Parole, parole, parole
Abbiamo perso, ma meglio del solito. Non so quanti hanno espresso lo stesso giudizio dopo la partita contro il Napoli. Se si cercava di dimostrare di possedere ancora il coraggio di disputare agonisticamente una partita, direi che la risposta è stata positiva, ce la siamo giocata per buona parte dell'incontro alla pari con gli avversari, e, generalmente, certe prestazioni vengono spesso segnate da singoli episodi. Se si cercava di muovere una classifica che ci vede sempre più in posizione anonima, beh, l'obiettivo non è stato raggiunto, e l'irritazione per dover mettere tutto nuovamente in discussione tarda a placarsi.
C'è da farsi venire l'emicrania nel tentativo di capire i motivi di questa involuzione di gioco, dovuta sicuramente anche a qualche sbandamento dei singoli ma, soprattutto, sono i correttivi che tardano ad arrivare. Non è necessario essere dei fini intenditori per rendersi conto che giochiamo un calcio a tratti molto bello, dai molti fraseggi e bei gesti atletici, ma un po' macchinoso a cui i nostri avversari di turno rispondono con molta più praticità e velocità smorzando sempre la manovra offensiva. E' quasi un paradosso, avere là davanti la coppia più bella del mondo, quella che tutti ragionevolmente ci invidiano, e dover fare i conti con questa improvvisa sterilità di risultati. La definizione di squadra” femmina” qui non è intesa come un misto tra vanità e bellezza, concetto su cui anche Vialli si espresse, ma assenza di attributi, e, per ovvie ragioni, sta un po' stretta.
Personalmente odio i piagnistei, le polemiche senza aver precisa la conoscenza delle situazioni, ma anche il troppo buonismo, perché facendo finta che tutto va bene, non si affrontano problemi la cui soluzione è spesso dietro l'angolo. Specie negli ultimi tempi si ascoltano o leggono in giro non solo opinioni pessimiste e comprensibilmente dettate dalla delusione ma disfattismi veri e propri, da cui volentieri mi asterrei. Tutti però concordano sul fatto che ambire, quale obiettivo stagionale, alla parte sinistra della classifica, non può dare gli stimoli di cui invece una squadra ha bisogno per fare bene, ed in questo io mi trovo d'accordo, perché il ricordarcelo sempre, anche quando andavamo a mille, ci ha di fatto “afflosciato”quindi, ora che siamo nella parte destra, già dalla prossima partita contro il Catania dobbiamo fare in modo di reagire con vigore
Io continuo a credere che la Samp quest'anno ha una rosa valida e competitiva, gli "esperti" hanno sempre additato la difesa come il tallone di Achille di questa formazione, ma nei meccanismi che spesso non hanno girato a dovere in questi due mesi, non può essere l'unica colpevole. Se si conoscevano alcune carenze o penurie, forse era meglio intervenire in estate e cautelarsi con qualche mossa in più, perchè il mercato di gennaio con i suoi protagonisti a rincorrere quei pochi ambiti obiettivi che diventano fatalmente comuni a tutti, sta mostrando dei risvolti davvero singolari..sappiamo che il nostro Marotta è in grado di farsi valere ovunque vada, sono sicura che se capiterà qualche occasione da lui ritenuta interessante saprà approfittarne, del resto lo ha quasi sempre fatto, anche con il budget risicato di cui dispone.
Ci è stato detto che questo è un anno di transizione, per cui, forse, non si deve guardare troppo all'indietro, ma anzi, siamo tutti invitati a fare lo sforzo di guardare avanti e proseguire dritti per la nostra strada, perché è vero che le solite gerarchie di classifica si sono ristabilite, ma le stranezze a cui questo campionato ci ha abituato, fanno sì che non è ancor detta l'ultima parola, per nessuno.
Alle parole ora devono seguire i fatti, e come sovente si dice, tiriamoci su le maniche e lavoriamo tutti insieme per costruire, non per disfare, serve un po' più di equilibrio e di fiducia, non "pessimismo e fastidio".
Allego virtualmente due foto, la prima un po' scolorita dal tempo, inizio anni ottanta, gradinata Sud, colori magici al vento, megafoni e un sol grido: entusiasmo!
La seconda molto più recente, gradinata Sud, una voce, un tantino stonata, che canta con noi....Francesco..uno di noi..
Forza Samp!
