Dalla parte della Samp

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© foto di Federico De Luca
venerdì 29 gennaio 2010, 09:00News Doria
di Laura Ferrari

Quanto mi mancavano quei pugni al cielo in segno di vittoria e gli abbracci scacciatensione a fine partita! Segnali di miglioramento si erano visti nelle precedenti partite, abbastanza rassicuranti, ma un bel risultato, sul campo di un'Udinese assetata di punti, ma per nulla in crisi sul piano del gioco, ( la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, a discapito del Milan lo ha dimostrato) è stato veramente una grande prova di coraggio e carattere.

Questa vittoria è proprio quello che ci voleva, per il morale e perché no, anche per la classifica, rimasta pressoché invariata da due mesi e tanto bisognosa di una ritoccatina al rialzo, ed il fatto che, anzi, non fosse assolutamente un fatto scontato, la rende ancor più gradita. L'unica cosa che mi duole un po' è esserci arrivati attraverso un clima che sta a metà tra la soap-opera ed il puro gossip, fattore già irritante di suo nel mondo dello spettacolo, ma altamente destabilizzante nel campo sportivo. Atteniamoci ai fatti, quindi, non alle illazioni di certe fonti mediatiche che sicuramente non vogliono il nostro bene.

Mister Del Neri, su richiesta di tutti di inventarsi qualcosa per scuotere la situazione, ha fatto una scelta che, in altri ambienti, sarebbe stata normale, qui ovviamente è risultata essere coraggiosa. La scelta di non convocare Fantantonio è stata determinata, a mio modesto avviso, dal fatto di non essersi potuto allenare con gli altri per tutta la settimana, causa problemi fisici e di non essere, quindi, in forma ottimale. La sua assenza ha inevitabilmente portato a dei cambiamenti tattici e il resto della squadra ha dovuto tirare fuori il carattere necessario sapendo di non poter contare sulla sua eccellente presenza. Tutto lì. Fantantonio croce o delizia? Non scherziamo, tanta irrinunciabile delizia. Da quale parte mi schiero? Ovviamente dalla parte della Sampdoria, l' unico bene che conta, mi sta a cuore e rischia di essere danneggiata da speculazioni su atmosfere di ipotetica contrapposizione, antagonismi e sondaggi vari.

Vincemmo uno scudetto tra il fastidio generale perché eravamo una squadra “provinciale” e ci eravamo permessi il lusso di centrare un grande obbiettivo, e finsero di ignorare un progetto di costruzione durato anni. Da allora siamo passati dalla quasi indifferenza alla fin troppa attenzione, quasi tutta dedicata alle partenze eccellenti e a montare casi inesistenti. Mi sembra troppo porgere sempre il fianco a certi Media in questo modo. Una vittoria non costruisce un fenomeno e tre sconfitte non creano un incapace. Esiste sempre una via di mezzo, dove trovano posto gli errori, ma anche le scelte azzeccate.

Intorno vedo che le altre squadre non sono messe molto meglio di noi, le loro difese compiono spesso i nostri stessi errori, eppure alcune, addirittura, hanno titolari dei campioni del mondo, noi, abbiamo anche dei giovani che devono ancora fare esperienza, non sono a volte un po' eccessive alcune critiche? Quindi, in attesa del prossimo inevitabile tormentone, mi crogiolo nella soddisfazione del momento, nella gioia di aver visto un Tissone ritrovato, un Semioli gagliardo la cui esultanza liberatoria è da brividi e un Pozzi che, dopo tanto riscaldamento, è riuscito a mostrare finalmente il suo valore nella prima vera occasione da titolare.

La prossima partita è contro l'Atalanta, ennesimo ostico avversario. Sarà necessario scendere in campo con lo stesso stato d'animo e la stessa grinta utilizzata domenica scorsa. Fantantonio non ci sarà, i referti medici dimostrano, inequivocabilmente, che al momento è indisponibile, quindi lo aspettiamo quanto prima a braccia aperte..

Vorremmo gridare ufficialmente al mondo che la “crisi” è finita, un po' di dolce dopo tanto amaro, proviamoci!

Forza Samp.