Non ci piace la resa...
Sarebbe sufficiente un classico copia- incolla dei temi trattati negli ultimi tempi per essere ugualmente di grande attualità, in quanto a farla da padrone sono sempre gli stessi dubbi, le stesse incertezze e questa sorta di livore che poi ci accompagna per tutta la settimana.
Dovrebbe essere la squadra la protagonista, la Samp ed il suo gioco, di quanto ci sentiamo fieri di tutto il buono fatto finora, e quanto potremo, eventualmente ancora fare, invece sistematicamente l'attenzione si sposta sugli arbitraggi e sulle loro insufficienze. Ancora si attendeva chiarezza sull'episodio di Parma, dove la decisione dell'arbitro fu riveduta e capovolta incredibilmente nel giro di un minuto, e nuovamente a Bologna si assiste all'ennesimo tonfo arbitrale, all'interpretazione personalizzata del Regolamento, che rischia di diventare sempre più come le leggi ordinarie, conosciute da tutti, ma aggirate quanto più possibile.
Il mio più grande dispiacere è, prima di tutto, per Pozzi, bravissimo e poco fortunato ragazzo, che ci è entrato nel cuore per quel suo carattere umile ma determinato e per l'attaccamento alla maglia che ha mostrato da subito; il suo campionato era iniziato da poco e, a causa del suo brutto infortunio, è già finito, ma aspettiamo il suo ritorno comunque, perché quella maglia è fatta apposta per lui, se la è meritata tutta e ormai gli è cucita addosso.
A causa di questo incidente ed al fatto che, forse non eravamo brillantissimi, la partita è stata di grande equilibrio per tutta la sua durata, fino ai minuti finali, quando Gastaldello ci ha regalato quella prodezza. Cinque minuti di follia, di alte sfere di classifica, di immensa goduria. Troppo poco, tutto velocemente cancellato dalla convalida di un fortuito goal in incredibile fuorigioco ed un ritorno sulla terra mai tanto deludente. Sulla dinamica dell'azione si è detto tutto, stavolta possiamo dire con certezza che, applicando il famoso Regolamento, il goal era da annullare. Peccato che, invece convalidandolo, abbiamo lasciato per strada due punti pesanti, che si sommano ad altri persi per simili circostanze.
Per quanto visto, probabilmente il pareggio è stato il risultato più giusto, ma questa "sfortuna"che ci rincorre non va sottovalutata, perché stavamo vincendo. Molte squadre vincono all'ultimo minuto, non è mica uno scandalo, fa parte del gioco e di quel pizzico di fortuna che serve sempre, anzi, in molti casi gli stessi allenatori vengono poi osannati lo stesso come grandi strateghi.
Non amo le dietrologie, non voglio neanche credere né a teorie dei complotti né alla malafede, figlie di strategie di Palazzo. Credo, invece, all'incapacità o alla poca attenzione di certe figure vestite di nero, per fortuna non tutte, e alla loro inadeguatezza in un sistema milionario, dove anche un piccolo, e per loro insignificante, cambiamento di risultato, determina un grande spostamento di interessi.
Non servirebbe niente di nuovo, le regole ci sono, dovrebbero essere uguali per tutti e fatte rispettare. Del resto, non è certo consolante ripeterci tra di noi, il famoso “si sa che è così”, come se alle cose sbagliate non ci fosse rimedio solo perché vanno avanti da tempo immemore. Chissà, magari daremo fastidio, ma il Sistema non può fare a meno di noi, che ne facciamo parte, a meno che, e qui ironizziamo, non decidano di fare un campionato a cinque o sei squadre titolate, come ad inizio secolo, e poi dividersi tutto tra loro.
Mi aspettavo un clima migliore in attesa della Juventus, che giocò quel mercoledì sera la partita dell'anno e la più convincente della sua stagione. Da lì in poi la nostra storia blucerchiata prese un'altra piega, perdemmo l'entusiamo e la sicurezza in noi stessi. La Sampdoria ora ha fatto tesoro dei suoi errori e sono convinta che non li ripeterà. Al di là del risultato, il modo migliore per farci smaltire questa settimana un po' amara sarà quella di andare in massa allo stadio e sostenere la nostra amata in maniera ancor più vigorosa e roboante del solito, proprio perché non ci piace la resa, o lo sventolio deii fazzoletti, a noi piace esserci. Forza Samp!
