Guberti: "Il gol è stata una mossa a sopresa anche per me"
Tra poche ore negli Stati Uniti avrà luogo la famosa "Notte degli Oscar", nella quale verranno assegnate le famose statuette per i migliori film dell'anno e, per restare in tema, cercando di assegnare l'Oscar di questa partita a uno dei ventidue in campo, questa non può che andare a lui, a quel Stefano Guberti tanto devastante sulla fascia sinistra quanto importante in zona gol, realizzandone uno e propiziandone un altro, con il cross al centro su cui si sono avventati Semioli e Pazzini per la rete decisiva.
Ma andiamo con ordine. L'episodio chiave della gara lo troviamo al minuto 29, quando Guberti si guadagna una punizione sulla sinistra. Palombo, a sorpresa, invece di mettere il pallone al centro, serve un passaggio rasoterra proprio per il numero 18 che da fuori area lascia partire un bolide di destro che non dà scampo a Muslera. Schema in allenamento? Niente affatto a giudicare dalle parole dell'esterno della Sampdoria: "Il gol è stato una vera e propria mossa a sorpresa: non è stata una cosa provata, il passaggio di Palombo non me l'aspettavo neppure io. I difensori laziali sono venuti in ritardo a chiudere su di me, io ho tirato ed è andata bene. A chi lo dedico? Al massaggiatore, che mi ha curato al meglio dopo un problema all'adduttore: è anche grazie a lui se oggi ho giocato".
Un gol, il suo, che ha portato il pareggio, dopo un avvio non semplice, che aveva visto la Lazio passare subito in vantaggio con Floccari. Ma anche l'approccio alla gara non è stato da buttare secondo Guberti: "Secondo me in realtà eravamo partiti bene, poi dopo il gol loro abbiamo avuto qualche minuto di difficoltà forse dovuto alla paura di prendere il secondo. Dopo ci siamo ripresi, abbiamo cominciato ad attaccare e siamo stati bravi a ribaltare il risultato. Al di là della mia buona prestazione, è appunto del risultato che io sono contento. E sono convinto che se non avessimo preso gol subito avremmo fatto anche meglio".
Fare meglio, sempre meglio. Questa la parole d'ordine in casa Samp, e questo è confermato anche da Guberti, che sta migliorando settimana dopo settimana, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Una cosa che a Roma gli mancava, il tutto favorito dallo schema di Del Neri, che predilige il gioco sugli esterni, dando grande importanza al lavoro suo e di Semioli: «Dal punto di vista personale, posso dire che io e Franco ci alleniamo in settimana per mettere palloni in area, sono cose che si fanno sempre col modo di giocare di Del Neri, in cui mi trovo bene. Sono davvero soddisfatto; prima di venire a Genova era tanto che non giocavo e non stavo benissimo fisicamente, ora giocando partita dopo partita sto recuperando la miglior condizione».
Infine, una parentesi sul recupero di Cassano: «Antonio per noi è fondamentale, ci può far fare la differenza in queste ultime partite che mancano di qui alla fine del campionato».
