarci bene, anche solo pochi mesi fa sembrava impossibile riuscire a stare al passo con le altre "candidate" al quarto posto. Del Neri questo lo sa e lo conferma: «Due mesi fa non mi sarei mai aspettato di essere ad una sola lunghezza di distanza dalla Juventus a questo punto del campionato – confessa - Noi stiamo attraversando un periodo buono, con un rendimento medio-alto, mentre magari la Juventus non sta attendendo alle premesse iniziali, ma il campionato, come vediamo domenicalmente, è difficile per tutti, basti pensare all'Inter ad esempio. Momenti brutti e meno brutti sono capitati a tutte le squadre in questo campionato».

Samp compresa, ovviamente, con la crisi di gioco e risultati arrivata proprio in seguito alla già citata batosta di Torino, ma la situazione ora è diversa: «La Sampdoria ora è più convinta di quello che fa e, specie in qualche reparto, ha assimilato quello che doveva assimilare in questi otto mesi di duro lavoro – ha continuato Del Neri -. Siamo più consapevoli, ma allo stesso tempo manteniamo la nostra umiltà; un'umiltà che dovremo portarci avanti sempre: se mai penseremo di essere arrivati, finiremo col sedere per terra, e, dispiacerebbe buttare via una cosa del genere senza poter lottare».

Domenica quindi la Sampdoria è attesa da una partita davvero importante, una partita che, per Palombo e compagni, può significare davvero molto: «Noi cercheremo di vincere, ma se dovessimo perdere e poi raggiungere lo stesso la Champions League, beh, perderei lo stesso molto volentieri – ha scherzato il mister, prima poi di ribadire.- Champions, comunque, è una brutta parola per noi. Ma il fatto che il nostro nome venga accostato a questo piazzamento mi sembra che sia merito dei ragazzi. Comunque vada questo campionato, la Samp ha infatti ottenuto buoni risultati e soddisfazioni. Questo è lo spirito giusto, secondo me: si parlava così anche prima della partita della Fiorentina, ed è andata bene. Affrontare la Juve come abbiamo affrontato i Viola sarebbe di buon auspicio per poter pensare di lottare alla pari con i bianconeri, contro cui giocheremo le nostre carte, usando le nostre caratteristiche di grande pressione sui portatori di palla avversari. Il nostro obiettivo sarà quello di giocare in velocità: per far partita contro la Juve bisogna infatti cercare si sbagliare il meno possibile giocando la palla in maniera rapida: dovremo sopperire al gap tecnico con deteminazione e abnegazione e proiettare sul campo tutto quello che abbiamo. Fatica, convinzione, maglia e cuore; se la mia squadra riuscirà a buttare sul campo queste componenti, potrà combattere alla pari con chiunque, come del resto ha dimostrato di fare in altre occasioni. Non sarà sempice, ma siamo qui, per vedere di che pasta siamo fatti».

Ma quale sarà la formazione anti-Juve? Del Neri non si sbilancia, ovviamente, ma lascia intendere il tanto atteso ritorno di Antonio Cassano dal primo minuto ci sarà: «Antonio si è allenato bene, e se sarà in condizione, farà certamente il suo; anche se certamente non è ancora al top, sono sicuro che avrà voglia di dimostrare le sue qualità. Valuteremo le sue condizioni tra oggi e domani; tuttavia, l'importante è che tutto il gruppo sia concentrato a far bene; il rientro di Cassano è certamente importante, ma quello che interessa a me più di ogni altra cosa è la Sampdoria Calcio: Si vince e si perde perchè è la Sampdoria, non perché c'è uno solo».

Ultima citazione, su un suo possibile prolungamento del contratto che lo lega a Corte Lambruschini: «Quello del contratto è un problema che si sviluppa sempre con gli allenatori che firmano per un solo anno. Il rapporto tra me e la società è ottimo, ma in questo momento la Sampdoria e Del Neri non hanno ancora parlato; per ora penso solo a portare a termine il mio mandato, e non dirò altro. Per dirla alla Boskov, parafrasando il suo celebre "rigore è quando arbitro fischia", dirò che ho firmato quando firmo».


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