Noi, a testa alta
Un sabato sera difficile da dimenticare. Mentre a Sanremo l'orchestra lancia sul palco gli spartiti in segno di protesta, a San Siro va di scena la panuelada del pubblico interista. Fenomeni inediti che hanno calamitato l'attenzione di milioni di spettatori, fornendo tanto di quel materiale ai Media da garantire lavoro per un sacco di tempo.
Ma a noi blucerchiati, quali ricordi resteranno della trasferta di San Siro? Probabilmente un misto tra rabbia, timore e stupore. Sono due giorni che non trovo risposte plausibili capaci di giustificare quello che si è visto durante la sfida contro l' Inter. Non mi spiego il perché di tanto nervosismo da parte dei giocatori nerazzurri e questo bisogno spasmodico di Mourihno di dare spettacolo nel sentirsi vittima e di aizzare per questo i suoi tifosi contro l'arbitro Tagliavento, la cui unica colpa è stata di condurre con grande personalità una gara difficile ed in maniera che, non solo noi blucerchiati, ma il mondo intero, ha giudicato rasentare la perfezione, sanzionando quando e come doveva.
E' veramente paradossale, stiamo qui a a dare la coccarda dell'eroe ad un arbitro, che, finalmente, ha fatto bene il suo lavoro, nonostante l'enorme pressione intorno e questo la dice lunga su come sia il clima del mondo del calcio in questo momento.
Un punto guadagnato o due persi? Anche su questo ho ragionato a lungo, e alla fine il pareggio che avrei sottoscritto con il sangue alla vigilia, con il senno del poi credo sia un buon bottino, tenendo conto che era più importante riportare a casa le gambe integre, non subire nessun goal e limitare i danni, in quanto a espulsioni, resistendo alle provocazioni. Come già si discusse in precedenza sono brutti gli atteggiamenti violenti indirizzati a far male sul serio. Chiediamolo a Pozzi, al Pazzo o meglio ancora, al nostro Capitano come ci si sente, dopo una "entrata" gratuita e non sanzionata sulla sua tibia; certo ha ricevuto le scuse, gesto nobile, ma tardivo e scontato.
Non falli tattici, ma calcioni e questi me li aspetto da squadre qualitativamente inferiori che buttano tutto sull'agonismo, ma non da una squadra come l'Inter, la più forte, con un organico di campioni da cui ci si aspettano le giocate, lo spettacolo. Non ha bisogno di mezzucci per vincere, come è fuori luogo sentirsi poi vittime, in balia degli eventi contrari. Non si riesce a capire quale strano demone li abbia posseduti tutti quanti, partendo dagli spintoni, fallacci, tentativi di intimorire l'arbitro, provocazioni nel tunnel che porta agli spogliatoi; una lista lunghissima non sfuggita agli ispettori federali e che è stata pesantemente e giustamente sanzionata.
In questa settimana, di cui tanto si è parlato di favori arbitrali verso le “grandi” squadre che ambiscono alla detronizzazione dell'Inter, la pressione e la voglia di attirare, al solito, l'attenzione su di sé, risparmiando la squadra, sono state fatali a Mourihno, il quale si è voluto mostrare come un “imprigionato” dal sistema calcio, che ogni tanto si dibatte, ma comunque ritorna sempre a far quadrato su se stesso, ormai da tempo immemore. Forse, ha caricato troppo l'ambiente in attesa del prossimo incontro di Champions League. Sarà assai utile, abbassare un po' i toni, e se molti tifosi interisti fossero più obbiettivi a giudicare i fatti, invece di promettere nuove manifestazioni di dissenso sugli spalti, riuscirebbero a dissipare questa cortina di antipatia creatasi intorno alla loro amata.
Gettata alle spalle questa serata di sceneggiate organizzate, pensiamo adesso a come organizzarci noi in vista della trasferta di Parma, dove abbiamo il Pazzo e Pozzi squalificati, inevitabile conseguenza dei provvedimenti di Tagliavento, che non ha colpito a senso unico, come era giusto che fosse. Fortunatamente, è una trasferta da noi molto amata, perchè siamo legati ai tifosi parmensi da una grande amicizia e stima reciroca che aumenta e migliora con gli anni.
Nonostante tutto, la nostra Samp ha mostrato buona salute, è tonica, aggressiva, si muove bene e con convinzione, se l'ambiente è normale. Sarà un'altra bella prova, visto che ora il Parma, dopo un inizio esaltante, sembra un po' aver smarrito la propria identità.
Mister Del Neri è nuovamente chiamato ad inventarsi qualcosa, vedremo se scoccherà l'ora di Scepovic o se Fantantonio mostrerà segni di recupero...Comunque vada, sempre Forza Samp!
