Ora però godiamo contro tutto e tutti, domani sarà un altro giorno
Quasi da non credere, l’astinenza da successi si prolungava da così tanto tempo che la gioia e la sorpresa sono incontenibili. È una sensazione che mancava da due mesi, in trasferta non raccoglievamo punti perfino da metà ottobre, tempo immemore.
Siamo tornati al successo, smetteranno le critiche, talvolta costruttive, talvolta distruttive, le polemiche, spesso naturali e fisiologiche, ogni tanto fumose e prevedibili? Non credo proprio. Ci attenderà una settimana nella quale mass media locali e nazionali ci bombarderanno di sondaggi, quesiti, questionari, referendum, dibattiti, tavole rotonde sulla questione Cassano.
Chi riteneva Del Neri un tecnico ormai allo sbando, adesso magari lo considererà uno stratega, un innovatore, un genio. Alcuni degli incontenibili estimatori e soprattutto i detrattori di Antonio Cassano adesso cominceranno a sparare a zero, tirando fuori vecchie “cassanate”, il preparatore atletico personale (come se fosse il primo giocatore a seguire tale strada), chi parcheggia dentro o fuori il Mugnaini, la vicenda Nazionale. Bisogna riempire le pagine dei giornali, lasciare gli spettatori sulla poltrona davanti ai teleschermi, fare tanto chiasso, comportarsi in maniera tale che atteggiamenti impulsivi e poco coerenti abbiano la meglio sulla razionalità e il buon senso.
Sampdorianews.net andrà controcorrente sulla questione Cassano fino a quando non verrà chiarita completamente nei prossimi giorni. Anche noi abbiamo criticato alcune decisioni tecnico – tattiche di Del Neri, certi atteggiamenti societari e il rendimento di certi giocatori, ma unicamente per il bene della Sampdoria, non avendo senz’altro l’intenzione di destabilizzare l’ambiente, ma perseguendo il diritto – dovere di cronaca, seguendo e commentando le vicende della nostra amata. Abbiamo un pubblico al quale va offerto un prodotto d’informazione il più possibile completo, aggiornato, competente e obiettivo, in base alle nostre capacità e possibilità. Non viviamo né con le fette di prosciutto sugli occhi, né con santi in paradiso, né tanto meno subendo influenze da qualsiasi parte provengano.
Ora è il tempo di sorridere, festeggiare, gioire e finalmente godere per il successo della Sampdoria in quel di Udine, tutto il resto, almeno per adesso, non ci interessa. Seppure tra i consueti e cronici limiti difensivi, abbiamo assistito ad una prova gagliarda, coraggiosa da parte della Sampdoria, capace di restare unita e compatta nel bene e nel male, di disperarsi, incavolarsi, esultare e alzare le mani in cielo, tutti insieme. Sarà la partita della svolta, della rinascita, della resurrezione? Ce lo auguriamo di cuore. Accontentiamoci adesso di rivedere un Semioli capace di offrire nuovamente qualche guizzo che lo hanno portato in Nazionale ai tempi del Chievo, un Tissone finalmente incisivo e qualitativamente pregevole una volta gettato nella mischia, un Pazzo un po’ stanco e impreciso, ma sempre predisposto al sacrificio, un Angelo Blucerchiato dal rendimento altalenante, ma con mille polmoni, un Pozzi che avrebbe mangiato l’erba pur di lasciare il segno.
Domenica a Marassi dovremo vedercela contro l’Atalanta, sconfitta dalla truppa di Gasperini dopo gli ottimi risultati ottenuti contro Lazio e Bologna dall’avvento di Bortolo Mutti, terzo tecnico alla guida degli orobici in questa complicata stagione. Questo campionato è anomalo: la Juventus annaspa, Napoli e Palermo sono rinati rispettivamente con Mazzarri e Delio Rossi, Chievo, Cagliari e Bari fanno punti e divertono, Udinese e Lazio in piena zona retrocessione, il Parma è partito a razzo e ora soffre. Abbiamo regalato 2 mesi agli avversari, qualche partita va recuperata, ma la zona Europa League è a soli 3 punti.
È vero, la concorrenza non manca, le sorprese e le trappole sono sempre dietro l’angolo e non mancano gli avversari potenzialmente più forti di noi, ma che ci costa puntare ad un obiettivo vero, tangibile e non proibitivo? Un successo non può e non deve farci dimenticare le vergognose cadute, ma l’organico c’è per sperare in qualcosa di meglio che accomodarsi in un anomalo centro – classifica, al di là di parte sinistra, o destra della classifica. Basta crederci, correre e sudare. E magari con un Fantantonio in più, ci sarà anche da divertirsi. Ora però godiamo contro tutto e tutti, domani sarà un altro giorno.
